✕

Bartolo Longo, sarà santo il fondatore del santuario di Pompei: il Papa al Gemelli firma il decreto

(afp)

Ascolta l'audio

Via libera alla canonizzazione dopo l’udienza al cardinale Parolin e al sostituto della segreteria di Stato Peña Parra
2 minuti di lettura

Papa Francesco ha dato ieri nella sua stanza d’ospedale al Gemelli il via libera alla canonizzazione del beato Bartolo Longo, il fondatore del santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei.

Udienza a Parolin e Peña Parra

Ricoverato da 12 giorni al policlinico romano per una polmonite bilaterale, il Pontefice argentino, dopo due brutte giornate, ieri ha ripreso a lavorare. Fonti vaticane riferiscono, in particolare, che il Papa ha ricevuto per la prima volta dall’inizio del ricovero il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin e il Sostituto agli Affari generali della Segreteria di Stato monsignor Edgar Peña Parra ed ha firmato i decreti per la canonizzazione di Bartolo Longo e di altri beati. A quanto si apprende, avrebbe dovuto apporre queste firme in una udienza che era stata fissata con il cardinale prefetto del dicastero per le Cause dei Santi Marcello Semeraro nei giorni precedenti, ma l’udienza era stata sospesa per l’aggravarsi delle condizioni di salute e il ricovero …

Papa Francesco ha dato ieri nella sua stanza d’ospedale al Gemelli il via libera alla canonizzazione del beato Bartolo Longo, il fondatore del santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei.

Udienza a Parolin e Peña Parra

Ricoverato da 12 giorni al policlinico romano per una polmonite bilaterale, il Pontefice argentino, dopo due brutte giornate, ieri ha ripreso a lavorare. Fonti vaticane riferiscono, in particolare, che il Papa ha ricevuto per la prima volta dall’inizio del ricovero il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin e il Sostituto agli Affari generali della Segreteria di Stato monsignor Edgar Peña Parra ed ha firmato i decreti per la canonizzazione di Bartolo Longo e di altri beati. A quanto si apprende, avrebbe dovuto apporre queste firme in una udienza che era stata fissata con il cardinale prefetto del dicastero per le Cause dei Santi Marcello Semeraro nei giorni precedenti, ma l’udienza era stata sospesa per l’aggravarsi delle condizioni di salute e il ricovero al Gemelli.

Dall’anticlericalismo al santuario

Nato il 10 febbraio 1841 a Latiano, oggi in provincia di Brindisi, Bartolo Longo da giovane, in particolare negli anni in cui studiò giurisprudenza a Napoli, sviluppò uno spirito anticlericale. Dopo una crisi esistenziale, si convertì divenne terziario domenicano, sviluppo una devozione per il rosario e si dedicò ad attività caritatevoli in favore dei poveri. Fu invitato dalla contessa Marianna Farnararo De Fusco, vedova a soli 27 anni, come amministratore dei suoi beni fondiari che si estendevano alla cittadina di Valle di Pompei, nella zona dei noti scavi archeologici. Anni dopo la sposò. Nel frattempo sviluppò l’idea di diffondere tra gli abitanti della zona la preghiera del rosario. Una attività che, accompagnata dall’aiuto sociale ai poveri, ai carcerati, agli orfani sfociò dapprima nella costruzione di una chiesa. Quando poi, nel corso degli anni, di fronte ad una immagine della Madonna che vi fu esposta si verificarono guarigioni che vennero ritenute miracolose, la devozione mariana si diffuse ancora di più. Grazie a offerte raccolte in tutto il mondo, Bartolo Longo trasformò la chiesa iniziale in un santuario, che vene inaugurato nel 1901. Col tempo attorno al santuario nacque una nuova città. Bartolo Longo morì a Scafati, in provincia di Salerno, il 5 ottobre 1926. Giovanni Paolo II lo beatificò il 26 ottobre del 1980.

“Abbiamo bisogno della Madonna”

Nel corso degli anni il santuario di Pompei, oggi il più frequentato d’Italia, è stato visitato da milioni di pellegrini, nonché da tre Papi, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. Il quale, il 21 marzo 2015, prima di proseguire per Napoli, qui si fermò per una breve preghiera: “Abbiamo pregato la Madonna”, disse il Papa in quell’occasione, “perché ci benedica tutti: voi, me, e tutto il mondo. Abbiamo bisogno della Madonna, perché ci custodisca. E pregate per me, non dimenticatevi”. Ora Bergoglio, riferisce il Vaticano, ha approvato i voti favorevoli della sessione ordinaria dei padri cardinali e vescovi membri del dicastero per le Cause dei santi per la canonizzazione di Bartolo Longo, nonché del beato venezuelano Giuseppe Gregorio Hernández Cisneros e, si legge nel bollettino vaticano, “ha deciso di convocare un Concistoro che riguarderà le prossime canonizzazioni”.

Leggi i commenti