Papa Francesco ha una “polmonite bilaterale”, terapia “più complessa”
di Iacopo ScaramuzziPapa Francesco ha una “polmonite bilaterale” e ciò rende “il trattamento terapeutico più complesso” e necessita “un'ulteriore terapia farmacologica”. Lo rende noto in serata un bollettino medico diramato dalla sala stampa della Santa Sede.
“Gli esami di laboratorio, la radiografia del torace e le condizioni cliniche del Santo Padre continuano a presentare un quadro complesso. L'infezione polimicrobica, insorta su un quadro di bronchiectasie e bronchite asmatiforme, e che ha richiesto l'utilizzo di terapia cortisonica antibiotica, rende il trattamento terapeutico più complesso. La tac torace di controllo alla quale il Santo Padre è stato sottoposto questo pomeriggio, prescritta dall'equipe sanitaria vaticana e da quella medica della Fondazione Policlinico “A. Gemelli", ha dimostrato l'insorgenza di una polmonite bilaterale che ha richiesto un'ulteriore terapia farmacologica. Ciononostante Papa Francesco è di umore buono. Questa mattina ha ricevuto l’eucarestia e, nel corso della giorna…
Papa Francesco ha una “polmonite bilaterale” e ciò rende “il trattamento terapeutico più complesso” e necessita “un'ulteriore terapia farmacologica”. Lo rende noto in serata un bollettino medico diramato dalla sala stampa della Santa Sede.
“Gli esami di laboratorio, la radiografia del torace e le condizioni cliniche del Santo Padre continuano a presentare un quadro complesso. L'infezione polimicrobica, insorta su un quadro di bronchiectasie e bronchite asmatiforme, e che ha richiesto l'utilizzo di terapia cortisonica antibiotica, rende il trattamento terapeutico più complesso. La tac torace di controllo alla quale il Santo Padre è stato sottoposto questo pomeriggio, prescritta dall'equipe sanitaria vaticana e da quella medica della Fondazione Policlinico “A. Gemelli", ha dimostrato l'insorgenza di una polmonite bilaterale che ha richiesto un'ulteriore terapia farmacologica. Ciononostante Papa Francesco è di umore buono. Questa mattina ha ricevuto l’eucarestia e, nel corso della giornata, ha alternato il riposo alla preghiera e alla lettura di testi. Ringrazia per la vicinanza che sente in questo momento e chiede, con animo grato, che si continui a pregare per lui”.
E' trascorsa in modo tranquillo la quarta notte di papa Francesco al Policlinico Gemelli, dove il Pontefice è ricoverato da venerdì per una "infezione polimicrobica alle vie respiratorie", dopo il riacutizzarsi delle bronchite di cui soffriva già da diversi giorni. Dopo il risultato degli esami arrivato ieri, per la seconda volta è stato modificato il trattamento con una cura più mirata.
Colazione e lettura dei giornali
"La notte è trascorsa tranquilla", ha riferito il portavoce vaticano Matteo Bruni, il Papa "ha riposato, ha fatto colazione e si è dedicato alla lettura di alcuni quotidiani". In serata è previsto un aggiornamento medico tramite bollettino.
Udienza giubilare annullata
A motivo delle condizioni di salute del Papa, “per la celebrazione della Santa Messa in occasione del Giubileo dei Diaconi, in programma per domenica 23 febbraio, alle ore 9.00, nella Basilica di San Pietro, Papa Francesco ha delegato S.E. Mons. Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l'Evangelizzazione, Sezione per le Questioni Fondamentali dell'Evangelizzazione nel Mondo", ha resto noto la sala stampa vaticana, che ha corretto una precedente informazione circa l’annullamento di una “Udienza Giubilare di sabato 22 febbraio”: sabato prossimo, in realtà, non era prevista alcuna udienza giubilare. Quanto a domenica, dal Vaticano filtra che sarà deciso prossimamente se e come il Papa guiderà la preghiera dell’Angelus domenica a mezzogiorno.
La nomina di un vescovo
Pur ricoverato, Francesco continua a portare avanti i suoi compiti di governo della Chiesa. Il Pontefice ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Baie-Comeau, in Canada, presentata da monsignor Jean-Pierre Blais. Il Pontefice ha quindi nominato vescovo di Baie-Comeau padre Pierre Charland, finora ministro provinciale dei Francescani del Canada. Monsignor Blais, 75 anni, è menzionato nell'elenco degli aggressori sessuali depositato nell'ambito della class action contro l'arcidiocesi di Quebec.
“Quadro clinico complesso”
Nella camera al decimo piano del Policlinico Universitario, prosegue il trattamento terapeutico, che è stato rimodulato in base ai risultati degli esami, che hanno mostrato un "quadro clinico complesso", e che consigliano una degenza di durata non breve. "Il Santo Padre continua ad essere apiretico e sta proseguendo la terapia prescritta”, ha riferito ieri sera la sala stampa della Santa Sede. “Le condizioni cliniche sono stazionarie”. A quanto si apprende in Vaticano, papa Francesco non è attaccato all’ossigeno. Anche ieri sera Francesco ha telefonato alla parrocchia di Gaza. “Era stanco però aveva la voce chiara", ha raccontato all'Adnkronos padre Gabriel Romanelli, parroco argentino della chiesa della Sacra Famiglia. "Ha domandato come stavamo e ha ringraziato per le preghiere, e ci ha dato la sua benedizione".