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Papa Francesco: “Proseguo fiducioso il ricovero, pregate per me”

(afp)

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A San Pietro monsignor Fisichella legge l’omelia del Papa per il Giubileo dei diaconi: “Il Signore lo assista”. A San Giovanni in Laterano questo pomeriggio il Vicario per la diocesi di Roma prega per Francesco. A Bologna alle 20 rosario presieduto da Zuppi
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“Proseguo fiducioso il ricovero al Policlinico Gemelli”: così papa Francesco nel testo che ha scritto per la preghiera dell’Angelus domenicale ed è stato diffuso dalla sala stampa vaticana. Bergoglio ringrazia la la “vicinanza” e le “preghiere di conforto” che gli sono giunte “da tutto il mondo” e, conclude, “vi chiedo di pregare per me”. Alle 17.30 il vicario del Papa per la diocesi di Roma celebra messa a San Giovanni in Laterano per il papa, alle 20 il cardinale Zuppi presiede un rosario a Bologna.

Il testo dell’Angelus

Dopo aver salutato i diaconi che hanno partecipato a San Pietro ad una messa giubilare che Francesco avrebbe dovuto presiedere, “da parte mia”, scrive il Papa, “proseguo fiducioso il ricovero al Policlinico Gemelli, portando avanti le cure necessarie; e anche il riposo fa parte della terapia! Ringrazio di cuore i medici e gli operatori sanitari di questo Ospedale per l’attenzione che mi stanno dimostrando e per la dedizione con cui svolgono il loro servizio tr…

“Proseguo fiducioso il ricovero al Policlinico Gemelli”: così papa Francesco nel testo che ha scritto per la preghiera dell’Angelus domenicale ed è stato diffuso dalla sala stampa vaticana. Bergoglio ringrazia la la “vicinanza” e le “preghiere di conforto” che gli sono giunte “da tutto il mondo” e, conclude, “vi chiedo di pregare per me”. Alle 17.30 il vicario del Papa per la diocesi di Roma celebra messa a San Giovanni in Laterano per il papa, alle 20 il cardinale Zuppi presiede un rosario a Bologna.

Il testo dell’Angelus

Dopo aver salutato i diaconi che hanno partecipato a San Pietro ad una messa giubilare che Francesco avrebbe dovuto presiedere, “da parte mia”, scrive il Papa, “proseguo fiducioso il ricovero al Policlinico Gemelli, portando avanti le cure necessarie; e anche il riposo fa parte della terapia! Ringrazio di cuore i medici e gli operatori sanitari di questo Ospedale per l’attenzione che mi stanno dimostrando e per la dedizione con cui svolgono il loro servizio tra le persone malate”. E’ la seconda domenica che il Papa, ricoverato da venerdì della scorsa settimana al Gemelli per una bronchite, poi tramutata in polmonite bilaterale, che ieri ha registrato un peggioramento, non guida la preghiera dell’Angelus ma fa diffondere il testo scritto delle sue parole. “In questi giorni”, afferma, “mi sono giunti tanti messaggi di affetto e mi hanno particolarmente colpito le lettere e i disegni dei bambini. Grazie per questa vicinanza e per le preghiere di conforto che ho ricevuto da tutto il mondo! Affido tutti all’intercessione di Maria e vi chiedo di pregare per me”.

Preghiere a San Pietro

In mattinata a San Pietro monsignor Rino Fisichella, che ha sostituito Francesco per il Giubileo dei diaconi, ha pregato per il Pontefice. "Papa Francesco, benché in un letto d'ospedale, lo sentiamo vicino a noi, presente in mezzo a noi”, ha detto il responsabile vaticano dell’anno santo. “Questo ci obbliga a rendere ancora più forte e più intensa la nostra preghiera perché il Signore lo assista nel momento della prova e della malattia”.

Messa del Vicario di Roma

Questo pomeriggio alle 17.30 il vicario del Papa per la diocesi di Roma, il cardinale Baldassarre Reina, celebra una messa per il Pontefice malato. "In comunione di fede e di preghiera, ciascuno nella propria comunità”, ha scritto il porporato in un messaggio ai fedeli della diocesi di Roma, “innalzeremo al Signore la nostra supplica per il Santo Padre, affinché lo sostenga con la Sua grazia e lo ricolmi della forza necessaria per attraversare questo momento di prova".

Alle 20 rosario di Zuppi a Bologna

A Bologna alle 20, nella chiesa di San Domenico a Bologna, il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana, presiederà il Santo Rosario per la salute di Papa Francesco. “Vogliamo stringerci al Santo Padre – afferma Zuppi – chiedendo al Signore di sostenerlo in questo momento di sofferenza, perché trovi sollievo e possa ristabilirsi al più presto. Sarà un modo concreto per rinnovargli la vicinanza e l’affetto delle comunità ecclesiali italiane, che da giorni hanno intensificato la loro preghiera”.Quello di stasera, si legge in una nota, “è il primo appuntamento che, a partire da Bologna, coinvolgerà da domani tutte le Chiese in Italia unite, insieme, in un unico abbraccio orante”. L’Ufficio Liturgico Nazionale sta predisponendo due schemi, disponibili a breve, per tessere questa catena di preghiera che raduna tutte le comunità intorno al Vescovo di Roma che presiede nella comunione. La preghiera verrà trasmessa in diretta su Tv2000 (canale 28) e su Play2000 (la piattaforma streaming di Tv2000 e inBlu2000).

“Il perdono in un mondo di guerre”

Nel testo dell’omelia preparato nei giorni scorsi dal Papa e letto nella basilica vaticana da monsignor Fisichella, Francesco ha incentrato la propria riflessione sulla “gratuità” che deve caratterizzare il ministero diaconale, “in particolare sotto tre aspetti: il perdono, il servizio disinteressato e la comunione”. Rivolgendosi agli uomini che hanno ricevuto l’ordinazione diaconale questa mattina per mano di monsignor Fisichella, il Papa sottolinea che essi “discenderanno i gradini del ministero. Volutamente”, scrive Bergoglio, “dico e sottolineo che discenderanno, e non che ascenderanno, perché con l’ordinazione non si sale, ma si scende, ci si fa piccoli, ci si abbassa e ci si spoglia”. Nell’omelia c’è anche spazio per un richiamo all’attualità: “Un mondo dove per gli avversari c’è solo odio è un mondo senza speranza, senza futuro, destinato ad essere dilaniato da guerre, divisioni e vendette senza fine, come purtroppo vediamo anche oggi, a tanti livelli e in varie parti del mondo”, scrive Francesco. “Perdonare, allora, vuol dire preparare al futuro una casa accogliente, sicura, in noi e nelle nostre comunità”.

La guerra in Ucraina

Nel testo dell’Angelus il Papa ricorda, tra l’altro, che “si compie domani il terzo anniversario della guerra su larga scala contro l’Ucraina: una ricorrenza dolorosa e vergognosa per l’intera umanità! Mentre rinnovo la mia vicinanza al martoriato popolo ucraino, vi invito a ricordare le vittime di tutti i conflitti armati e a pregare per il dono della pace in Palestina, in Israele e in tutto il Medio Oriente, in Myanmar, nel Kivu e in Sudan”.

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