Giornata nazionale contro bullismo e cyberbullismo: oltre un milione di vittime tra gli adolescenti
di Allegra ZanniUn milione di studenti tra i 15 e i 19 anni ha subito episodi di cyberbullismo, più della metà dei ragazzi sotto i 26 anni teme il revenge porn, ovvero la diffusione di foto o video intimi per vendetta. Sono alcuni dei dati che emergono in occasione della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo che cade oggi, 7 febbraio.
I numeri
Secondo lo studio Espad Italia 2024 del laboratorio di epidemiologia dell'istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa, sarebbero più di 1 milione di gli studenti tra i 15 e i 19 anni che hanno subito episodi di cyberbullismo nel corso del 2024. Il 32% dei ragazzi, circa 800 mila, avrebbe invece compiuto cyberbullismo. Sono i valori più alti di sempre per quanto riguarda il fenomeno del bullismo in rete.
Secondo un’indagine di ScuolaZoo insieme all’associazione C’è da fare ETS, 6 studenti su 10 sono vittime di violenze. E proprio a scuola si verificherebbe la maggior parte degli episodi di bullismo (il 64% del totale). Il 60% dei ragazzi afferma di aver subito offese e violenze verbali, il 26% aggressioni fisiche, poi il 22% di essere stato preso di mira per la sua etnia, l’orientamento sessuale, la religione o la disabilità. A questi si sommano i casi di catcalling, di molestie sessuali dal vivo e online fino al revenge porn. Il 76% dei ragazzi afferma di aver assistito a un episodio di bullismo e di questi poco meno della metà ha deciso di intervenire.
Online
Tra i giovani aumenta la consapevolezza dei rischi che si corrono sulla rete e il 58% degli under 26 ritiene che il pericolo maggiore sia quello del revenge porn. Ma preoccupano anche l’alienazione dalla vita reale (49%), le molestie (47%) e il cyberbullismo (46%), quest’ultimo particolarmente allarmante per i ragazzi sotto i 20 anni. È quanto emerge dall'indagine dell'Osservatorio indifesa realizzato da Terre des Hommes, insieme alla community di Scomodo, che ha coinvolto oltre 2.700 ragazzi e ragazze sotto i 26 anni ed è stato lanciato in vista del Safer Internet Day (11 febbraio).
Il 70% degli intervistati vorrebbe una maggior regolamentazione per le attività in rete. La metà dei ragazzi intervistati (48%) dichiara di aver subito un episodio di violenza.
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Differenze di genere
Bullismo, cyberbullismo e violenze sono fenomeni che riguardano tutti i giovani, ma con alcune differenze tra maschi, femmine e persone non binarie – che non si riconoscono quindi nella classica distinzione tra uomini e donne. Queste ultime, mostra ancora il rapporto di Terre des Hommes, sono più soggette ad aggressioni verbali e psicologiche, mentre non ci sono differenze tra maschi e femmine. Il catcalling si verifica maggiormente tra le ragazze (67% contro il 6% dei ragazzi), così come le molestie. Il bullismo colpisce soprattutto i maschi, con numeri particolarmente alti per gli under 14 (89% dei ragazzini). Online, mostra lo studio Espad, sia maschi che femmine ricorrono agli insulti in chat, i ragazzi scelgono anche minacce e insulti diretti sui social, le ragazze praticano di più l’esclusione da gruppi sul web.
Gli effetti
Il bullismo, che avvenga in rete o fuori dal web, ha effetti sulla salute mentale dei giovani: quasi la metà delle vittime ha espresso il desiderio di supporto psicologico, senza averlo però ricevuto. Gli effetti comprendono la perdita di autostima, l’ansia sociale, fino all’isolamento e alla depressione. A pesare è anche la sensazione di paura o vergogna, che ha portato il 41% degli intervistati a non confidarsi con nessuno.
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Diversi ragazzi si trovano poi in un circolo vizioso, trovandosi a essere sia vittime che autori. Il cyberbullismo si intreccia poi ad altri fenomeni, fra cui l’uso eccessivo di Internet e dello smartphone e una propensione al gioco d’azzardo, fino ad arrivare al fenomeno degli hikikomori, giovani che vivono in una situazione di completo isolamento sociale. con gravi impatti sul benessere psicologico degli adolescenti, si legge ancora nella nota. Una dimensione che sta emergendo con forza è il legame tra cyberbullismo e violenza fisica tra i giovani.
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I rimedi
Tra le soluzioni indicate dagli studenti per contrastare questi fenomeni c’è un’ora di educazione psicologica in aula, per comprendere ragione ed effetti della violenza e del bullismo. Ancora, rendere più accessibili gli sportelli d’ascolto e pensare laboratori interattivi per sensibilizzare sul tema. Secondo i ragazzi, il coinvolgimento attivo di tutta la scuola, di docenti e famiglie è molto importante per aumentare la consapevolezza e prevenire il problema alla radice.
La giornata
Il 7 febbraio è stato scelto come Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo nel 2017 su iniziativa del Miur. La giornata si inserisce in un ampio movimento di sensibilizzazione che coinvolge istituzioni, scuole, famiglie e giovani, con l'obiettivo di ridurre e prevenire episodi di violenze e offese. In molte scuole si organizzano laboratori creativi, giochi di ruolo, discussioni di gruppo, e attività di scrittura per stimolare la riflessione e promuovere valori come il rispetto, la solidarietà e l'inclusione.