ROMA — Voce ferma, aspetto curatissimo e la tenacia della disperazione. «Fino a che potrò, in disordine non mi vedrete mai», dice Martina Oppelli, 49 anni, affetta da sclerosi multipla secondaria progressiva, una laurea in architettura e un lavoro, ancora oggi, come funzionaria pubblica. È forte Martina, come chi non ha più nulla da perdere. «La legge toscana è un primo passo, una porta che si ap…