Crocini: “La nomina di Terragni è furore ideologico di Destra Toglierà i diritti ai bimbi arcobaleno”
Maria Novella De Luca«Competenze? E quali? E’ una magistrata, avvocata, esperta di infanzia, ha lavorato in strutture che si occupano di minori? Oltre alle campagne violente contro la comunità Lgbtq+, contro le persone trans, contro i genitori dei minori che assumono i bloccanti ormonali, criminalizzati e derisi, contro la Gpa, quale titolo avrebbe Marina Terragni per occupare il ruolo di Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza? Nessuno. La sua è una nomina ideologica e politica molto pericolosa, figlia dell’odio omo, lesbo e transfobico di questa Destra».
Alessia Crocini, presidente dell’associazione “Famiglie Arcobaleno”, che riunisce centinaia di famiglie omosessuali e lesbiche, è indignata.
Crocini, perché definisce pericolosa la nomina di Terragni?
«Mi chiedo come una giornalista, scrittrice e blogger, così si definisce nel suo curriculum, che ha fatto del bullismo verbale sui social la sua cifra, possa da domani, senza alcuna competenza, occuparsi di un ambito delicatissimo come quello dell’infanz…
«Competenze? E quali? E’ una magistrata, avvocata, esperta di infanzia, ha lavorato in strutture che si occupano di minori? Oltre alle campagne violente contro la comunità Lgbtq+, contro le persone trans, contro i genitori dei minori che assumono i bloccanti ormonali, criminalizzati e derisi, contro la Gpa, quale titolo avrebbe Marina Terragni per occupare il ruolo di Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza? Nessuno. La sua è una nomina ideologica e politica molto pericolosa, figlia dell’odio omo, lesbo e transfobico di questa Destra».
Alessia Crocini, presidente dell’associazione “Famiglie Arcobaleno”, che riunisce centinaia di famiglie omosessuali e lesbiche, è indignata.
Crocini, perché definisce pericolosa la nomina di Terragni?
«Mi chiedo come una giornalista, scrittrice e blogger, così si definisce nel suo curriculum, che ha fatto del bullismo verbale sui social la sua cifra, possa da domani, senza alcuna competenza, occuparsi di un ambito delicatissimo come quello dell’infanzia e dell’adolescenza. Quali sono i meriti per i quali La Russa e Fontana l’hanno nominata? Per il suo furore anti gender? L’amicizia con la miistra Roccella? La vicinanza ai Pro Vita? Spero che tutto il mondo che si occupa di tutela dei minori intervenga».
La preoccupano più le posizioni di Terragni sui diritti Lgbt, sulla gestazione per altri, sulle persone trans, o la mancanza di esperienza sull’ambito specifico?
«I due ambiti sono strettamente connessi. Io rispetto chi ha opinioni diverse dalle mie, sulla gestazione per altri ad esempio. Ma un conto è discutere, un altro è criminalizzare. Terragni ha spesso messo alla gogna sui social persone Lgbtq+, ricordo gli attacchi violentissimi a Nichi Vendola quando diventò padre. Terragni arriva a negare l’esistenza stessa di giovani persone trans, ha chiesto più volte che il reparto di Careggi venisse chiuso, incurante delle gravissime conseguenze sulle vite di tanti minori. Ma sulla pelle dei bambini non si possono fare propaganda e usare metodi squadristi. Chi l’ha preceduta, da Vincenzo Spadafora a Filomena Albano fino Carla Garlatti, avevano tutte e tutti forti esperienze nel campo dell’infanzia e dell’adolescenza. Lei nessuna, se non la fedeltà a questa Destra».
Pensate di mobilitarvi, di raccogliere firme contro questa nomina?
«Noi siamo un’associazione, è la politica che deve prendere posizione. Mi auguro che anche nella Destra chi si occupa, a titolo, di minori, esprima il proprio dissenso. È una nomina scellerata, lo ripeto, punta a sgretolare i diritti dei bambini, anziché difenderli. In particolare i diritti già così esigui dei figli delle coppie Lgbtq+, i nostri figli. Ma noi, come sempre, li tuteleremo, ad ogni costo»