Oltre le mura leonine la chiamano semplicemente «la suora», senza bisogno di specificare di chi si sta parlando, e con un brivido di apprensione: figura sottile, un sorriso attraversato da un filo di ironia, discretissima ed efficientissima, suor Raffaella Petrini, 56 anni, da marzo sarà la governatrice dello Stato della Città del Vaticano. Una nomina alla quale papa Francesco tiene talmente che l’ha prima preannunciata a sorpresa ospite in tv di Fabio Fazio, poi firmata, postdatata, dalla camera del policlinico Gemelli, e ieri, sempre dall’ospedale, perfezionata. È la seconda nomina di vertice di una donna nell’organigramma vaticano dopo quella di suor Simona Brambilla alla testa del dicastero per i religiosi. Suor Petrini prenderà la guida del Governatorato, ossia l’amministrazione dello Stato pontificio, all’ottantesimo compleanno dell’attuale governatore, il cardinale Fernando Vergez Alzaga, il prossimo primo marzo. Bergoglio ha dovuto combattere per ottenere questo risultato. Ha …
Oltre le mura leonine la chiamano semplicemente «la suora», senza bisogno di specificare di chi si sta parlando, e con un brivido di apprensione: figura sottile, un sorriso attraversato da un filo di ironia, discretissima ed efficientissima, suor Raffaella Petrini, 56 anni, da marzo sarà la governatrice dello Stato della Città del Vaticano. Una nomina alla quale papa Francesco tiene talmente che l’ha prima preannunciata a sorpresa ospite in tv di Fabio Fazio, poi firmata, postdatata, dalla camera del policlinico Gemelli, e ieri, sempre dall’ospedale, perfezionata. È la seconda nomina di vertice di una donna nell’organigramma vaticano dopo quella di suor Simona Brambilla alla testa del dicastero per i religiosi. Suor Petrini prenderà la guida del Governatorato, ossia l’amministrazione dello Stato pontificio, all’ottantesimo compleanno dell’attuale governatore, il cardinale Fernando Vergez Alzaga, il prossimo primo marzo. Bergoglio ha dovuto combattere per ottenere questo risultato. Ha introdotto la possibilità che anche una donna, e un laico, possano guidare un dicastero nella costituzione apostolica che, nel 2022, ha ridisegnato l’organigramma vaticano. Scelta contestata, sulla base del vigente diritto canonico, in particolare dai settori più conservatori della Curia romana. Ha fatto decantare le cose per un paio d’anni, poi ha accelerato. Questa religiosa romana delle francescane dell’eucaristia, laureata in Scienze politiche alla Luiss e specializzata con un master negli Stati Uniti, finora era la numero due del “municipio” vaticano. Ha gestito con mano ferma le molte incombenze di Oltretevere, dai Musei vaticani ai giardini, dalla manutenzione degli edifici agli interventi straordinari, dagli introiti alle spese. Dal primo marzo sarà la governatrice.
Un rafforzamento
Papa Francesco ha voluto firmare la nomina nei primi giorni di ricovero, ieri ha aggiunto l’ultimo tassello mancante. Andava emendata la legge fondamentale dello Stato pontificio. Ora il Papa le ha affiancato due segretari generali, Giuseppe Puglisi-Alibrandi, laico, e monsignor Emilio Nappa, arcivescovo campano che in questi anni ha discretamente e efficacemente guidato il settore delicatissimo delle Pontificie opere missionarie. Suor Petrini ha «la potestà di disporre e conferire» loro «specifiche competenze o particolari compiti». Un rafforzamento che il Papa ha voluto garantire prima ancora di uscire dall’ospedale.