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Il buco nero al centro della Via Lattea si sta ingozzando: “E’ sempre in attività”

Raffigurazione artistica di Sagittarius A*. NASA, ESA, CSA, Ralf Crawford (STScI) 

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Gli astrofisici sono stupiti dallo stato di agitazione di Sagittarius A*, grande 4,3 milioni di volte più del Sole. “Non raggiunge mai uno stato di equilibrio”
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C’è aria di festa al centro della Via Lattea. Il buco nero piazzato nel cuore della nostra galassia si sta godendo un pasto succulento. Lo ingurgita in modo scomposto, con eruzioni di energia pressoché continue. A volte sono deboli rigurgiti di pochi secondi, a volte lampi di energia più duraturi, fino a dei mesi interi. Il disco rotante di gas e polvere che circonda Sagittarius A*, il buco nero supermassiccio scoperto nel cuore della Via Lattea, grande 4,3 milioni di volte il Sole, sta vivendo un periodo di forte perturbazione. Il segno che è in corso un pasto succulento.

Per seguire il pranzo del buco nero gli scienziati della Nasa hanno ripetutamente puntato su di lui James Webb, il gioiello dei telescopi spaziali. I movimentati risultati delle sue osservazioni sono pubblicati su Astrophysical Journal Letters.

Quello che descrivono gli scienziati è un buco nero particolare, incapace di stare un attimo fermo. “Capita di vedere dei lampi di energia ai bordi dei buchi neri supermassic…

C’è aria di festa al centro della Via Lattea. Il buco nero piazzato nel cuore della nostra galassia si sta godendo un pasto succulento. Lo ingurgita in modo scomposto, con eruzioni di energia pressoché continue. A volte sono deboli rigurgiti di pochi secondi, a volte lampi di energia più duraturi, fino a dei mesi interi. Il disco rotante di gas e polvere che circonda Sagittarius A*, il buco nero supermassiccio scoperto nel cuore della Via Lattea, grande 4,3 milioni di volte il Sole, sta vivendo un periodo di forte perturbazione. Il segno che è in corso un pasto succulento.

Per seguire il pranzo del buco nero gli scienziati della Nasa hanno ripetutamente puntato su di lui James Webb, il gioiello dei telescopi spaziali. I movimentati risultati delle sue osservazioni sono pubblicati su Astrophysical Journal Letters.

Quello che descrivono gli scienziati è un buco nero particolare, incapace di stare un attimo fermo. “Capita di vedere dei lampi di energia ai bordi dei buchi neri supermassicci, ma il nostro è unico” spiega il primo autore della ricerca, l’astrofisico della Northwestern University negli Stati Uniti Farhad Yusef-Zadeh. “ un fermento continuo, sempre in attività, non sembra mai raggiungere uno stato di equilibrio. Lo abbiamo osservato più e più volte dal 2023 al 2024 e a ogni occasione notavamo dei mutamenti, cosa piuttosto peculiare”.

James Webb ha puntato su Sagittarius A* la sua camera a infrarossi a più riprese negli ultimi due anni, per un totale di 48 ore. In media il buco nero mostrava cinque o sei lampi di luce al giorno, intervallati da brillamenti più piccoli. “Vedevamo sempre un bagliore tremolante, poi all’improvviso un’esplosione, con un aumento improvviso della brillantezza. Poi tornava a calmarsi. Non abbiamo riscontrato una regolarità in questo comportamento, che ci è sembrato del tutto casuale. Ogni volta che lo osservavamo trovavamo qualcosa di nuovo ed entusiasmante”.

Per capire cosa stia accadendo esattamente ai bordi del buco nero della Via Lattea gli scienziati sperano di ottenere dalla Nasa 24 ore di osservazioni continue da parte di James Webb. Sagittarius A* si trova a 26mila anni luce dalla Terra. Le sue abitudini alimentari non hanno alcun effetto tangibile sul nostro pianeta.

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