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“Il modello Albania, pura propaganda: è un modo per innalzare lo scontro con la magistratura”

Giornalisti davanti alla Cassiopea 

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La denuncia del tavolo asilo e immigrazione, la coalizione di associazioni impegnate sui temi dell'immigrazione: A Buon Diritto, ActionAid, Amnesty International, Commissione Migrantes, Missionari Comboniani
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Shëngjin – "Il Governo sta nuovamente sperimentando il modello albanese con fini puramente propagandistici e innalzando lo scontro con la magistratura". È la denuncia del tavolo asilo e immigrazione, la coalizione di associazioni impegnate sui temi dell'immigrazione come A Buon Diritto, Acli, ActionAid Italia, Amnesty International Italia, ARCI, CGIL, Commissione Migrantes, Missionari Comboniani e tante altre. Sono indignati per la nuova missione, avviata "senza attendere la pronuncia della Corte di Giustizia europea per proseguire le operazioni".

"Dov’è l’Oim?”

In un comunicato sottolineano "l’assenza a bordo della nave della Marina di Oim, l'organizzazione internazionale per le migrazioni, designata dal governo come la realtà preposta ad effettuare le procedure di screening".

La valutazione delle vulnerabilità

"È fondamentale - scrivono - capire come e da chi sia stata realizzata la valutazione delle vulnerabilità, elemento intorno a cui sono emerse gravi criticità già nei primi due…

Shëngjin – "Il Governo sta nuovamente sperimentando il modello albanese con fini puramente propagandistici e innalzando lo scontro con la magistratura". È la denuncia del tavolo asilo e immigrazione, la coalizione di associazioni impegnate sui temi dell'immigrazione come A Buon Diritto, Acli, ActionAid Italia, Amnesty International Italia, ARCI, CGIL, Commissione Migrantes, Missionari Comboniani e tante altre. Sono indignati per la nuova missione, avviata "senza attendere la pronuncia della Corte di Giustizia europea per proseguire le operazioni".

"Dov’è l’Oim?”

In un comunicato sottolineano "l’assenza a bordo della nave della Marina di Oim, l'organizzazione internazionale per le migrazioni, designata dal governo come la realtà preposta ad effettuare le procedure di screening".

La valutazione delle vulnerabilità

"È fondamentale - scrivono - capire come e da chi sia stata realizzata la valutazione delle vulnerabilità, elemento intorno a cui sono emerse gravi criticità già nei primi due trasferimenti effettuati a fine 2024. E’ inoltre necessario garantire la tutela giuridica delle persone trasferite, che non è stata prontamente assicurata nei precedenti arrivi in Albania". Di qui la richiesta al governo perché fornisca "chiarimenti su come le persone possano parlare con un avvocato di loro fiducia, sia in fase di preparazione che di audizione con la Commissione e poi anche in fase di eventuale convalida del trattenimento. Il trasferimento coatto verso l’Albania rappresenta un grave attacco ai principi fondamentali del diritto e della democrazia".

"Un pericoloso precedente”

I rappresentanti del tavolo stanno arrivando in questi giorni in Albania al seguito delle delegazioni parlamentari. "Questo approccio - dicono - non solo mette a rischio la tutela giuridica e la dignità di chi è costretto a subire queste scelte, ma rappresenta anche un pericoloso precedente. Metteremo in campo ogni sforzo necessario per opporci a questa prova di forza ingiustificata e inaccettabile, per fare in modo che non vengano più trasferite persone in Albania e che i centri di trattenimento vengano definitivamente chiusi".

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