Da domani, parte la kermesse delle iscrizioni al prossimo anno scolastico: il 2025/2026. I genitori dei bambini e dei ragazzi che si devono iscrivere al primo anno di ogni ordine e grado di scuola – primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado – avranno una ventina di giorni per decidere quale istituto e, nel caso della scuola superiore, quale indirizzo scegliere. Si parte martedì 21 gennaio e ci sarà tempo fino a lunedì 10 febbraio alle ore 20:00. Per iscrivere i propri figli, i genitori dovranno accedere alla nuova piattaforma Unica e operare la scelta. Alle iscrizioni agli anni successivi penseranno le segreterie scolastiche, a meno di non volere cambiare istituto.
Cosa fare
“Se sei genitore o eserciti la responsabilità genitoriale su alunni o studenti da iscrivere, accedi a Unica con la tua identità digitale SPID, CIE, CNS o eIDAS”. Sono poco meno di un milione e 400mila gli alunni coinvolti per la scuola statale. Più 262mila i bambini che compiranno 3 anni en…
Da domani, parte la kermesse delle iscrizioni al prossimo anno scolastico: il 2025/2026. I genitori dei bambini e dei ragazzi che si devono iscrivere al primo anno di ogni ordine e grado di scuola – primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado – avranno una ventina di giorni per decidere quale istituto e, nel caso della scuola superiore, quale indirizzo scegliere. Si parte martedì 21 gennaio e ci sarà tempo fino a lunedì 10 febbraio alle ore 20:00. Per iscrivere i propri figli, i genitori dovranno accedere alla nuova piattaforma Unica e operare la scelta. Alle iscrizioni agli anni successivi penseranno le segreterie scolastiche, a meno di non volere cambiare istituto.
Cosa fare
“Se sei genitore o eserciti la responsabilità genitoriale su alunni o studenti da iscrivere, accedi a Unica con la tua identità digitale SPID, CIE, CNS o eIDAS”. Sono poco meno di un milione e 400mila gli alunni coinvolti per la scuola statale. Più 262mila i bambini che compiranno 3 anni entro il 31 dicembre 2025 e che potranno fare il loro ingresso nella scuola dell’infanzia. Per operare una scelta più ponderata, il nuovo sito ministeriale mette e disposizione delle famiglie italiane le statistiche e “le tendenze su istruzione, formazione e lavoro”. Fornisce informazioni su tutti i percorsi della scuola superiore e della formazione professionale e mette a disposizione un motore di ricerca che consente ai genitori di cercare i diversi istituti sul territorio e confrontare le eventuali scuole papabili. Per le scuole dell’infanzia, le iscrizioni continueranno nella forma tradizionale: cartacea. Le paritarie potranno optare tra iscrizioni online o cartacee e avranno più tempo per accettare le iscrizioni.
Le novità
Le due novità più importanti di quest’anno sono costituite dal nuovo liceo del Made in Italy e la cosiddetta filiera tecnologico-professionale 4+2 che entrano a far parte dell’ordinamento scolastico italiano dopo un anno di sperimentazione lanciata in extremis.
Il primo si affianca ai sei licei di gelminiana memoria (artistico, scientifico, classico, linguistico, delle scienze umane e musicale/coreutico) lanciati nel 2010. E rappresenta un restyling neppure troppo spinto dell’opzione economico-sociale del liceo delle scienze umane. Per discipline e ore settimanali, il triennio del liceo voluto dalla premier Giorgia Meloni è uguale al liceo delle scienze umane ad opzione economico-sociale. Cambia solo la denominazione del Diritto e dell’Economia che diventano Diritto e Economia “del Made in Italy”. Al biennio cambia pochissimo: un’ora a settimana in meno di seconda lingua straniera e una in più di Storia dell’arte. Secondo viale Trastevere, il nuovo liceo “combinando teoria e pratica, offre un approccio educativo multidisciplinare con sbocchi professionali in tutti i settori di eccellenza del Made in Italy”.
La filiera tecnologico-professionale rappresenta invece una mezza rivoluzione che accorcia di un anno i percorsi degli istituti tecnici e professionali completati con i percorsi biennali post diploma degli ITS Academy e di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS). L’obiettivo dichiarato è “quello di offrire agli studenti un percorso formativo innovativo con competenze tecnologiche correlate alle esigenze del mondo del lavoro e della produzione” e che contemporaneamente favorisca la prosecuzione degli studi nell’istruzione e formazione terziaria. Ma è ancora possibile indirizzarsi verso i tradizionali percorsi tecnici e professionali quinquennali.