Cronaca

Le condizioni di Papa Francesco: “Crisi respiratoria e anemia: ecco perché è in prognosi riservata”

Le condizioni di Papa Francesco: “Crisi respiratoria e anemia: ecco perché è in prognosi riservata”
(ansa)

Una forte infiammazione ha ridotto il calibro dei bronchi del Papa, già colpiti da una malattia cronica. Si è così ridotto il flusso di aria verso i polmoni con l’effetto di far mancare il fiato al Santo Padre e di ridurre la quantità di ossigeno trasportato nel sangue

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Il comunicato del Gemelli parla di “crisi respiratoria asmatiforme di entità prolungata nel tempo, che ha richiesto anche l'applicazione di ossigeno ad alti flussi”. Significa – spiega Michele Vitacca, pneumologo degli Istituti Maugeri di Pavia – che una forte infiammazione ha ridotto il calibro dei bronchi del Papa, già colpiti da una malattia cronica. Si è così ridotto il flusso di aria verso i polmoni con l’effetto di far mancare il fiato al Santo Padre e di ridurre la quantità di ossigeno trasportato nel sangue.

Anemia e piastrinopenia

Per questo motivo è stato somministrato l’ossigeno, ad alti flussi, cioè attraverso cannette nasali hanno dato aria arricchita da alta quantità di ossigeno. Il Papa ha anche una piastrinopenia, cioè carenza di piastrine, associata ad anemia, carenza di globuli rossi. Il significato di questo problema è meno chiaro. Potrebbe essere connesso all’infezione. È però presto per dire che si tratti di una sepsi, la temuta infezione diffusa a tutto l’organismo di cui hanno parlato anche i medici del Papa nel punto stampa di venerdì. Il problema al sangue, che è stato affrontato con una trasfusione, potrebbe essere legato ad una emorragia, ad esempio ad un’ulcera da stress, che può colpire le persone ricoverate.

Fondamentali le prossime ore

Bergoglio è definito vigile e ha trascorso la giornata in poltrona e questi sono segnali positivi, perché comunque c’è un mantenimento delle funzioni vitali. Le prossime ore saranno fondamentali per capire se Francesco, le cui condizioni sono chiaramente peggiorate, riuscirà a riprendersi e in quanto tempo. I medici del Gemelli avevano parlato di un ricovero che durerà certamente fino a domenica prossima ma a questo punto, dopo quello che è accaduto oggi i tempi si allungheranno. E visto che dopo il ricovero sarà comunque necessario un periodo di riabilitazione di almeno 15 giorni, ci vorrà tempo prima di poter dire che l’anziano Papa si è ristabilito.

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