Aumenta il rischio di un impatto dell’asteroide YR4 con la Terra. Ora è al 3,1%
di Elena DusiL’asteroide YR4 resta in rotta verso la Terra. Man mano che si avvicina gli scienziati affinano le previsioni sulla sua traiettoria e sulle probabilità che colpisca il nostro pianeta. Martedì le chance sono state riviste ancora al rialzo: sono al 3,1% secondo la Nasa, il livello più alto da quando l’asteroide è stato osservato. L’Agenzia Spaziale Europea (Esa) resta invece ferma al 2,8%.
A notare il corpo celeste a dicembre dell’anno scorso era stato un telescopio in Cile. All’inizio la stima della probabilità di impatto era tra l’1% e il 2%. Esiste anche la possibilità che il corpo celeste colpisca la Luna. L’università dell’Arizona calcola una probabilità dello 0,3%. La collisione sarebbe ben visibile dalla Terra, ma non avrebbe conseguenze per noi.
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L’asteroide YR4 resta in rotta verso la Terra. Man mano che si avvicina gli scienziati affinano le previsioni sulla sua traiettoria e sulle probabilità che colpisca il nostro pianeta. Martedì le chance sono state riviste ancora al rialzo: sono al 3,1% secondo la Nasa, il livello più alto da quando l’asteroide è stato osservato. L’Agenzia Spaziale Europea (Esa) resta invece ferma al 2,8%.
A notare il corpo celeste a dicembre dell’anno scorso era stato un telescopio in Cile. All’inizio la stima della probabilità di impatto era tra l’1% e il 2%. Esiste anche la possibilità che il corpo celeste colpisca la Luna. L’università dell’Arizona calcola una probabilità dello 0,3%. La collisione sarebbe ben visibile dalla Terra, ma non avrebbe conseguenze per noi.
Il precedente del 1908
YR4 ha un diametro compreso tra i 40 e i 90 metri. L’impatto, per quanto improbabile, potrebbe avvenire il 22 dicembre 2032. Le chance, si stima, sono le stesse dell’indovinare testa o croce per cinque volte di fila. Tenderanno però ad abbassarsi, secondo Nasa ed Esa, man mano che le stime diventeranno più precise. Le agenzie spaziali mantengono il livello di allerta “estremamente basso”.
YR4 ha la potenzialità di distruggere una grande città. La sua esplosione pari a 500 atomiche di Hiroshima avverrebbe nell’atmosfera, poco prima che YR4 colpisca il terreno, per via dell’attrito con l’atmosfera. Ci potrebbero essere effetti indiretti come gli tsunami o il sollevamento di vaste nubi in cielo capaci di alterare il clima. L’impatto potrebbe essere simile all’asteroide di Tunguska, che nel 1908 si schiantò in una regione isolata della Siberia distruggendo alcune centinaia di migliaia di ettari di foresta.
Anche il telescopio Webb in azione
L’ultimo allarme asteroide risale al 2000, quando Apophis raggiunse la probabilità del 2,7% di colpire la Terra, solo per riallontanarsi senza nemmeno sfiorarci. Anche stavolta gli scienziati avvertono che non ci sono ragioni di ansia. A marzo, oltre ai telescopi terrestri già sull’attenti, anche il telescopio spaziale James Webb verrà puntato su YR4, per raccogliere maggiori dettagli sulla posizione e le dimensioni di YR4.
Nel corso della primavera l’asteroide si allontanerà poi dalla Terra, per ritornare visibile nel 2028. Ne perderemo dunque le tracce per un lungo periodo, dopo il quale sarà possibile ottenere stime di rischio più realistiche.
La missione per deviare l’asteroide
Se la traiettoria a quel punto sarà ancora minacciosa, le agenzie spaziali potrebbero pensare a una missione per deviare il corpo celeste. Nel 2022 la Nasa ha già portato a termine un’impresa del genere (solo come test), mandando la sonda Dart a schiantarsi contro un asteroide inoffensivo e lontano, Dimorphos, deviandone leggermente la rotta.
Gli asteroidi sono frammenti di roccia in orbita attorno al Sole. La teoria prevalente è che siano residui della formazione dei pianeti del sistema solare, avvenuta 4,6 miliardi di anni fa. La maggior parte si concentra tra Marte e Giove. Viaggiano insieme nella cosiddetta fascia degli asteroidi. Ogni tanto però qualcuno devia dalla strada maestra e si dirige verso altri pianeti, come sta capitando a YR4.