Cronaca

Il cacciatore di mondi alieni: ecco la missione che cercherà pianeti simili al nostro

Il cacciatore di mondi alieni: ecco la missione che cercherà pianeti simili al nostro

Il telescopio Plato dovrà individuare corpi celesti con caratteristiche vicine alla Terra. La partenza è prevista nel 2026 a bordo del razzo Ariane 6

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Ha 26 occhi ed è in grado di osservare fino a 200 mila stelle contemporaneamente. E scovare pianeti simili alla Terra. Plato, che sta per PLAnetary Transits and Oscillations of stars, è il nuovo telescopio spaziale europeo pronto ad andare a caccia di nuovi mondi.

Alla ricerca di vita

Siamo soli nell’Universo? Una domanda complessa e molto affascinante che non può sicuramente trovare risposte semplici. Intanto, le missioni spaziali vanno alla ricerca di “altre Terre”, pianeti simili al nostro in altri sistemi, in cui forse si potrebbero creare le condizioni necessarie per la vita. Plato partirà alla fine del 2026 a bordo di un razzo, Ariane 62, grazie a un accordo tra l’Agenzia spaziale europea e Arianespace. La destinazione è L2: un’orbita che dista 1,5 milioni di chilometri dal nostro pianeta. Qui cercherà corpi celesti che abbiano dimensioni e massa che somiglino a quelle terrestri a partire da minime variazione nella luminosità.

Lavoro di squadra

Una missione realizzata sotto la guida industriale della tedesca OHB, con la partecipazione di Leonardo, Thales alenia space - joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%) - e un importante contributo della scienza e della ricerca italiane attraverso l'Istituto nazionale di astrofisica, l’Agenzia spaziale italiana e le università di Padova, Torino, Federico II di Napoli e la Scuola internazionale superiore di Studi avanzati di Trieste.

"Dopo il lancio di importanti missioni scientifiche come Juice, BepiColombo e, naturalmente, il telescopio James Webb, con il lancio di Plato con Ariane 6 prosegue il nostro ruolo chiave nell'esplorazione dell'universo e nella ricerca di altri mondi", ha detto David Cavaillolès, ceo di Arianespace.

Lontano da casa

Con il nuovo accordo sale a 32 il numero di lanci già prenotati con il nuovo razzo europeo Ariane 6, che ha fatto il suo debutto il 9 luglio 2024. "Sarà la prima missione scientifica lanciata con il razzo Ariane 6, la prima che invierà nell'orbita L2, a 1,5 milioni di chilometri di distanza. Una nuova destinazione in cui potrà dimostrare la sua capacità", ha aggiunto Toni Tolker-Nielsen, direttore dei trasporti spaziali dell'Esa.

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