Il Papa annuncia un documento dedicato ai bambini. E cita i piccoli migranti respinti dagli Usa
di Iacopo ScaramuzziPapa Francesco dedicherà un documento, che potrebbe essere un’enciclica o un’esortazione apostolica, ai bambini: lo ha annunciato egli stesso al termine di un summit dedicato ai diritti dei bambini, che ha voluto convocare oggi in Vaticano con, tra gli altri, Mario Draghi, Paolo Gentiloni, Antonio Tajani, Al Gore, la regina Rania di Giordania e Liliana Segre, che Bergoglio ha anche ricevuto separatamente in mattinata. Tra gli esempi che il Papa ha indicato, i bambini che “muoiono sotto le bombe”, che “soccombono per mancanza di cure o per diversi tipi di sfruttamento”, coloro a cui è impedito nascere a causa dell’aborto, ma anche quelli senza documenti al confine con gli Stati Uniti, “prime vittime di quell’esodo della disperazione e della speranza di migliaia che salgono dal Sud verso gli Usa”.
Una nuova esortazione
“Grazie a voi le sale del palazzo apostolico oggi sono diventate un osservatorio aperto sulla realtà dell’infanzia nel mondo intero, un’infanzia che purtroppo è spesso fe…
Papa Francesco dedicherà un documento, che potrebbe essere un’enciclica o un’esortazione apostolica, ai bambini: lo ha annunciato egli stesso al termine di un summit dedicato ai diritti dei bambini, che ha voluto convocare oggi in Vaticano con, tra gli altri, Mario Draghi, Paolo Gentiloni, Antonio Tajani, Al Gore, la regina Rania di Giordania e Liliana Segre, che Bergoglio ha anche ricevuto separatamente in mattinata. Tra gli esempi che il Papa ha indicato, i bambini che “muoiono sotto le bombe”, che “soccombono per mancanza di cure o per diversi tipi di sfruttamento”, coloro a cui è impedito nascere a causa dell’aborto, ma anche quelli senza documenti al confine con gli Stati Uniti, “prime vittime di quell’esodo della disperazione e della speranza di migliaia che salgono dal Sud verso gli Usa”.
Una nuova esortazione
“Grazie a voi le sale del palazzo apostolico oggi sono diventate un osservatorio aperto sulla realtà dell’infanzia nel mondo intero, un’infanzia che purtroppo è spesso ferita, sfruttata, negata”, ha detto il Papa ai suoi ospiti: I bambini ci guardano, è anche il film di un film famoso (di Vittorio De Sica, ndr.), ci guardano per vedere come andiamo avanti. Da parte mia, per dare continuità a questo impegno e promuoverlo in tutta la Chiesa, ho intenzione di preparare una lettera, un’esortazione, non so, dedicata ai bambini”. Sette, sinora, le esortazioni apostoliche scritte dal Papa, le più noti delle quali sono Evangelii Gaudium (2013), una sorta di documento programmatico del pontificato, Amoris laetitia (2016), scritta a conclusione dell’agitato doppio sinodo sulla famiglia, e Laudate Deum (2023) contro il negazionismo ambientale.
Guerre e migrazioni
Nel discorso di apertura del summit, durato per tutta la giornata odierna e intitolato “Amiamoli e proteggiamoli”, Francesco ha menzionato molte situazioni che vedono i bambini soffrire in giro per il mondo. “Non è accettabile ciò che purtroppo negli ultimi tempi abbiamo visto quasi ogni giorno, cioè bambini che muoiono sotto le bombe, sacrificati agli idoli del potere, dell’ideologia, degli interessi nazionalistici”, ha detto: “In realtà, nulla vale la vita di un bambino. Uccidere i piccoli significa negare il futuro”. Bergoglio ha menzionato i bambini che “muoiono da migranti”, che “soccombono per mancanza di cure o per diversi tipi di sfruttamento”, affermando che bisogna “resistere all’assuefazione”: “L’infanzia negata è un grido silenzioso che denuncia l’iniquità del sistema economico, la criminalità delle guerre, la mancanza di cure mediche e di educazione scolastica”, ha proseguito Francesco, che nel suo discorso ha fatto solo due esempi geograficamente precisi: “Ricordiamo i piccoli Rohinghya”, ha detto Francesco in riferimento alla popolazione musulmana respinta tra Myanmar e Bangladesh, “che spesso fanno fatica a farsi registrare, i bambini indocumentados al confine con gli Stati Uniti, prime vittime – ha sottolineato Bergoglio – di quell’esodo della disperazione e della speranza di migliaia che salgono dal Sud verso gli Stati Uniti, e tanti altri”.
Un pontificio comitato ad hoc
“Ancora oggi, la vita di milioni di bambini è segnata dalla povertà, dalla guerra, dalla privazione della scuola, dall’ingiustizia e dallo sfruttamento”, ha detto Bergoglio nel suo discorso introduttivo in sala Clementina. Al suo arrivo Francesco ha salutato dieci bambini rappresentativi dei cinque continenti, che gli hanno dato una lettera di ringraziamento per il suo impegno in difesa dei loro diritti. La giornata odierna è stata organizzata dal Pontificio Comitato per la Giornata Mondiale dei Bambini presieduto da padre Enzo Fortunato. “Anche il mondo più ricco non è immune da ingiustizie”, ha sottolineato il Papa, ricordando che “anche l’individualismo esasperato dei Paesi sviluppati è deleterio per i più piccoli”.
“I bambini ci osservano”
“Io – ha raccontato il Pontefice argentino – sono cresciuto con i racconti della prima guerra mondiale, fatti da mio nonno, e questo mi ha aperto gli occhi e il cuore sull’orrore delle guerre. Guardare con gli occhi di chi ha vissuto la guerra è il modo migliore per capire l’inestimabile valore della vita. Ma anche ascoltare i bambini che oggi vivono nella violenza, nello sfruttamento o nell’ingiustizia serve a rafforzare il nostro “no” alla guerra, alla cultura dello scarto e del profitto, in cui tutto si compra e si vende senza rispetto né cura per la vita, soprattutto quella piccola e indifesa. In nome di questa logica dello scarto, in cui l’essere umano si fa onnipotente, la vita nascente è sacrificata mediante la pratica omicida dell’aborto. L’aborto – ha detto il Papa – sopprime la vita dei bambini e recide la fonte della speranza di tutta la società. È importante ascoltare: dobbiamo renderci conto che i bambini piccoli osservano, capiscono e ricordano. E con i loro sguardi e i loro silenzi ci parlano. Ascoltiamoli!”.
Sette panel per tutto un giorno
Sono sette i panel che animeranno la giornata di oggi, dalla mattina al pomeriggio, dedicati ai vari problemi odierni che incidono negativamente sui bambini in tutto il mondo. Al summit sono presenti anche il rabbino David Rosen, i francescani Paolo Benanti, grande esperto di intelligenza artificiale, e Ibrahim Faltas della Custodia di Terra Santa, il Gran Cancelliere del Sovrano Ordine di Malta, Riccardo Paternò di Montecupo. Non sono presenti, come invece inizialmente previsto, né Edith Bruck, né il grande imam di al-Azhar Ahmed al-Tayeb né Sua Altezza Sheikha Moza bint Nasser, presidente della fondazione del Qatar per l'Educazione, la Scienza e lo Sviluppo della Comunità. Tra gli organizzatori anche Aldo Cagnoli, pilota di aereo amico personale del Papa e numero due del Pontificio Comitato per la Giornata Mondiale dei Bambini, e Marco Impagliazzo, presidente della comunità di Sant’Egidio. Gli ospiti sono stati accolti ieri sera in Vaticano, con una visita alla Cappella Sistina e un discorso di benvenuto del cardinale Pietro Parolin. "La Chiesa, pur tra le mancanze e fragilità di alcuni suoi componenti”, ha detto il Segretario di Stato in trasparente riferimento allo scandalo della pedofilia del clero, “è sempre impegnata nella difesa e nella tutela dei diritti dei piccoli”.
Voci in difesa dei bambini
Molti bambini “vivono sotto le bombe, penso ai bambini israeliani e palestinesi”, ha detto Liliana Segre, “tutti i bambini sono una cosa sacra e non vanno toccati per nessun motivo”. Antonio Tajani nel suo discorso è tornato a proporre la sua proposta di uno ius scholae per concedere la cittadinanza ai ragazzi che concludono un ciclo scolastico in Italia, perché, ha spiegato, “è giusto permettere a questi ragazzi di integrarsi”. Il ministro degli Esteri ha detto inoltre che “il governo italiano è fortemente impegnato a contrastare la denatalità garantendo il lavoro delle donne”. Mario Draghi ha sottolineato l’importanza delle politiche pubbliche in favore dei bambini: “L’educazione è la prima cosa che possiamo fare per proteggerli”, ha detto l’ex premier, rivendicando l’impegno del suo governo (2021-2022) sia per riaprire le scuole dopo la pandemia sia per includere il potenziamento degli asili nido e del tempo pieno nel Pnrr. Paolo Gentiloni, ex premier ed ex commissario europeo, ha focalizzato la propria attenzione sugli sforzi per contrastare la povertà infantile a livello internazionale, citando in particolare l’impegno dell’Unicef per “inserire i diritti dei bambini nel capitolo più generale delle risorse e dello sviluppo sostenibile”. Al Gore, ex vicepresidente degli Stati Uniti e premio Nobel per la pace per il suo impegno in difesa dell’ambiente, ha citato quanto affermato da papa Francesco in un messaggio alle Nazioni Unite: “Non dobbiamo porre sulle prossime generazioni il fardello di farsi carico dei problemi causati da quelle precedenti”. Con un evidente riferimento ai Fridays for Future di Greta Thunberg, Al Gore ha notato che “l’ondata senza precedenti dell’attivismo giovanile sulla crisi climatica ed ecologica che affrontiamo ha portato la coscienza pubblica a nuovi livelli”.