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Emergenza abitativa, lo speciale interattivo sugli affitti che non ci sono e l’overturismo

Online dal 6 febbraio sul sito di Repubblica l’approfondimento multimediale con videoreportage dalle otto città simbolo della crisi. I dati e le voci dei residenti e degli esperti
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Per più di un italiano su due il sovraffollamento turistico impatta negativamente sulla vivibilità dei luoghi e per circa il 40% è causa di tensioni tra residenti e turisti. Ma gli affitti brevi, che dilagano nei centri storici (e non solo) delle principali città italiane, sono solo una delle cause che hanno portato negli ultimi anni all’aumento vertiginoso dei canoni di locazione a lungo termine.

Emergenza abitativa, dal 6 febbraio lo speciale interattivo

In un paese in cui il 77% delle famiglie è proprietario di casa e dove l’edilizia pubblica è ridotta ai minimi termini, gli appartamenti per affittuari residenti sono sempre più limitati. Così, il processo di gentrificazione, in atto dagli anni ‘60, che ha contribuito ad allontanare le classi popolari dai quartieri centrali attraverso processi di “riqualificazione urbana”, ora arriva a toccare anche la classe media spinta sempre più verso le periferie.

Nello speciale multimediale “Emergenza abitativa”, che sarà online da giovedì 6 febbraio sul sito di Repubblica, abbiamo analizzato i dati pubblici, interrogato esperti del settore e raccolto anche il punto di vista di Airbnb, principale piattaforma per gli affitti turistici brevi. Inoltre, abbiamo percorso l’Italia da Milano a Palermo, da Torino a Napoli, passando per Bologna, Roma e Firenze: tutte città che per motivi e modi diversi stanno affrontando il tema dell’emergenza abitativa. Nei videoreportage sono raccolte le voci di residenti, turisti, attivisti e amministratori che sul campo cercano soluzioni per non trasformare le città in deserti senza anima.

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