ROMA – "Le condizioni cliniche del Santo Padre sono in lieve miglioramento. E’ apiretico ed i parametri emodinamici continuano ad essere stabili”. Lo rende noto il bollettino medico serale diramato dalla sala stampa vaticana. “Questa mattina ha ricevuto l’Eucaristia e successivamente si è dedicato alle attività lavorative”. Il cardinale Gianfranco Ravasi ha rotto il tabù, evocando le dimissioni del Pontefice.
Polmonite e terapia
E’ trascorsa tranquilla la sesta notte di papa Francesco al policlinico Gemelli, dove da venerdì scorso è ricoverato per una bronchite ora tramutata in polmonite. "La notte è trascorsa serena”, ha reso noto il portavoce vaticano Matteo Bruni, “il Papa si è alzato e ha fatto colazione in poltrona”.
Jorge Mario Bergoglio è seguito da uno staff di medici del Gemelli e del Vaticano. Entrato per l’acuirsi di una bronchite che si trascinava da giorni, il Papa segue una terapia antibiotica che è stata ritarata nel corso del ricovero, dopo che gli esami microbiologic…
ROMA – "Le condizioni cliniche del Santo Padre sono in lieve miglioramento. E’ apiretico ed i parametri emodinamici continuano ad essere stabili”. Lo rende noto il bollettino medico serale diramato dalla sala stampa vaticana. “Questa mattina ha ricevuto l’Eucaristia e successivamente si è dedicato alle attività lavorative”. Il cardinale Gianfranco Ravasi ha rotto il tabù, evocando le dimissioni del Pontefice.
Polmonite e terapia
E’ trascorsa tranquilla la sesta notte di papa Francesco al policlinico Gemelli, dove da venerdì scorso è ricoverato per una bronchite ora tramutata in polmonite. "La notte è trascorsa serena”, ha reso noto il portavoce vaticano Matteo Bruni, “il Papa si è alzato e ha fatto colazione in poltrona”.
Jorge Mario Bergoglio è seguito da uno staff di medici del Gemelli e del Vaticano. Entrato per l’acuirsi di una bronchite che si trascinava da giorni, il Papa segue una terapia antibiotica che è stata ritarata nel corso del ricovero, dopo che gli esami microbiologici hanno rilevato una infezione polimicrobica alle vie respiratorie.
Una tac eseguita lunedì mattina ha poi scoperto la presenza di una polmonite bilaterale, e cioè nei due polmoni. Nella giornata di ieri, tuttavia, i medici hanno registrato un “lieve miglioramento, in particolare degli indici infiammatori” e Francesco ha anche ricevuto per venti minuti la premier Giorgia Meloni che lo ha trovato “vigile” e sempre caratterizzato dal suo “senso dell’umorismo”.
"Papa Francesco prosegue la terapia e le attività lavorative". Lo si apprende da fonti del Vaticano. Le condizioni di Bergoglio, al settimo giorno di ricovero all'ospedale Gemelli, restano stazionarie con un lieve miglioramento mostrato delle analisi del sangue. Nel tardo pomeriggio si attende un nuovo bollettino di aggiornamento sulle condizioni del Pontefice. Il Papa intanto continua a lavorare: oggi ha nominato monsignor François Gourdon vescovo di Saint-Dié in Francia.
Il cardinale Ravasi: “Verosimile che il Papa possa dimettersi”
E' verosimile l'ipotesi che Papa Francesco si possa dimettere. Almeno secondo il cardinale Gianfranco Ravasi intervistato nel corso di Non Stop News su Rtl. "Io penso che possa farlo, perché è una persona che, da questo punto di vista, è abbastanza decisa nelle sue scelte", ha sottolineato. "Finora ha ritenuto di continuare la sua attività, anche quando, per esempio, c'è stata la difficoltà del ginocchio, che ha cambiato il normale stile di relazione della figura pubblica con l'intera comunità ecclesiastica mondiale. In quell'occasione - ha ricordato Ravasi -, ebbe quella famosa battuta secondo cui si governa con il cervello e non con il ginocchio. Quindi, c'è sempre stata la tendenza a combattere e a reagire, ed è anche una scelta legittima, perché ha potuto affrontare perfino viaggi in condizioni assolutamente difficili e impegnative, come quello nell'Estremo Oriente. Tuttavia, è fuori di dubbio che, se si trovasse in una situazione in cui fosse compromessa la sua possibilità di avere contatti diretti - come lui ama fare - di poter comunicare in modo immediato, incisivo e decisivo, allora credo che potrebbe decidere di dimettersi".
Le opinioni dei cardinali Aveline e Omella
Sull’ipotesi di dimissioni i giornalisti hanno interpellato i cardinali Jean-Marc Aveline, arcivescovo di Marsiglia, e Juan José Omella Omella, arcivescovo di Barcellona, che oggi in sala stampa vaticana hanno presentato il prossimo incontro del Mediterraneo che comincerà ad ottobre in Catalogna. Il Papa "è un combattente”, ha detto Aveline, “sono fiducioso nella sua lucidità, è libero: è una cosa che non si faceva troppo ma ora c’è un esempio con il suo predecessore immediato (Benedetto XVI, ndr.) e dunque se ritiene che sia la migliore cosa per il bene della Chiesa lo farà. Non sono medico, non sono al Gemelli, ma non mi esprimerei al riguardo, anche perché non ho nulla da dire. Domando nella preghiera che il Signore ce lo conservi”. Io, ha detto Omella commentando le parole di Ravasi, "non ho la vocazione del profeta: sappiamo che nella Chiesa la morte e la rinuncia sono previste dal diritto canonico, e ora c’è anche l’esperienza di Benedetto XVI, ma non so niente, non ho parlato con il Papa. Tutto è possibile, è a lui decidere, ma credo che sia importante vivere l’oggi di Dio”. Più in generale, “la malattia ci porta a dipendere dai medici ma soprattutto da Dio, che conduce la storia di ciascuno e la storia dell’umanità”.
Gli auguri di pronta guarigione dal presidente Iran
Anche dall'Iran un messaggio di auguri per Papa Francesco che, in questi giorni è ricoverato all'ospedale Gemelli: "Auguro buona salute a Papa Francesco - scrive su X il presidente Masoud Pezeshkian - ricoverato in ospedale per un'infezione respiratoria e prego l'Onnipotente per la sua salute e una pronta guarigione".