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“Papa Francesco non è fuori pericolo”: gli aggiornamenti sulla salute del Pontefice

(reuters)
Il professore Sergio Alfieri, a capo dell'equipe che tiene in cura Francesco: "Non è attaccato alle macchine, ma resterà ricoverato almeno tutta la prossima settimana. La volontà è quella di comunicare senza nascondere niente"
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ROMA – Il Papa “non è fuori pericolo”, ma “non è in pericolo di vita”: così il professor Sergio Alfieri in una conferenza stampa insieme al professor Luigi Carbone al policlinico Gemelli sulla situazione della salute del Papa. “La testa è sempre quella di un sessantenne, forse di un cinquantenne”. Bergoglio scherza e continua a lavorare. “Sta meglio di quando è arrivato”.

“La verità, nessun ombra”

Papa Francesco "ha sempre voluto che dicessimo la verità sulla sua salute", ha detto Alfieri, che è a capo dell'equipe che tiene in cura Francesco insieme a Carbone, medico del Vaticano. "La volontà è quella di comunicare senza nascondere niente". E ha aggiunto: “Oggi è andato in cappella a pregare”, ma “non è fuori pericolo”. “Il Santo Padre ha sempre voluto che dicessimo la verità”, ha detto Alfieri, “togliamo subito l’ombra che ci siano cose non dette: quello che avete letto è la verità”.

Quanto durerà il ricovero

Il Papa resterà ricoverato al Gemelli "almeno tutta la prossima settimana”.…

ROMA – Il Papa “non è fuori pericolo”, ma “non è in pericolo di vita”: così il professor Sergio Alfieri in una conferenza stampa insieme al professor Luigi Carbone al policlinico Gemelli sulla situazione della salute del Papa. “La testa è sempre quella di un sessantenne, forse di un cinquantenne”. Bergoglio scherza e continua a lavorare. “Sta meglio di quando è arrivato”.

“La verità, nessun ombra”

Papa Francesco "ha sempre voluto che dicessimo la verità sulla sua salute", ha detto Alfieri, che è a capo dell'equipe che tiene in cura Francesco insieme a Carbone, medico del Vaticano. "La volontà è quella di comunicare senza nascondere niente". E ha aggiunto: “Oggi è andato in cappella a pregare”, ma “non è fuori pericolo”. “Il Santo Padre ha sempre voluto che dicessimo la verità”, ha detto Alfieri, “togliamo subito l’ombra che ci siano cose non dette: quello che avete letto è la verità”.

Quanto durerà il ricovero

Il Papa resterà ricoverato al Gemelli "almeno tutta la prossima settimana”. “La testa – ha spiegato – è sempre quella di un sessantenne, forse di un cinquantenne”. Secondo Carbone, “è difficile poter dare una tempistica” circa la durata della degenza. Il Papa comunque "non ha altre patologie: ha questa infezione, la deve superare", ha detto ancora Alfieri. Papa Francesco "sarà dimesso", senza “se” e "andrà a Casa Santa Marta", ha detto Alfieri. "Lavoriamo per curare il paziente. La parte cronica resterà, ma la parte acuta sarà risolta".

"Non è attaccato a nessun macchinario”

Francesco "non è allettato" e mantiene "il suo buonumore". “Il Santo padre mi ha detto: ‘mi rendo conto che la situazione è grave’ – ha spiegato Alfieri – La malattia cronica rimane, a volte gli manca il respiro e la sensazione non è piacevole per nessuno, ma non è attaccato ad alcun macchinario, respira spontaneamente. Quando ha bisogno mette i naselli per un po’ di ossigeno”. “Sta come un signore di 88 anni. La malattia cronica rimane", ha aggiunto.

"Sa di essere in pericolo”

Il Papa ha una infezione ai polmoni: "Se per sciagura uno di questi germi dovesse passare nel sangue ci sarebbe una sepsi", "il vero rischio è questo, ma per ora l"infezione ora è solo nel polmone". L'infezione "per il momento è contenuta", ha aggiunto il dottor Luigi Carbone. "Abbiamo anche ridotto qualche farmaco", ha sottolineato Alfieri. “Il vero rischio è che i germi passino nel sangue: oggi nel sangue non ci sono”, ha detto, confermando che l’infezione respiratoria è composta sia da virus, sia da miceti sia da germi. Il Papa "non ha altre patologie: ha questa infezione, la deve superare", ha detto ancora Alfieri.

"Mangia ed è di buon umore”

A riprova del suo immutato senso dell’umorismo, Alfieri ha raccontato alcune battute di Jorge Mario Bergoglio: al professore che un giorno gli ha detto “buongiorno Santo Padre”, il Papa ha risposto “buongiorno santo figlio”. Una volta che Alfieri si è proteso verso il Papa, quasi in un inchino, per dirgli qualcosa da vicino, Bergoglio ha domandato: “Si confessa?”. Il Pontefice inoltre mangia regolarmente e con appetito.

"Tornerà a Casa Santa Marta”

Alfieri ha anche fatto una previsione: "Per me il Papa si rimetterà e tornerà a Santa Marta. Io ragiono così non solo per lui, ma per tutti i miei pazienti. Poi quello che potrà fare dopo, in base alle sue condizioni, lo deciderà lui. Ovvio che continuerà ad avere le sue patologie croniche".

Notte tranquilla

Intanto è trascorsa “bene” la settima notte di papa Francesco al policlinico Gemelli, dove è in trattamento da venerdì scorso per curare una bronchite tramutata in polmonite.

“Questa mattina Papa Francesco si è alzato e ha fatto colazione”, ha riferito il portavoce vaticano Matteo Bruni. Dopo un aggravamento registrato lunedì, con l’accertamento di una polmonite ai due polmoni, da due giorni le condizioni cliniche del Pontefice 88enne hanno registrato un “lieve miglioramento”. E se la sala stampa nei giorni scorsi ha riferito che comunque la notte trascorreva “tranquilla” oggi riferisce di una notte passata “bene”.

Non è stato ancora deciso in che modalità si svolgerà l’Angelus domenicale, se cioè con il Papa che in qualche modo compare, ad esempio in video-collegamento, o con la sola diffusione del suo testo come è avvenuto domenica scorsa. Come nei giorni scorsi il Papa passa il tempo tra il letto e la poltrona e respira autonomamente.

Il dibattito sulle dimissioni

In Vaticano nel frattempo c’è chi, a partire dal cardinale Gianfranco Ravasi, non ha escluso l’ipotesi di dimissioni del Papa in ragione dell’affievolimento delle sue forze. Il decano del collegio cardinalizio Giovanni Battista Re ha però detto che Francesco nei prossimi giorni tornerà in Vaticano. Il papa in questi giorni ha continuato a ricevere i collaboratori più stretti e a svolgere un pò di lavoro. Oggi ha nominato vescovo ausiliare dell’Ordinariato Militare per gli Stati Uniti don Gregg M. Caggianelli.

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