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Protesta dei trattori, paralizzata Brescia, 150 mezzi a Pesaro. Presidi da Biella a Foggia

(ansa)

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Tornano le manifestazioni sulle strade italiane: “In un anno il governo non ha realizzato nulla, sciopero fino a domenica”. Coldiretti replica: “Abbiamo sbloccato i soldi per le imprese danneggiate”
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ROMA – La protesta c’è, anche un anno dopo. A Brescia i trattori, nella mattina, hanno paralizzato il traffico spostandosi lungo la Tangenziale Sud per poi fermarsi in presidio. A Pesaro si è registrata l’iniziativa più riuscita: 150 mezzi si sono via via radunati a partire dalle 8,30 sul terreno di fronte al casello autostradale dell’A14, lo stesso scelto l’anno scorso. Nel primo pomeriggio, quindi, è partito il corteo verso Piazzale della Libertà. "Basta ai prodotti importati e spacciati per italiani", diceva un cartello. Giovedì e venerdì, in entrambi i casi di sera, le sfilate dei trattori saranno aperte ai cittadini. Sabato, incontro in Piazza del Popolo con i pesaresi.

Ci sono almeno otto sigle diverse sui territori, nonostante il Coordinamento Cu…

ROMA – La protesta c’è, anche un anno dopo. A Brescia i trattori, nella mattina, hanno paralizzato il traffico spostandosi lungo la Tangenziale Sud per poi fermarsi in presidio. A Pesaro si è registrata l’iniziativa più riuscita: 150 mezzi si sono via via radunati a partire dalle 8,30 sul terreno di fronte al casello autostradale dell’A14, lo stesso scelto l’anno scorso. Nel primo pomeriggio, quindi, è partito il corteo verso Piazzale della Libertà. "Basta ai prodotti importati e spacciati per italiani", diceva un cartello. Giovedì e venerdì, in entrambi i casi di sera, le sfilate dei trattori saranno aperte ai cittadini. Sabato, incontro in Piazza del Popolo con i pesaresi.

Ci sono almeno otto sigle diverse sui territori, nonostante il Coordinamento Cuapi chieda l’unità, ma è un dato di fatto che quelli degli ultimi giorni non erano annunci vuoti: gli agricoltori italiani sono tornati sulle strade a un anno dalle proteste di inizio 2024. E per tutti, da Nord a Sud, si andrà avanti almeno fino a domenica.

In Romagna si manifesta con i pescatori

Ottanta sono i trattori contati nella zona del porto di Ravenna, con i produttori di terra pronti a coinvolgere i pescatori dell’Adriatico. Dieci macchine a Piacenza, dal casello autostradale diretti al palazzo della Provincia. Cortei a Reggio Emilia e cinquanta mezzi radunati a Bagno, sulla Via Emilia, vicino a Modena. Si attendono, domani, i rinforzi da Parma per un sit-in unitario tra le due province. Nel Cesenate i mezzi sono stati parcheggiati ai lati delle strade e a ore si salderanno con i pescatori del porto di Cesenatico.

Sindaci piemontesi solidali

Gran parte del Piemonte si sta mobilitando. Sono già in Piazza d’Armi, ad Alessandria, gli Agricoltori autonomi della città e di Asti. I sindaci del Monferrato e della Val Borbera interverranno, solidali. Il blocco del traffico cittadino è atteso per giovedì. La protesta in provincia di Cuneo si è concentrata a Peveragno, dove è arrivato anche l'assessore regionale all'Agricoltura, Paolo Bongioanni. Domani trattatori in piazza a Biella.

Concentramenti da Pisa a Bettolle

Toscana in alert per le proteste, già partite, al casello autostradale dell’A11 di Migliarino Pisano (Pisa): sono annunciati trattori dalle province di Pisa, Lucca e Siena: marceranno fino al porto di Viareggio. Nell’Aretino presidio a Bettolle e corteo, questa mattina, fino all'entrata Valdichiana dell'A1. Altri mezzi si sono diretti verso Foiano della Chiana.

Mezzi a nord di Roma

Una rappresentanza di agricoltori dei territori di Fiumicino, Cerveteri e Anguillara ha posizionato una decina di trattori lungo l’Aurelia, tra Torrimpietra e Granaretto. Durante l’avvicinamento congestioni a Capalbio (Grosseto). E' la stessa area dove lo scorso anno, a febbraio, prese forma una prima protesta dei farmers laziali.

Caserta, Foggia e la Calabria

E' ripartita la protesta anche nel Casertano, con presidi ai caselli autostradali dell'A1, Capua e Santa Maria Capua Vetere, quindi allo stadio di Casal di Principe. Un corteo si è animato dal Comune di San Tammaro. C’è anche il Comitato Altragricoltura - Confederazione per la sovranità alimentare, che da tre anni protesta nel Casertano contro "la mattanza delle bufale".

Nel Foggiano manifestazioni contro la crisi del settore, alimentata dalla siccità, lungo la statale 17 che unisce Foggia a Lucera. "Arriveremo a una cinquantina di trattori entro la serata”, ha detto Antonio De Rosa, riferimento dell’Associazione agricoltori italiani di Puglia. "Servono interventi immediati, le piccole e medie aziende agricole e l'intera filiera lattiero-casearia stanno morendo. Le eccellenze prodotte vengono pagate troppo poco dalla grande distribuzione. E’ passato un anno dalla precedente protesta e il Governo non ha portato risultati concreti, siamo qui a ricordarlo”.

In Calabria da questa mattina alcuni presidi sono stati istituiti sulla strada statale 106, nel territorio di Botricello, in provincia di Catanzaro, e a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria. Altri punti di ritrovo sono nella provincia di Crotone.

"Stato di crisi subito”

E' cambiato poco e niente, dice a sua volta Fabio Iacomini, responsabile del presidio della Valdichiana. “Chiediamo lo stato di crisi dell'agricoltura e la giusta valorizzazione del nostro prodotto. la forbice che c'è tra noi e i consumatori si è ancora più allargata. I nostri prodotti sono pagati sempre meno, ma quando andiamo a fare la spesa scopriamo tutto aumentato".

Dice da Cesenatico Stefano Tozzi: "Lavoriamo di notte, la domenica e a Natale. Il grano ci viene pagato al massimo 24 euro al quintale, quando il costo di produzione si aggira intorno ai 27-28 euro. Siamo in perdita e per questo diciamo: ascoltateci, altrimenti la vera agricoltura italiana fallirà. Da tutto il mondo vengono importati prodotti a prezzi stracciati, saturano il mercato italiano. Non è più sostenibile".

Agricoltori italiani: “Zero a Lollobrigida”

Salvatore Fais, lui di Agricoltori italiani: "L'anno scorso abbiamo presentato dieci punti al ministro Francesco Lollobrigida, dopo diversi tavoli il ministero dell’Agricoltura non ha esaudito alcuna richiesta".

Coldiretti: “Noi facciamo i fatti”

La Coldiretti, ancora scavalcata dalle nuove manifestazioni, vuole sottolineare la sua funzione: “Abbiamo ottenuto lo sblocco degli indennizzi Agricat per 19.000 agricoltori grazie alle mobilitazioni davanti alle Prefetture dei territori più colpiti dagli effetti dei cambiamenti climatici, dal Veneto alla Lombardia, dall’Emilia Romagna al Piemonte, fino al Trentino Alto Adige. Negli ultimi tre anni sono costati 20 miliardi di euro all’agricoltura italiana. Abbiamo ottenuto l’apertura immediata delle domande per il 2024 e il via ai pagamenti delle assicurazioni agevolate e degli aiuti alla zootecnia, fermi dal 2015. Ringraziamo l’impegno del ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, del direttore di Agea Fabio Vitale e della sua struttura.”.

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