Afgani che speravano di raggiungere gli Usa per un accordo con Biden: ma con Trump è saltato tutto
dal nostro inviato Davide CarlucciShëngjin – Saidullah e Farid arrivano al porto di Shengjin alle nove e mezzo del mattino. Sono incuriositi per la folla di giornalisti assiepata all'ingresso per l'arrivo dei 49 migranti dall'Italia. Ma sono preoccupati per il loro destino. Sono afgani e sono da qualche mese a Shengjin in attesa di essere trasferiti negli Stati Uniti grazie a un accordo che il premier albanese Edi Rama ha siglato tre anni fa con l'amministrazione Biden. Ma ora il loro destino è incerto.
Nello stesso hotel della polizia italiana
Gli ordini esecutivi firmati da Donald Trump rischiano di far saltare l'intera operazione. E gli autobus che ogni settimana partono di notte dall'hotel Rafaelo, proprio dove sono alloggiati i poliziotti e i carabinieri italiani impegnati nella missione Albania del governo Meloni, potrebbero non partire più. Il responsabile dell'organizzazione americana, con sede a Washington, "AfghanEvac", Shaën VanDiver, è scettico sul futuro dei 400 afghani che alloggiano nella struttura albe…
Shëngjin – Saidullah e Farid arrivano al porto di Shengjin alle nove e mezzo del mattino. Sono incuriositi per la folla di giornalisti assiepata all'ingresso per l'arrivo dei 49 migranti dall'Italia. Ma sono preoccupati per il loro destino. Sono afgani e sono da qualche mese a Shengjin in attesa di essere trasferiti negli Stati Uniti grazie a un accordo che il premier albanese Edi Rama ha siglato tre anni fa con l'amministrazione Biden. Ma ora il loro destino è incerto.
Nello stesso hotel della polizia italiana
Gli ordini esecutivi firmati da Donald Trump rischiano di far saltare l'intera operazione. E gli autobus che ogni settimana partono di notte dall'hotel Rafaelo, proprio dove sono alloggiati i poliziotti e i carabinieri italiani impegnati nella missione Albania del governo Meloni, potrebbero non partire più. Il responsabile dell'organizzazione americana, con sede a Washington, "AfghanEvac", Shaën VanDiver, è scettico sul futuro dei 400 afghani che alloggiano nella struttura alberghiera.
"Un’eccezione all’ordine esecutivo”
In un'intervista all'emittente albanese Top Channel, Van Diver ha detto che l'unica soluzione potrebbe essere "la concessione di un'eccezione all'ordine esecutivo, che dia la possibilità a queste persone di proseguire la procedura e di andare negli Stati Uniti. Il segretario Marco Antonio Rubio ha l'autorità di prendere questa decisione in modo indipendente, sulla base del testo dell'ordine esecutivo. Rimaniamo fiduciosi che questa esenzione venga approvata presto".
"La nostra gente ha aiutato l’esercito americano”
AfghanEvac è l'associazione che si occupa dei trasferimenti degli afgani dall'Albania agli Usa. In un'intervista rilasciata a un'altra testata albanese, un migrante ha detto: "La decisione di Trump non mi sembra giusta. La nostra gente ha aiutato l’esercito americano in Afghanistan. Vogliamo che il nostro popolo rimasto in Afghanistan non venga dimenticato: le loro vite sono in pericolo. Chiedono aiuto per evacuare l'Afghanistan perché subiscono continui attacchi da parte dei talebani e vivono in una situazione estremamente pericolosa. Le persone che hanno aiutato l’esercito americano vengono uccise dai talebani. Se l'America non ci aiuta, questa sarà la fine delle nostre vite, poiché non potremo più andare in Afghanistan, perché i talebani sanno chi ha aiutato l'esercito americano".