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La nuova vita di Barbara Berlusconi. È nel cda della Scala

PARIS, FRANCE - SEPTEMBER 30: (EDITORIAL USE ONLY - For Non-Editorial use please seek approval from Fashion House) Barbara Berlusconi attends the Alessandra Rich Womenswear Spring/Summer 2023 show as part of Paris Fashion Week on September 30, 2022 in Paris, France. (Photo by Peter White/Getty Images) 

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Scelta dalla Regione in quota FI, ora tocca a Giuli indicare due nomi. La Russa si muove
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Roma — La Regione Lombardia accelera mentre il ministero della Cultura valuta ancora. A sorpresa il governatore Attilio Fontana nomina Barbara Berlusconi componente del consiglio di amministrazione del teatro La Scala di Milano, dove prende il posto di Nazzareno Carusi, responsabile cultura di Forza Italia, in predicato per un ruolo da sovrintendente. Nei prossimi giorni, entro il 17 febbraio, tocca al dicastero guidato da Alessandro Giuli esprimere i suoi due consiglieri, finiti ancor prima di cominciare al centro di faide interne alla maggioranza.

Intanto la poltrona, quella in quota Pirellone, è rimasta agli azzurri. La scelta di puntare sulla terzogenita di Silvio Berlusconi fa dire, ad esponenti di Forza Italia, a qualcuno con piacere, a qualcun altro meno, che «questo è il momento di Barbara», di recente intervenuta su questioni politiche, in particolare sulla riforma della giustizia.

Socia della Cardi Gallery, membro del cda di Fininvest e ad di Holding italiana quattordicesi…

Roma — La Regione Lombardia accelera mentre il ministero della Cultura valuta ancora. A sorpresa il governatore Attilio Fontana nomina Barbara Berlusconi componente del consiglio di amministrazione del teatro La Scala di Milano, dove prende il posto di Nazzareno Carusi, responsabile cultura di Forza Italia, in predicato per un ruolo da sovrintendente. Nei prossimi giorni, entro il 17 febbraio, tocca al dicastero guidato da Alessandro Giuli esprimere i suoi due consiglieri, finiti ancor prima di cominciare al centro di faide interne alla maggioranza.

Intanto la poltrona, quella in quota Pirellone, è rimasta agli azzurri. La scelta di puntare sulla terzogenita di Silvio Berlusconi fa dire, ad esponenti di Forza Italia, a qualcuno con piacere, a qualcun altro meno, che «questo è il momento di Barbara», di recente intervenuta su questioni politiche, in particolare sulla riforma della giustizia.

Socia della Cardi Gallery, membro del cda di Fininvest e ad di Holding italiana quattordicesima dopo essere stata ad del Milan, Barbara Berlusconi «è una persona di qualità, attenta e interessata ai problemi legati all’arte e in particolare alla musica oltre a essere un ottimo manager», scrive il governatore Fontana sottolineando che al teatro La Scala. Subito la figlia dell’ex premier ringrazia «per la fiducia».

Adesso una parte del mondo della cultura milanese, anche parecchio di peso, vede nelle poltrone apicali e all’interno dei cda, punti di riferimento della destra. Se al teatro La Scala è arrivata Berlusconi, nel novembre del 2023 l’allora ministro della Cultura Gennaro Sangiulio nominò, al Piccolo teatro, Geronimo La Russa, presidente di Aci Milano e figlio del presidente del Senato Ignazio. Ma anche amico di vecchia data proprio di Barbara, per anni consigliere di società controllate dal Milan e amministratore di una delle holding azioniste di Fininvest.

Ora, a spingere per la nomina di Berlusconi, sarebbe stato anche il deputato e segretario regionale di FI Lombardia, Alessandro Sorte, che parla di «scelta di prestigio e di qualità». Il vicesegretario nazionale, Stefano Benigni, sottolinea che la manager «porta con sé competenze che daranno nuova forza a una delle istituzioni artistiche più prestigiose al mondo». Per la vice presidente del Senato, Licia Ronzulli, viene «reso onore al cognome» Berlusconi.

La manager si insedierà, insieme al resto del nuovo cda, il prossimo 17 febbraio, ma resta l’incognita attorno ai due componenti del governo in questo board che è sceso a nove membri con l’uscita di Fondazione Monte di Lombardia. Si parla di una rosa ristretta di nomi al vaglio del Mic.

E, considerato che la scelta della Regione è ricaduta su Forza Italia, adesso toccherebbe a Lega e Fratelli d’Italia esprimere i loro componenti. Ignazio La Russa, per FdI, avrebbe indicato un suo nome, ma nelle stanze del dicastero si vocifera che Giuli avrebbe bocciato l’ipotesi. Comunque sia il presidente del Senato sarebbe particolarmente attivo in questa nuova partita di nomine. La prossima settimana sarà decisiva.

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