Riace, Mimmo Lucano a rischio decadenza da sindaco: “Ma io non mi arrendo”
di Alessia Candito“Speravo che tutto questo fosse finito. E invece probabilmente dovremo fare ricorso. Non abbiamo fatto sei anni di battaglia per arrenderci adesso”. Non getta la spugna l’europarlamentare e sindaco di Riace Mimmo Lucano. Nelle prossime ore, dalla prefettura potrebbe arrivare la formale comunicazione di decadenza dalla carica di sindaco a causa della condanna a diciotto mesi confermata dalla Cassazione per una delibera relativa a un concerto in piazza.
Dell’impianto accusatorio, che leggeva il modello Riace come un sistema criminale, è rimasto solo un atto amministrativo pasticciato, da punire – hanno deciso i giudici dell’appello e ha confermato la Suprema Corte – con un anno e mezzo con pena sospesa. Gli effetti di quella condanna però rimangono. E secondo la legge Severino, o meglio alcune interpretazioni della norma, tanto potrebbe bastare per costringere Lucano a rinunciare alla fascia da sindaco.
Il reato non rientra fra quelli per cui si preveda la decadenza d’ufficio. L’avvio della procedura sarebbe discrezionale e rimesso alla valutazione del Consiglio comunale o della prefettura.
“Al momento – spiega Lucano – non c’è stata alcuna comunicazione formale. Con una telefonata, ci hanno comunicato che Riace non sarà fra i Comuni che andranno al voto, ma ci hanno anticipato che la possibilità della decadenza c’è”.
Una doccia fredda nel paese dell’accoglienza in cui da mesi in Comune si lavora per riaprire i progetti che con un colpo di spugna il Viminale, all’epoca in mano a Matteo Salvini, ha cancellato. Un atto illegittimo, hanno stabilito poi Tar e Consiglio di Stato, ma sufficiente a paralizzare progetti, laboratori, ambulatori, che nei mesi e anni successivi hanno continuato a andare avanti solo grazie a una gigantesca rete solidale.
“A volte mi sembra di dover ripartire sempre da capo. Finisce una battaglia giudiziaria e ne inizia un’altra. Riace – dice Lucano – fa paura perché la sua stessa esistenza è la prova che il modello di odio, disumanizzazione deportazione proposto dalle destre non è l’unica alternativa. Non ho mai nascosto la volontà di proporlo anche in Europa e probabilmente è anche questo che preoccupa qualcuno”.
Lucano confida nella giustizia. “Ho sempre avuto fiducia e continuerò ad averla. Se sarà necessario, impugnerò il provvedimento di decadenza davanti a tutte le sedi che la legge mi consentirà”.