«Sono rimasta prigioniera di una mia bugia che non sono riuscita a gestire». Sono queste le parole che Rosa Vespa ha utilizzato davanti al tribunale di Cosenza nell’interrogatorio di garanzia. Ma questa giustificazione, insieme alle lacrime e al pentimento, non è servita a evitarle il carcere. Per la giudice delle indagini preliminari, Claudia Pingitore, è lei l’unica responsabile del sequestro d…