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Papa Francesco, tempi lunghi: niente rito delle Ceneri. “Quadro complesso ma non c’è criticità”

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Ancora non si sa se per l’Angelus di domenica verrà soltanto diffuso il testo scritto. Cautela dei medici, si attende un nuovo briefing. Ma potrebbe servire un’altra settimana per sciogliere la prognosi
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Il quindicesimo giorno al Gemelli per papa Francesco non sembra segnare variazioni sostanziali nel quadro clinico del pontefice, che continua la terapia farmacologica e la fisioterapia respiratoria. I medici, secondo quanto trapela da fonti vaticane, potrebbero incontrare la stampa nei prossimi giorni, dopo il briefing di venerdì scorso. L’aggiornamento era stato previsto “entro la fine della settimana”, non ci sono elementi in questa fase per supporre che possa corrispondere con un’indicazione sullo scioglimento della prognosi che, viene ribadito in ogni comunicazione, resta ancora riservata. L’équipe sanitaria, insistono in Vaticano, mantiene “grande cautela” perché “il quadro generale resta complesso”. Ma viene pure fatto rilevare come “da due giorni i medici non parlano più del momento di criticità” che invece era stato comunicato in precedenza.

Il quindicesimo giorno al Gemelli per papa Francesco non sembra segnare variazioni sostanziali nel quadro clinico del pontefice, che continua la terapia farmacologica e la fisioterapia respiratoria. I medici, secondo quanto trapela da fonti vaticane, potrebbero incontrare la stampa nei prossimi giorni, dopo il briefing di venerdì scorso. L’aggiornamento era stato previsto “entro la fine della settimana”, non ci sono elementi in questa fase per supporre che possa corrispondere con un’indicazione sullo scioglimento della prognosi che, viene ribadito in ogni comunicazione, resta ancora riservata. L’équipe sanitaria, insistono in Vaticano, mantiene “grande cautela” perché “il quadro generale resta complesso”. Ma viene pure fatto rilevare come “da due giorni i medici non parlano più del momento di criticità” che invece era stato comunicato in precedenza.

Un’altra notte tranquilla

Per il momento, papa Francesco dopo un’altra notte tranquilla ha fatto colazione e letto i quotidiani. Alle 12 è stata ufficializzata la nomina di un vescovo in Lesotho. Non è stata ancora decisa invece la modalità per la recita dell’Angelus di domenica: è possibile che venga solo diffuso il testo, com’è avvenuto la settimana scorsa. Com’era facile immaginare, non sarà invece il Papa a presiedere il 5 marzo il rito del Mercoledì delle Ceneri, che prevede la prima stazione quaresimale nella chiesa di Sant’Anselmo sul colle Aventino, poi la processione verso Santa Sabina e la messa con la benedizione e l’imposizione delle ceneri: la sala stampa ha comunicato che la celebrazione sarà affidata al cardinale Angelo De Donatis, penitenziere maggiore ed ex vicario di Roma. E anche per gli esercizi spirituali della curia vaticana sarà difficile ipotizzare una presenza del pontefice. Per ora, si ragiona ancora giorno per giorno.

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La polmonite bilaterale e la riabilitazione

Le terapie del Papa prevedono la somministrazione di farmaci contro virus, batteri e anche di antimicotici. Il pontefice ha una polmonite bilaterale, cioè un’infezione, ma anche problemi cronici ai bronchi. Per questo le sue condizioni sono molto delicate e i medici non hanno ancora sciolto la prognosi, anche se ormai da domenica scorsa i bollettini del Gemelli parlano di condizioni in miglioramento. Secondo gli esperti ci potrebbe volere ancora una settimana di progressi prima di poter sciogliere la prognosi. Intanto, il Papa fa già la fisioterapia respiratoria. Si tratta di una attività fondamentale per accelerare la ripresa. Come spiegano gli esperti, questo tipo di terapia si può fare anche da sdraiati (viene anche eseguita sui ricoverati in rianimazione), ma il Papa, almeno a leggere i bollettini, la affronta da seduto. E’ un buon segno, in poltrona si possono fare movimenti utili a liberare i bronchi e in generale a migliorare le condizioni respiratorie. L'attività andrà proseguita anche fuori, quando il Papa sarà tornato a Santa Marta. Ma per quello c’è tempo, Francesco resterà al Gemelli ancora per molti giorni. Intanto le cure procedono e, sempre come riferito da un bollettino tre giorni fa, la tac ai polmoni ha rivelato che prosegue regolarmente il percorso di cura della polmonite.

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