"Ho letto anche io questa mattina la notizia ma non ne so nulla, né quando è avvenuto, né come. Aspetto un report per saperne di più, per avere tutte le informazioni al riguardo". Così il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto sul caso della denuncia nei confronti del figlio del presidente Usa Donald Trump Junior, andato a caccia nella laguna veneta.
Il video
La notizia risale a metà dicembre e a certificarla è un video inequivocabile. Il figlio del presidente degli Stati Uniti ha cacciato (e abbattuto) nella valle veneziana Pirimpiè, una casarca, ovvero un'anatra rossiccia conosciuta dagli addetti ai lavori come Tadorna ferruginea. La caccia è avvenuta in favore di telecamere e il filmato è stato montato poi ad arte con tanto di nomi che didascalizzano l’azione: c’è il suo Don Trump Jr, quello di Dave Eder e Jason Vincent, ovvero i tre della Field Ethos - The Global hunt for adventure, un sito creato nel 2021 per descrivere avventure nella natura che spaziano dalla caccia alla pesca. Il video comincia con immagini suggestive dell’incantevole valle Pirimpiè, 500 ettari nella laguna sud, con spiegazione di quali sono le condizioni climatiche migliori per cacciare e poi l’inquadratura sfuma verso un motoscafo a Venezia con a bordo gli americani. Quindi Trump Jr in una "botte", gli spari e il trofeo, l’anatra. Infine si passa all'interno dell'edificio di valle Pirimpiè, con addobbi natalizi e una tavola imbandita.
La denuncia
Per fare battute di caccia in Italia serve un tesserino venatorio che viene rilasciato solo ai residenti ed è quindi impossibile che Trump junior, in quanto americano, ne fosse in possesso. Ecco perché è scattata una denuncia penale nei confronti del figlio del presidente. Sul fronte politico l’episodio è costato una interrogazione al presidente del Veneto Luca Zaia in cui chiede conto di come sia potuto accedere e si avanza la richiesta di multare il rampollo del presidente Usa. Ad accorgersi infatti del video è stato Andrea Zanoni, consigliere regionale trevigiano di Europa Verde, noto per le sue battaglie ambientalisti a difesa di lupi, orsi e specie protette di ogni sorta. «Il Veneto e l'Italia non sono proprietà Usa – ha denunciato Zanoni – nel nostro Paese possono cacciare solo i residenti di una delle regioni italiane. Serve la licenza di caccia rilasciata dalla questura, è necessario il tesserino di caccia dove annotare data, luogo di caccia e quantità di animali uccisi suddivisi per singola specie». E ha depositato una interrogazione al governatore Zaia: «Riferisca quali sanzioni intende mettere in atto, come la sospensione o revoca dell'autorizzazione nei confronti dell'azienda faunistica venatoria e nei confronti dei responsabili di atti in violazione delle norme italiane ed europee come caccia a specie protette e caccia senza tesserino venatorio».