Roma — Due anni dopo, arrestati e condannati a pene severe tutti gli scafisti che portarono il caicco a sbattere sulla secca di Cutro, è l’ora delle responsabilità istituzionali. Potevano essere salvate quelle cento e passa vite inghiottite dal mare a poche decine di metri dalla spiaggia se la navigazione di quell’imbarcazione avvistata il giorno prima da un aereo di Frontex fosse stata monitorat…