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Immigrati, 300.000 ingressi regolari nel primo anno di governo Meloni: mai così tanti da 15 anni

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La metà sono lavoratori arrivati con il decreto flussi, più di 100.000 ricongiungimenti familiari, regolarizzazioni e permessi di studio
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ROMA – Ben 300.000 ingressi di extracomunitari in Italia nel 2023, primo anno del governo Meloni. Mai così tanti dal 2008. Un record sorprendente certificato dagli ultimi dati diffusi dall’Istat a fine dicembre.

Ingressi regolari, si intende, (per altro al netto dei 34.000 profughi ucraini accolti) cui si aggiungono gli oltre 157.000 arrivi via mare e alcune decine di migliaia via terra dalla rotta balcanica.

L’elaborazione dei dati Istat fatta da Matteo Villa, direttore del Datalab di Ispi, mostra il raffronto con gli ingressi regolari a partire dal 2008. Ingressi che hanno raggiunto e superato i 250.000 solo nel 2010 e nel 2022.

I 300.000 ingressi del primo anno di governo Meloni certificano, a fronte di una richiesta di manodopera stimata in un milione dalle associazioni degli industriali, come la narrativa dell’invasione del nostro Paese sia assolutamente infondata.

Nel dettaglio: a fronte di 330.000 permessi di soggiorno concessi ( più degli ingressi perché alcuni sono rinnovi),…

ROMA – Ben 300.000 ingressi di extracomunitari in Italia nel 2023, primo anno del governo Meloni. Mai così tanti dal 2008. Un record sorprendente certificato dagli ultimi dati diffusi dall’Istat a fine dicembre.

Ingressi regolari, si intende, (per altro al netto dei 34.000 profughi ucraini accolti) cui si aggiungono gli oltre 157.000 arrivi via mare e alcune decine di migliaia via terra dalla rotta balcanica.

L’elaborazione dei dati Istat fatta da Matteo Villa, direttore del Datalab di Ispi, mostra il raffronto con gli ingressi regolari a partire dal 2008. Ingressi che hanno raggiunto e superato i 250.000 solo nel 2010 e nel 2022.

I 300.000 ingressi del primo anno di governo Meloni certificano, a fronte di una richiesta di manodopera stimata in un milione dalle associazioni degli industriali, come la narrativa dell’invasione del nostro Paese sia assolutamente infondata.

Nel dettaglio: a fronte di 330.000 permessi di soggiorno concessi ( più degli ingressi perché alcuni sono rinnovi), 129.000 sono ricongiungimenti familiari, 106.000 le protezioni internazionali, 39.000 i permessi di lavoro, 27.000 quelli di studio. E, la fetta più grossa, i 138.000 ingressi della prima tranche del decreto flussi che diventeranno 180.000 quest’anno. Cinquecentomila in tre anni, un cambio di passo rilevante nei flussi regolari.

Altri 45.000 ingressi sono stati rilevati da Paesi Ue mentre gli italiani di ritorno sono stati 61.000.

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