Peggiora il quadro respiratorio del Papa. Secondo il bollettino serale il Santo Padre, nel primo pomeriggio di oggi, dopo una mattinata trascorsa alternando la fisioterapia respiratoria alla preghiera in cappella, ha presentato una crisi isolata di broncospasmo che ha, tuttavia, determinato un episodio di vomito con inalazione e repentino peggioramento del quadro respiratorio.
Bassetti: “Situazione impegnativa, possono esserci alti e bassi continui”
“Quello del Papa è quadro che rimane grave, perché il fatto che ci sia stata una crisi asmatica, respiratoria, certamente configura un'infezione che sembra molto impegnativa. Stiamo parlando di un'infezione polimicrobica mista, che potrebbe dunque essere virale, fungina, batterica, in un soggetto molto anziano e immunocompromesso per il cortisone. Quindi una situazione molto difficile, che lascia pensare che ci potranno essere continui alti e bassi". Lo evidenzia all'Adnkronos Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, commentando l'ultimo aggiornamento sulla situazione del Pontefice, ricoverato al Policlinico Gemelli dal 14 febbraio.
Dopo il broncospasmo il rischio di una nuova polmonite
Una nuova infezione, tale da portare anche a una nuova polmonite, o a un peggioramento della capacità respiratoria. A questo guarderanno ora i medici nelle prossime 24-48 ore per valutare se la crisi di oggi avuta dal Papa abbia determinato un peggioramento delle sue condizioni, cioè se l'inalazione nei bronchi dopo la crisi di vomito, possa avere causato nuovi problemi. Il rischio è quello di una nuova infezione, una polmonite definita “ab ingestis”, cioè da ingestione, o un peggioramento della funzionalità respiratoria che possa compromettere i passi avanti fatti faticosamente in questi ultimi giorni proprio sul fronte respiratorio per cercare di uscire dalla polmonite bilaterale che ha costretto il Pontefice al ricovero al Policlinico Gemelli. Fondamentale sarà in questa situazione l'aspirazione di tutto il materiale inalato.
Cardinale Battaglia: “Abbraccio e preghiera per Papa Francesco”
"All'inizio di questa nostra celebrazione va il nostro abbraccio e la nostra preghiera va a Papa Francesco". Lo ha detto l'arcivescovo di Napoli don Mimmo Battaglia stasera durante la funzione religiosa che ha celebrato, la prima da quando ha indossato la porpora cardinalizia per nomina proprio del Pontefice, nella Basilica dell'Immacolata a Catanzaro.
Il Papa non è intubato, ha solo la maschera di ossigeno
Il Papa non è intubato ma in questo momento ha una maschera che lo aiuta nella respirazione.
Lo riferiscono fonti vaticane.
Necessarie 24-48 ore per valutare l’impatto della crisi del Papa
Sono necessarie 24-48 ore per valutare se la crisi di oggi avuta dal Papa abbia determinato un peggioramento delle sue condizioni. Lo dicono fonti vaticane riferendo le valutazioni dei medici che hanno in cura il Papa. Dopo la ventilazione meccanica, il Pontefice "è tornato ai livelli di scambi gassosi precedenti alla crisi".
Papa sempre vigile, per lui manovre non invasive
Dopo la crisi di broncospasmo "il Santo Padre è stato prontamente broncoaspirato e ha iniziato la ventilazione meccanica non invasiva, con una buona risposta sugli scambi gassosi". Durante le manovre terapeutiche "il Santo Padre è sempre rimasto vigile e orientato e ha collaborato", precisa la sala stampa.
Per la prima volta il Papa è oggi aiutato da una ventilazione meccanica, non invasiva, con una maschera che copre naso e bocca. Lo riferiscono fonti vaticane.
“Isolata crisi di broncospasmo, repentino peggioramento del quadro respiratorio”
Il Santo Padre nel primo pomeriggio di oggi, dopo una mattinata trascorsa alternando la fisioterapia respiratoria alla preghiera in cappella, ha presentato una crisi isolata di broncospasmo che ha, tuttavia, determinato un episodio di vomito con inalazione e repentino peggioramento del quadro respiratorio.
Il Pontefice è stato prontamente broncoaspirato ed ha iniziato la ventilazione meccanica non invasiva, con una buona risposta sugli scambi gassosi. Il Santo Padre è sempre rimasto vigile e orientato, collaborando alle manovre terapeutiche. La prognosi permane pertanto ancora riservata. In mattinata ha ricevuto l’Eucarestia.
Vance: “Il Papa un grande pastore”
Il vicepresidente americano, J.D.Vance, ha definito il Papa "un grande pastore, un uomo capace di dire la verità della fede in modo molto profondo in un momento di grande crisi". Vance ha citato il sermone che il Pontefice tenne da una Piazza San Pietro vuota durante l'inizio della pandemia, un sermone che ha detto di tornare a leggere regolarmente. Vance ha poi ricordato di essere rimasto "certamente sorpreso" per la lettera inviata dal Papa ai vescovi americani per criticare la politica migratoria di Donald Trump. "So anche che il Papa - credo che il Papa - sia fondamentalmente una persona che si preoccupa del gregge di cristiani sotto la sua guida", ha aggiunto Vance.
Sul Cristo Redentore di Rio proiettata l'immagine del Papa
Proiettata l'immagine di papa Francesco sul Cristo Redentore di Rio De Janeiro per augurare una pronta guarigione al Pontefice ricoverato da due settimane al Policlinico Gemelli di Roma. L'immagine è accompagnata dal messaggio "Forza, Santo Padre" in diverse lingue. "Il Cristo Redentore si illumina con un messaggio di speranza e di unità.
Ci uniamo alla preghiera per Papa Francesco, inviandogli forza per il suo recupero. Dovunque tu sia, unisciti a questa catena di fede solidarietà e speranza", si legge in un messaggio su Instagram.
Il Cappellano del Gemelli: “Continuiamo a pregare. Il Papa tornerà presto a parlare”
"Si conclude il mese di febbraio ma marzo sarà importantissimo per la chiesa e per il Gemelli che farà il suo Giubileo, saremo 4mila domani in Vaticano. L'obiettivo è di continuare a pregare per la salute del Santo Padre: non sta parlando ma tornerà presto a farlo, lasciamoci aiutare dal suo magistero".
Così Nunzio Corrao, il cappellano del Policlinico Agostino Gemelli, durante la messa delle 13 che in questi giorni è dedicata al Pontefice, ricoverato da due settimane al Gemelli.
Arcivescovo di Milano: preghiamo tutti i giorni per il Papa
"Tutti i giorni prego e preghiamo per Papa Francesco, l'augurio è che lo spirito di Dio lo renda capace di affrontare questa situazione con uno spirito forte come conviene a lui". È l'augurio dell'arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini a Papa Francesco, a margine della presentazione della seconda edizione del Festival Soul dedicato alla spiritualità.
Tutto ciò, ha aggiunto, "anche incoraggiato dall'affetto enorme che in questo momento si rivela in tutti i punti della Terra".
Bergoglio salterà il mercoledì delle Ceneri per la seconda volta
Per la seconda volta dall'avvio del suo pontificato Papa Francesco sarà costretto a saltare le funzioni del mercoledì delle Ceneri del prossimo 5 marzo. Già nel 2022 Bergoglio, a causa di un problema al ginocchio, non aveva potuto presiedere i riti che segnano l'avvio della Quaresima. Per quanto riguarda i riti quaresimali il Pontefice aveva invece saltato la Via Crucis del venerdì Santo al Colosseo nel 2023 e nel 2024.
Il Papa nomina un vescovo in Sudafrica
Papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Leribe (Lesotho), presentata da monsignor Augustinus Tumaole Bane, nominando al suo posto il sacerdote Vitalis Sekhonyana Marole, finora Parroco di Moya e St. Matthew nell'Arcidiocesi Metropolitana di Pretoria, in Sudafrica. Lo rende noto un Bollettino della sala stampa della Santa Sede.
Gualtieri: “Felici miglioramento Papa, Roma gli vuole bene”
"Un abbraccio a Papa Francesco, siamo tutti felici di sapere che sta migliorando, gli siamo vicini, pensiamo e preghiamo per lui e aspettiamo di vederlo tornare nella sua opera straordinaria. Io ho un rapporto bellissimo con Sua Santità e ogni volta che lo incontro sono commosso dalla sua capacità di essere profondo e vicino alle persone. I romani gli vogliono bene e gli sono vicini". Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri a Radio Vaticana.
Messaggio dal Gemelli: no sfarzi e protagonismi in celebrazioni
"Ogni diocesi guarda al Vescovo e alla Cattedrale come a modelli celebrativi da imitare. Vi esorto, pertanto, a proporre e favorire uno stile liturgico che esprima la sequela di Gesù evitando inutili sfarzi o protagonismi. Vi invito a svolgere il vostro ministero nella discrezione, senza vantarvi dei risultati del vostro servizio. E vi incoraggio a trasmettere questi atteggiamenti ai ministranti, ai lettori e ai cantori". Così Papa Francesco con un messaggio che reca in calce la data del 26 febbraio e il luogo 'ospedale Gemelli' ai partecipanti al corso per responsabili delle celebrazioni liturgiche episcopali del Pontificio Ateneo Sant'Anselmo in programma dal 24 al 28 febbraio. "In ogni vostra mansione - scrive ancora il Papa -, non dimenticate che la cura per la liturgia è anzitutto cura per la preghiera, cioè per l'incontro con il Signore". Infine l'esortazione: "Non dimenticatevi di pregare per me".
Papa invia messaggio in calce “dal Policlinico Gemelli"
Papa Francesco continua a lavorare dall'Ospedale Gemelli. Oggi il bollettino della sala stampa della Santa Sede pubblica il messaggio del Pontefice ai partecipanti al corso per responsabili delle celebrazioni liturgiche episcopali del Pontificio Ateneo Sant'Anselmo. In calce è scritto "Dal Policlinico 'Gemelli', 26 febbraio 2025".
Preghiere sotto statua Wojtyla al Gemelli
Continua il pellegrinaggio dei fedeli al Policlinico Agostino Gemelli di Roma dove, da 15 giorni, è ricoverato Papa Francesco a causa di una polmonite bilaterale. Sotto la statua di Giovanni Paolo II, sul piazzale dell'ospedale, ci sono diverse persone. "Siamo qui per lui, speriamo tanto che si riprenda presto", dice un'anziana. Alcuni fotografano la statua del Santo polacco, mentre altri si fermano solo per pregare in silenzio. C'è poi chi si ferma a leggere i cartelloni. Le preghiere scritte dai bambini. "Non può lasciarci, è il nostro 'faro', l'unica persona della quale ci fidiamo davvero", spiega un ragazzo che ha, come molti qui, un anziano parente ricoverato. "Sono preoccupato per mio zio, ma anche per il Papa", aggiunge. "Dentro di me però so una cosa: ce la faranno entrambi", conclude il giovane.
Celebrazioni del Mercoledì delle Ceneri presiedute dal cardinale Angelo De Donatis
Sarà il Penitenziere Maggiore, il cardinale Angelo De Donatis, a presiedere i riti delle Ceneri all'Aventino, mercoledì 5 marzo, giorno di inizio alla Quaresima. De Donatis sostituirà dunque Papa Francesco in queste celebrazioni. È quanto si legge nel Bollettino della sala stampa vaticana.
Non esclusa nuova conferenza stampa dei medici, ma non oggi
Per quanto riguarda una possibile nuova conferenza stampa dei medici che lo hanno in cura, dopo quella del 21 febbraio scorso, sempre a quanto si apprende "non è escluso che sia nei prossimi giorni.
Per il momento non è calendarizzata". La prognosi resta ancora riservata.
Ancora nessuna decisione su Angelus
Sull'Angelus di domenica ancora non sono state prese decisioni, sara? stabilito nei prossimi giorni. Il punto stampa con i medici per il momento non e? calendarizzato (a.gua.)
Il Papa siè svegliato, legge i quotidiani e prosegue terapia
Il Papa si è svegliato, legge i quotidiani e esegue terapia che fa tutti i giorni, inclusa quella respiratoria. Lo riferiscono fonti vaticane (a.gua.)
Cardinale Coccopalmerio: “Dimissioni? Papa stesso si porrebbe problema se non ce la facesse più”
"Mettiamo che il Papa non ce la faccia più, non abbia più la capacità nel senso che non abbia più la salute, si porrebbe il problema, è logico. Se lo è posto anche papa Benedetto. Cosa c'è di strano in tutto questo? ". Il cardinale Francesco Coccopalmerio, presidente emerito del Pontificio consiglio per i testi legislativi, interviene nel dibattito sulle possibili dimissioni del Pontefice che si è animato da quando Bergoglio è ricoverato al Gemelli.
Una preghiera per Papa Francesco in una scultura di sabbia
Una preghiera per Papa Francesco sulla sabbia. È la nuova opera dell'artista Nicola Urru che, al quinto pettine della spiaggia sassarese di Platamona, ha realizzato una nuova mega scultura con la effigie del Pontefice che abbraccia un bimbo e tiene in mano un pastorale a forma di croce nella cui sommità side una colomba. Un modo per stare vicino al Santo Padre.
Gli sportivi di Athletica Vaticana pregano per il Papa
L'Ave Maria con il Papa e per il Papa: domenica 2 marzo, alle ore 8.15, prima della partenza della mezza maratona Roma-Ostia, Athletica Vaticana "darà voce ai sentimenti del mondo dello sport pregando, in semplicità, sulla strada, per la salute di Papa Francesco". L'associazione polisportiva ufficiale della Santa Sede reciterà la "Preghiera del maratoneta" e l'Ave Maria per il Papa e secondo le sue intenzioni, con un particolare pensiero per la pace ovunque ci siano guerre, anche "dimenticate". Inoltre sabato 15 marzo, alla viglia della Maratona di Roma, sarà celebrata la messa del maratoneta e dello sportivo nell'Anno Santo, alle ore 18 nella basilica dell'Ara Coeli in Campidoglio.
Stasera il cardinale Vi?ctor Manuel Ferna?ndez a presiedere il rosario di stasera
Sarà il cardinale Víctor Manuel Fernández, prefetto del Dicastero per la dottrina della Fede a presiedere stasera alle 21 la preghiera del rosario per la salute di papa Francesco. Si tratta del quinto appuntamento con i fedeli in piazza San Pietro. Finora il rosario è stato guidato dai cardinali Pietro Parolin, Luis Tagle, Giovanni Battista Re e Baldo Reina. (a.gua.)
Nel bollettino di ieri lieve miglioramento
Nel bollettino medico della serata di ieri si spiegava che le "condizioni cliniche del Santo Padre si confermano in miglioramento ". Ieri ha "alternato ossigenoterapia ad alti flussi con Ventimask".
Come nei giorni scorsi, la notte è trascorsa tranquilla per il Papa
Come nei giorni scorsi, la notte è trascorsa tranquilla e il Papa ora sta riposando. È quanto fanno sapere dalla Sala stampa vaticana in merito alle attuali condizioni di Bergoglio, ricoverato dal 14 febbraio al Policlinico Gemelli.
Sette giorni per sciogliere la prognosi
L’uso del Ventimax per l’ossigeno è un segnale di ripresa: “Era davanti a un bivio, ecco quello che dovrà fare”. Domande e risposte sulla salute del Papa.
“Il Papa è uscito dalla fase più critica”: prega in cappella e respira meglio
Secondo i medici che lo hanno in cura da quindici giorni per una brutta polmonite il Papa è uscito dalla fase critica. Resta l’infiammazione a entrambi i polmoni, resta il quadro clinico «complesso», resta la prudenza, ma si è allentata.Sparisce, e da due giorni, l’aggettivo «critica» per definire la condizione di salute del Papa.