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Lanzarote, Salvatore Sinagra riconosce la famiglia. Il padre: “Di quella notte non ricorda nulla”

Salvatore Sinagra, 30 anni 

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Intervista con Andrea, papà dell’imprenditore di Favignana aggredito senza un motivo in un locale delle Canarie tre settimane fa
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ROMA – Dice il papà Andrea, che ogni giorno alle 13 entra in quella stanza, che Salvatore, 30 anni, ha aperto gli occhi, mercoledì scorso. Ha riconosciuto tutti, lui, il fratello Vito, la cugina Tiziana. Anche la fidanzata francese.

Andrea Sinagra, come sta suo figlio?

“Si è risvegliato e ci ha chiamato per nome. Somiglia a un miracolo, visto che quando sono arrivato in ospedale, qui a Las Palmas, i medici mi avevano detto che non avrebbe superato le ventiquattr’ore”.

Andrea Sinagra, padre di Salvatore, è un pescatore d'altura 

L’altro suo figlio Vito dice che Salvatore è un leone.

"Lo ha dimostrato ancora una volta, ma restiamo preoccupati. Una parte dell’ematoma cerebrale è ancora lì”.

Riconosce, e poi?

"Muove le braccia e le gambe, forse possiamo escludere la paralisi”.

Salvatore ricorda qualcosa dell’aggressione al “Sin Nombre”?

"Nulla. Per lui quel giorno è un buco nero”.

Gli avete de…

ROMA – Dice il papà Andrea, che ogni giorno alle 13 entra in quella stanza, che Salvatore, 30 anni, ha aperto gli occhi, mercoledì scorso. Ha riconosciuto tutti, lui, il fratello Vito, la cugina Tiziana. Anche la fidanzata francese.

Andrea Sinagra, come sta suo figlio?

“Si è risvegliato e ci ha chiamato per nome. Somiglia a un miracolo, visto che quando sono arrivato in ospedale, qui a Las Palmas, i medici mi avevano detto che non avrebbe superato le ventiquattr’ore”.

Andrea Sinagra, padre di Salvatore, è un pescatore d'altura 

L’altro suo figlio Vito dice che Salvatore è un leone.

"Lo ha dimostrato ancora una volta, ma restiamo preoccupati. Una parte dell’ematoma cerebrale è ancora lì”.

Riconosce, e poi?

"Muove le braccia e le gambe, forse possiamo escludere la paralisi”.

Salvatore ricorda qualcosa dell’aggressione al “Sin Nombre”?

"Nulla. Per lui quel giorno è un buco nero”.

Gli avete detto che è stato aggredito da un energumeno alto più di un metro e novanta sotto l’effetto della cocaina?

"No. Quando ci ha chiesto perché era in ospedale, gli abbiamo raccontato che era stato travolto da una moto mentre camminava”.

E lui?

"Diceva: mah, mah”.

Salvatore Sinagra, 30 anni 

È agitato?

"Alterna momenti di lucidità ad altri di confusione. Vede ladri sui muri, fantasmi. Mi dicono che è l’effetto della morfina. Speriamo che il suo cervello sia salvo, completamente salvo”.

Suo figlio ha capito che dovrà restare a lungo all’ospedale universitario Doctor Negrin?

"Vuole già andare via, ma non è certo nelle condizioni per farlo”.

Adesso?

"Sarà trasferito dalla Terapia intensiva alla Neurochirurgia. Inizierà la riabilitazione, solo più avanti tornerà in sala operatoria per la ricostruzione della calotta cranica sfondata”.

Gliel’ha sfondata Pedro, 26 anni, violento, nullatenente, con un figlio piccolo.

"Non voglio pensarci, devo restare concentrato su mio figlio. So che l’avvocato di questo balordo, che gli viene pagato dallo Stato, ha chiesto la scarcerazione. Dovrebbe… Lasciamo perdere, devo restare concentrato su Salvatore”.

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