Picchiata da venti bulli, Asia parla 4 anni dopo: “Non uscivo più di casa, mi ha salvata la danza”
di Romina Marceca“Il mio motto è che ciò che non uccide libera. E io grazie al ballo sono tornata a vivere. Il bullismo non ha vinto”. Asia Paesani esce allo scoperto a 16 anni, con il benestare dei genitori Eleonora e Francesco, nella prima “Giornata del rispetto” dedicata a Willy Monteiro Duarte. Quattro anni fa Asia, che è una disabile, è stata accerchiata e picchiata da venti bulle e bulli in un parco di Roma. In questi anni è stata seguita dal centro nazionale contro il bullismo “Bulli stop”.
Asia perché ha deciso di parlare mostrando il suo viso e con il suo nome e cognome?
“Il mio è un messaggio di buon esempio, i miei sogni sono stati più forti di chi voleva distruggerli. Questo vale per tutti coloro che come me sono stati messi in un angolo e giudicati, bullizzati”.
Lei è diventata una campionessa nella disciplina che ha sempre amato.
“Sì, esattamente. Sono una campionessa italiana assoluta di valzer e tango e settima in tutta Italia per le danze latino-americane. Ho gareggiato con la Idf (It…
“Il mio motto è che ciò che non uccide libera. E io grazie al ballo sono tornata a vivere. Il bullismo non ha vinto”. Asia Paesani esce allo scoperto a 16 anni, con il benestare dei genitori Eleonora e Francesco, nella prima “Giornata del rispetto” dedicata a Willy Monteiro Duarte. Quattro anni fa Asia, che è una disabile, è stata accerchiata e picchiata da venti bulle e bulli in un parco di Roma. In questi anni è stata seguita dal centro nazionale contro il bullismo “Bulli stop”.
Asia perché ha deciso di parlare mostrando il suo viso e con il suo nome e cognome?
“Il mio è un messaggio di buon esempio, i miei sogni sono stati più forti di chi voleva distruggerli. Questo vale per tutti coloro che come me sono stati messi in un angolo e giudicati, bullizzati”.
Lei è diventata una campionessa nella disciplina che ha sempre amato.
“Sì, esattamente. Sono una campionessa italiana assoluta di valzer e tango e settima in tutta Italia per le danze latino-americane. Ho gareggiato con la Idf (Italian dance federation) e a breve mi dedicherò alle gare internazionali in cui rappresenterò il nostro Paese”.
Ma c’è stato un momento della sua adolescenza in cui tutto questo è stato messo a rischio.
“Era il 2021 e avevo 12 anni. Sono stata aggredita da un branco di bulle e bulli in diretta Instagram. Erano ragazzine e ragazzini che non conoscevo. Quel giorno mi trovavo in un parco di Nuovo Salario, a Roma, e con me c’erano due compagne di scuola. Mi hanno picchiata, presa a calci e pugni, ho riportato ferite che sono state giudicate guaribili in 47 giorni. E dal quel momento tutto è cambiato, ho abbandonato il ballo che era la mia ragione di vita. Non potevo rimanere sola a casa per gli attacchi di panico che mi assalivano”.
Poi, però, è riuscita a riemergere dal buio.
“Una mattina, dopo oltre due anni, ho chiamato mia madre dopo essermi alzata dal letto e le ho detto ‘Mamma voglio tornare a ballare’. La vergogna e la delusione mi avevano paralizzata. Non uscivo più se non per la terapia che seguivo a quei tempi. Avevo vicino, oltre ai miei genitori, il centro nazionale contro il bullismo “Bulli stop” che mi ha seguita passo dopo passo. C’era e ci sono ancora al mio fianco i maestri Emanuele Nucciotti e Giacomo Pasquali. E anche una splendida ballerina, Veera Kinnunen, di Ballando con le stelle”.
Pensa di avere ottenuto giustizia?
“No, non credo proprio. Perché solo la mia forza di volontà e la famiglia insieme al centro nazionale “Bulli stop” e alla sua presidente Giovanna Pini mi hanno fatta uscire dall’incubo. Ma purtroppo la giustizia delle aule di tribunale non è arrivata. Dei circa venti ragazzine e ragazzini che mi hanno aggredita, tra chi era sotto i 14 anni e chi si è coperto a vicenda, a processo c’è andata solo una sedicenne. Nessuno mi ha mai chiesto scusa e il processo si è chiuso con una messa alla prova per colei che mi ha presa a calci e pugni. I servizi sociali le hanno anche permesso di studiare come estetista”.
Oggi cosa vorrebbe dire ai suoi bulli?
“Gli direi che nonostante abbiano provato a distruggere la mia vita, non ci sono riusciti perché l’ho reinventata dandogli nuovi colori”.