SUBIACO (ROMA) — «E certo che lo meritavamo. Lei sa cos’è successo qua?». Lo struscio del centro si batte il petto con orgoglio. «Ma perché, ch’è successo?», si preoccupano dal bar. Benvenuti a Subiaco, un’ora in macchina da Roma, borgo d’imperatori, di santi e di cartai, di stelle del cinema, di campioni del mondo e di ministri. E ora pure capitale italiana del libro. Miracolo (o forse no) tra i…