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Un altro venerdì nero per i treni. Ritardi di tre ore e Salvini tace

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Giornata infernale per migliaia di turisti e pendolari a causa di una serie di guasti alle Frecce e alle linee. A bordo anche Renzi che twitta: “Il ministro dov’è?”
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Roma — Dalle Frecce ai treni dei pendolari, da Torino e giù fino a Napoli e Bari. Guasti ai convogli, problemi alle linee elettriche, accertamenti per il maltempo. L’ennesimo venerdì nero per il trasporto ferroviario, con ritardi fino a 180 minuti, è finito solo a sera con l’annuncio, da parte di Ferrovie dello Stato, del rimborso totale del biglietto alle migliaia di passeggeri arrivati a destinazione con almeno un’ora di ritardo.

Stavolta di chiodi, blackout, misteriosi danneggiamenti a cavi e centraline elettriche, agitati da Matteo Salvini nelle scorse settimane dopo le sei giornate di passione vissute dalla rete ferroviaria italiana tra ottobre e gennaio, neanche l’ombra. E, a dirla tutta, nessuna traccia neanche del ministro dei Trasporti ieri assolutamente silente davanti ai disagi che per tutta la giornata hanno interessato a cascata l’Alta velocità e non solo. Ad incappare nei ritardi, fino a tre ore per ben diciotto Frecce rallentate o deviate nel tratto tra Bologna e Firen…

Roma — Dalle Frecce ai treni dei pendolari, da Torino e giù fino a Napoli e Bari. Guasti ai convogli, problemi alle linee elettriche, accertamenti per il maltempo. L’ennesimo venerdì nero per il trasporto ferroviario, con ritardi fino a 180 minuti, è finito solo a sera con l’annuncio, da parte di Ferrovie dello Stato, del rimborso totale del biglietto alle migliaia di passeggeri arrivati a destinazione con almeno un’ora di ritardo.

Stavolta di chiodi, blackout, misteriosi danneggiamenti a cavi e centraline elettriche, agitati da Matteo Salvini nelle scorse settimane dopo le sei giornate di passione vissute dalla rete ferroviaria italiana tra ottobre e gennaio, neanche l’ombra. E, a dirla tutta, nessuna traccia neanche del ministro dei Trasporti ieri assolutamente silente davanti ai disagi che per tutta la giornata hanno interessato a cascata l’Alta velocità e non solo. Ad incappare nei ritardi, fino a tre ore per ben diciotto Frecce rallentate o deviate nel tratto tra Bologna e Firenze, anche Matteo Renzi. Che non perde tempo a twittare: «In treno. Come al solito in ritardo. L’unico che rispetta i tempi al secondo in questo Paese ormai è solo Carlo Conti. Appena finisce con Sanremo andrebbe messo al posto di Salvini».

Il silenzio di Salvini

Il ministro dei Trasporti non risponde: parla di pace fiscale, del decreto salva-casa, di sovrintendenze, segue Sanremo, come racconta la cantante Clara che si è ritrovata un like sul suo profilo.

«L’Italia ha un ministro dei Trasporti che ha completamente rinunciato a tentare di risolvere i guai di un servizio ferroviario diventato indecente. Evidentemente Salvini in questi giorni è troppo impegnato a mettere like nottetempo agli artisti in gara a Sanremo», attacca la capogruppo M5s in commissione Trasporti al Senato Gabriella Di Girolamo, seguita a ruota da Lorenzo Basso, vicepresidente Pd della Commissione Lavori pubblici del Senato: «Anche oggi Salvini starà zitto o darà la colpa ai chiodi, ai complotti o chi altro? L’Italia è un grande Paese, questa situazione dei trasporti ferroviari è intollerabile».

Il rinnovo dei cda delle controllate Fs

Polemiche che rialzano la tensione alla vigilia del rinnovo dei nuovi cda delle controllate di Fs con Giampiero Strisciuglio candidato alla guida di Trenitalia, Luigi Corradi a Fs International, Aldo Isi a Rfi, Claudio Gemme all’Anas e Dario Lo Bosco a Italferr. Unica presenza femminile Sabrina De Filippis per Mercitalia Logistic.

In attesa che la Procura di Roma, a cui un mese fa Fs ha presentato un esposto, chiarisca se alcuni degli episodi che nelle scorse settimane hanno paralizzato la rete ferroviaria, siano atti di sabotaggio commessi da non si sa chi, le Ferrovie italiane continuano a fare i conti con inciampi di ogni genere.

Un guasto dietro l’altro

La giornata era cominciata male, fin dalle 7 del mattino, con problemi di vario genere prima sulla Venezia-Trieste, poi sull’Ancona-Roma. Alle 7.40 il primo stop sulla linea dell’Alta velocità tra Roma e Firenze con ben 12 Frecce che hanno subito accumulato mezzora di ritardo. Alle 11.40, il guasto ad un treno, il Torino-Napoli, fermatosi poco dopo la ripartenza da Bologna. Impossibile riparare il guasto, i passeggeri sono stati fatti scendere e risalire su un altro treno e per tre ore, a cascata, tutte le linee dell’Alta velocità si sono impantanate. E nel tardo pomeriggio erano ben 18 le Frecce che avevano accumulato più di un’ora e mezza di ritardi mentre i tecnici di Fs cercavano di porre rimedio ad altri inconvenienti da un capo all’altro dell’Italia: un guasto alla linea elettrica sulla Torino-Milano, cancellazioni e ritardi anche sulla Bari-Pescara.

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