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“È vigile e scherza”: quei venti minuti della premier al Gemelli con Papa Francesco

Il Papa con Giorgia Meloni nel 2023

 

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È stata Meloni, fin dal mattino, a attivarsi per un incontro “in forma privata”
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ROMA – Venti minuti nell’appartamento del Papa al Gemelli, lì dove neanche i porporati più alti in grado hanno avuto accesso, in questi giorni di apprensione per milioni di cattolici. Palazzo Chigi si è attivato dalla mattina. Giorgia Meloni, preoccupata per le condizioni di Francesco, da un paio di giorni ragionava su una visita. Un modo per rappresentare a Bergoglio la sua vicinanza umana, riferiscono dall’entourage della premier, «legatissima» al capo della Chiesa, che in privato ha più volte speso per la leader della destra parole di apprezzamento e che anche in pubblico a volte l’ha difesa, come quando sui migranti, a governo appena insediato, era il novembre del ’22, chiese all’Ue di «non lasciare sola l’Italia», pur ricordando il dovere dei salvataggi in mare.

È stata la presidente del Consiglio dunque a chiedere l’incontro, senza informare i ministri nel Cdm mattutino, dove pure si è discusso di Giubileo, con la decisione di spostare la giornata dello sport al 15 giugno, per …

ROMA – Venti minuti nell’appartamento del Papa al Gemelli, lì dove neanche i porporati più alti in grado hanno avuto accesso, in questi giorni di apprensione per milioni di cattolici. Palazzo Chigi si è attivato dalla mattina. Giorgia Meloni, preoccupata per le condizioni di Francesco, da un paio di giorni ragionava su una visita. Un modo per rappresentare a Bergoglio la sua vicinanza umana, riferiscono dall’entourage della premier, «legatissima» al capo della Chiesa, che in privato ha più volte speso per la leader della destra parole di apprezzamento e che anche in pubblico a volte l’ha difesa, come quando sui migranti, a governo appena insediato, era il novembre del ’22, chiese all’Ue di «non lasciare sola l’Italia», pur ricordando il dovere dei salvataggi in mare.

È stata la presidente del Consiglio dunque a chiedere l’incontro, senza informare i ministri nel Cdm mattutino, dove pure si è discusso di Giubileo, con la decisione di spostare la giornata dello sport al 15 giugno, per farla coincidere con l’appuntamento dedicato dell’Anno santo. Ricevute rassicurazioni sul fatto che la visita non avrebbe affaticato il pontefice, pochi minuti dopo le tre di pomeriggio, seguita da un drappello ridotto di uomini della scorta, Meloni ha infilato un ingresso secondario del policlinico del Sacro Cuore. Dribblate le telecamere, bardata di mascherina e camice, nell’appartamento di Bergoglio la premier è rimasta dalle 15.10 alle 15.30. Uscendo, Meloni ha speso parole che sono perfettamente in linea col messaggio che ieri la Santa sede ha veicolato per tutto il giorno: il Papa sta meglio. «Sono molto contenta di averlo trovato vigile e reattivo», ha dichiarato la presidente del Consiglio in una nota affidata al suo ufficio stampa. Ha aggiunto anche un dettaglio: con Francesco «abbiamo scherzato come sempre, non ha perso il suo proverbiale senso dell’umorismo». Come quando l’estate scorsa, durante il G7 pugliese in valle d’Itria, il papa scendendo le scalette dell’elicottero salutò Meloni così: «Sono ancora vivo». O quando, durante un convegno sulla natalità a maggio del 2023, il Papa stemperò così un dettaglio balzato agli occhi di tanti: la premier indossava un abito totalmente bianco, come lui. «Ci siamo vestiti uguali», la battuta.

Quella della premier ieri è stata una visita «in forma privata», ha fatto sapere il bollettino vaticano. Meloni ha comunque voluto esprimere al pontefice «gli auguri di pronta guarigione, a nome del governo e dell’intera nazione». Nonostante la cornice non istituzionale della visita, che si è comunque protratta per quasi mezz’ora, secondo fonti governative è possibile che col Papa la premier abbia avuto anche un rapido scambio sugli scenari internazionali e l’importanza della pace, su cui Francesco si è sempre pubblicamente speso.

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