Suor Raffaella Petrini, chi è la prima donna che il Papa ha scelto come governatrice del Vaticano
di Iacopo ScaramuzziOltre le mura leonine la chiamano semplicemente “la suora”, senza bisogno di specificare di chi si sta parlando, e con un brivido di apprensione: figura sottile, un sorriso attraversato da un filo di ironia, discretissima ed efficientissima, suor Raffaella Petrini, 56 anni, da marzo sarà la governatrice dello Stato della Città del Vaticano. Ad annunciarlo, a sorpresa come è suo consueto, è stato papa Francesco in persona, non in un discorso alla Curia ma ospite di Fabio Fazio alla trasmissione “Che tempo che fa”.
La seconda donna ai vertici
È la seconda nomina di vertice di una donna nell’organigramma vaticano dopo la recente nomina di suor Simona Brambilla alla testa del dicastero per i religiosi. Nel corso del Pontificato, più in generale, Bergoglio ha significativamente aumentato il numero delle donne tra i quadri e tra le dipendenti. “Il lavoro delle donne nelle curie è una cosa che è andata lentamente e si è compresa bene”, ha detto Bergoglio. “Adesso ne abbiamo tante. Per esempi…
Oltre le mura leonine la chiamano semplicemente “la suora”, senza bisogno di specificare di chi si sta parlando, e con un brivido di apprensione: figura sottile, un sorriso attraversato da un filo di ironia, discretissima ed efficientissima, suor Raffaella Petrini, 56 anni, da marzo sarà la governatrice dello Stato della Città del Vaticano. Ad annunciarlo, a sorpresa come è suo consueto, è stato papa Francesco in persona, non in un discorso alla Curia ma ospite di Fabio Fazio alla trasmissione “Che tempo che fa”.
La seconda donna ai vertici
È la seconda nomina di vertice di una donna nell’organigramma vaticano dopo la recente nomina di suor Simona Brambilla alla testa del dicastero per i religiosi. Nel corso del Pontificato, più in generale, Bergoglio ha significativamente aumentato il numero delle donne tra i quadri e tra le dipendenti. “Il lavoro delle donne nelle curie è una cosa che è andata lentamente e si è compresa bene”, ha detto Bergoglio. “Adesso ne abbiamo tante. Per esempio, per scegliere i vescovi, nella commissione ci sono tre donne che scelgono i nuovi vescovi. Nel Governatorato”, ha aggiunto il Papa, “la vice-governatrice che diventerà governatrice a marzo, è una suora”.
Religiosa e manager
Il prossimo primo marzo il cardinale Fernando Vergez Alzaga, attuale governatore, porporato appartenente ai Legionari di Cristo, compirà 80 anni, e andrà di conseguenza in pensione. Alla testa del “municipio” del piccolo Stato pontificio (altro, anche amministrativamente, è la Curia romana) gli subentrerà la sua vice. In un mondo ancora ampiamente maschile, se non maschilista, dal novembre 2021 questa religiosa romana delle francescane dell’eucaristia, laureata in Scienze politiche alla Luiss e specializzata con un master negli Stati Uniti, gestisce con mano ferma le molte incombenze della vita che si svolge Oltretevere, dai Musei vaticani ai giardini, dalla manutenzione degli edifici agli interventi straordinari, dagli introiti alle spese.
Le grane da affrontare
Appalti, stipendi, fundraising, rapporti con i fornitori: sono molte le grane che suor Petrini e il suo superiore hanno dovuto affrontare in questi anni. Non sono mancati i malumori. Oltretevere lavorano, complessivamente, circa 5mila persone: quasi 2mila – tra di loro molti laici – nello Stato della Città del Vaticano, quasi 3mila – tra di loro in prevalenza sacerdoti e religiosi – nella Curia romana. Il deficit vaticano è in crescita e il Papa ha adottato diverse misure di austerity. A causa del calo di introiti che ha marcato la pandemia, in particolare, Francesco ha disposto il taglio di alcune fasce di stipendi ed è intervenuto su promozioni e straordinari. Già quella iniziativa innescò la raccolta anonima di firme attorno a una petizione di protesta. Nei mesi successivi ha provocato proteste più decise sia il riassorbimento delle ore non lavorate durante il lockdown dai dipendenti dei Musei vaticani (che a maggio del 2024 hanno anche organizzato una sorta di class action), sia il taglio degli scatti biennali automatici di anzianità. Nei mesi scorsi l’associazione dei dipendenti vaticani ha preso pubblicamente posizione, anche tramite un sito internet, per criticare la gestione attuale e chiedere trattamenti più equi. Una serie di proteste alle quali papa Francesco è sembrato accennare quando, in occasione degli auguri di Natale ai dipendenti, ha detto: “Se qualcuno ha qualche difficoltà speciale per favore parlate: noi vogliamo risolvere tutte le difficoltà e questo si fa col dialogo, non gridando o non tacendo: si dialoga sempre, ‘signore amministratore, cardinale, padre, papa, ho questa difficoltà, mi aiuta a risolverla?’, e cercheremo insieme di risolvere le difficoltà”. Non sembra un caso che il 19 dicembre Francesco abbia disposto un assegno mensile di 300 euro per i dipendenti con famiglia con tre o più figli. Misura che il Papa ha condiviso con il cardinale Vergez e suor Petrini.
Da Eva in poi
A partire dal primo marzo, verosimilmente dopo un adeguamento normativo, suor Petrini sarà presidente – o presidentessa. “Le donne sanno fare meglio di noi”, ha detto il Papa da Fazio, ripetendo un suo refrain. “Le donne sono gestire meglio di noi. E come diceva quel cinico, era un’altra realtà, dal giorno del Paradiso terrestre comandano loro”.