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Papa Francesco, le condizioni di salute: “Può muoversi e camminare, non ha avuto altre crisi”

Papa Francesco, le condizioni di salute: “Può muoversi e camminare, non ha avuto altre crisi”
(ansa)
Gli aggiornamenti dopo la crisi di broncospasmo che ha colpito il Pontefice ieri pomeriggio. “Niente febbre, ha pregato nella cappella del Gemelli. Prende lui le decisioni”
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Papa Francesco "non ha avuto altre crisi e non ha febbre". Dopo il peggioramento di ieri pomeriggio, causato da una crisi isolata di broncospasmo, oggi le notizie sono più rassicuranti. Anche se “il quadro resta complesso e la prognosi riservata”. Nel pomeriggio ha ricevuto l’eucarestia e si è dedicato alla preghiera, l'assenza di leucocitosi nelle analisi indica che non c'è un rialzo delle infezioni. Fonti vaticane spiegano che non è allettato ed è di buon umore. “Prende lui le decisioni” fanno sapere. Per l’Angelus di domani un testo scritto.

L’imam della grande moschea di Roma in preghiera per il Papa

"La figura di Papa Francesco è una figura trasversale: è il Papa di 'Fratelli tutti', non soltanto dei fratelli cristiani cattolici, è il Papa che ha dato voce all'intera umanità". Lo ha dichiarato, in occasione del primo giorno del mese benedetto del Ramadan, l'imam Nader Akkad della grande moschea di Roma, presidente del Consiglio euromediterraneo per il dialogo, copresidente della Commissione internazionale mariana musulmano-cristiana della Pontificia accademia mariana internazionalis. L'imam Nader Akkad ha, così, voluto rivolgere il suo saluto affettuoso a Papa Francesco, ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma dal 14 febbraio scorso. Il grande imam ha aggiunto: "Porgo i miei auguri ai fratelli cristiani che inizieranno la quaresima. Il mese in cui siamo entrati può dar vita al dialogo fraterno tra due comunità religiose in preghiera e in digiuno".

Tante lettere e regali per il Pontefice

Domani, per la terza domenica consecutiva, non ci sarà l'Angelus recitato dal Pontefice ma solo il testo scritto che verrà diffuso attraverso i media. Domani sarà anche la giornata in cui i medici potrebbero sciogliere i dubbi sulle eventuali conseguenze del broncospasmo di ieri, considerato che ieri avevano parlato di 24-48 ore per poter fare una valutazione più puntuale. Il Papa resta ancora in una situazione medica difficile, è immaginabile - come evidenziato da diversi esperti - che si potrebbe trattare di una degenza lunga. Al decimo piano del Gemelli continuano a arrivare lettere, disegni, regali. Il Papa è informato delle tante preghiere e anche del grande abbraccio della gente in questo momento, e anche del fatto che centinaia di corrispondenti di tanti media sono arrivati in questi giorni a Roma per seguire passo passo la sua malattia. La più lunga e difficile dall'inizio del pontificato.

“Nessun rialzo delle infezioni, prende lui le decisioni”

L'assenza di leucocitosi nelle analisi del Papa è un segnale positivo perché fa pensare che non c'è un rialzo delle infezioni. È quanto spiegano fonti vaticane in riferimento al bollettino di questa sera. Tuttavia, rimarcano le stesse fonti, il quadro della salute del Papa rimane complesso e stabile. L’umore del Pontefice è buona, ma “oggi niente lavoro e riposo”, hanno spiegato. Per quanto riguarda l'Angelus di domani, per il quale invierà solo un teso scritto come accaduto nelle ultime due domeniche, la decisione "è stata presa" dallo stesso Pontefice. Lo riferisce la sala stampa vaticana.

Il Papa mangia cibi solidi, può muoversi e camminare. Venti minuti in preghiera

Il Papa non ha una alimentazione endovenosa. Fonti vaticane che spiegano che il Pontefice può mangiare cibo solido, può muoversi e camminare, ovviamente per quanto gli è possibile date le note difficoltà di deambulazione. Il Pontefice oggi è andato nella piccola cappella vicina alla sua stanza al Gemelli per raccogliersi in preghiera per una ventina di minuti.

Il bollettino: “Condizioni stabili, non ha febbre. Prognosi resta riservata”

“Le condizioni cliniche del Santo Padre sono rimaste stabili – si legge nel bollettino serale sulle condizioni di salute di Papa Francesco – ha alternato la ventilazione meccanica non invasiva a lunghi periodi di ossigenoterapia a alti flussi, mantenendo sempre una buona risposta agli scambi gassosi. Il Santo Padre non ha la febbre e non mostra leucocitosi.

“I parametri emodinamici – si legge ancora nella nota – si sono sempre mantenuti stabili. Bergoglio ha continuato a alimentarsi e ha regolarmente effettuato la fisioterapia respiratoria, collaborando attivamente. Non ha presentato episodi di broncospasmo. Il Santo Padre è sempre vigile ed orientato. Nel pomeriggio ha ricevuto l’eucarestia, quindi si è dedicato alla preghiera. La prognosi rimane riservata”.

(reuters)

Al Gemelli fedeli in preghiera anche sotto la pioggia

Come ogni giorno, da quando Papa Francesco è ricoverato al Gemelli, i fedeli non rinunciano a un momento di preghiera sotto la statua di Wojtyla, dove continuano anche a lasciare piccoli omaggi e messaggi nonostante la pioggia che sa stamattina cade su Roma.

(ansa)

Anche domani per il Papa solo Angelus scritto

Anche domani il Papa per l'Angelus invierà solo un testo scritto come accaduto nelle ultime due domeniche. Lo riferisce la sala stampa vaticana.

Rosario per il Papa, stasera sarà nella Basilica vaticana

Si svolgerà nella Basilica vaticana, stasera, e non a Piazza San Pietro il rosario per la salute del Papa. Lo comunica il Vaticano aggiornando l'informazione diramata precedentemente dalla Segreteria di Stato, forse a causa del maltempo. A guidare la preghiera sarà il card. Claudio Gugerotti.

Pneumologo: dopo la crisi serviranno due mesi per recupero respiratorio

La crisi di ieri del Papa ha certamente compromesso il quadro di recupero che faticosamente si era innescato negli ultimi giorni, "allungando i tempi per le dimissioni". In una situazione come questa, con un quadro clinico simile, per poter sciogliere la prognosi potrebbe servire almeno una settimana e un paio di mesi per il pieno recupero respiratorio. A spiegare quale può essere il percorso futuro, se tutto dovesse procedere per il meglio, in un paziente nelle condizioni del Papa, è Stefano Nardini, ex presidente della Società italiana di Pneumologia.
"I tempi si allungano per il ricovero, in questa situazione è utile una ventilazione non invasiva con una mascherina con ossigeno e pressione aumentata. Ma - ha aggiunto - potrebbe servire minino una settimana per sciogliere la prognosi. Una volta sciolta bisognerà poi decidere un percorso terapeutico e allora saranno più chiari i tempi per una eventuale dimissione.
Ma per tornare nelle condizioni di pieno recupero respiratorio serviranno almeno un paio di mesi".

Il Papa dal Gemelli nomina un nuovo vescovo

Il Papa, informa la Sala stampa del Vaticano, stamani ha provveduto a nominare il vescovo di Ajmer, in India: si tratta di padre John Carvalho, del clero della medesima Diocesi, finora Preside della St.Paul's Sr. Sec. School, ad Ajmer.

Monsignor Giuliodori: “Mai perso la speranza che possa superare il momento difficile”

Pensavamo di incontrare il Papa ma “ci ha sorpreso venendo lui da noi al Policlinico Gemelli”. Lo ha detto monsignor Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, presiedendo una messa a San Pietro per il Giubileo della fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs che avrebbe dovuto essere presieduta da papa Francesco. L’arcivescovo ha sottolineato di non avere “mai perso la speranza che il Pontefice possa superare questo difficile momento”. “Il nostro pensiero va in primo luogo al Santo Padre Francesco che pensavamo di poter incontrare questa mattina in Aula Paolo VI per la catechesi giubilare, ma ci ha sorpreso venendo lui da noi al Policlinico Gemelli”, ha detto Giuliodori.

“La nostra preghiera si innalza in forma ancora più intensa dalla sede del successore di Pietro, perché Papa Francesco possa riprendersi pienamente e in tempi brevi. Conosciamo l’altissima competenza dei nostri medici e sosteniamo anche loro con la preghiera perché possano fare le scelte terapeutiche più appropriate ed efficaci. Da tutto il mondo giunge incessante al Santo Padre il balsamo più prezioso: la preghiera. Anche per questo non abbiamo mai perso la speranza che il Pontefice possa superare questo difficile momento e riprendere a pieno e con tutte le energie necessarie il suo alto ministero apostolico”.

Preghiere e lettere al Gemelli

Continuano anche sotto la pioggia momenti di preghiera fuori dal policlinico Gemelli sotto la statua di Papa Wojtyla. Aumentano anche letterine e disegni per il Bergoglio, ricoverato da 16 giorni al decimo piano dell’ospedale romano.

“La crisi non ha coinvolto altri organi, il Papa non ha febbre”

La crisi che ha vissuto ieri Papa Francesco, con il broncospasmo che gli ha anche causato un episodio di vomito, rientra comunque in una crisi respiratoria e non ha coinvolto altri organi. È quanto precisano fonti vaticane. Il Papa non ha la febbre.

(ansa)

“Il quadro resta complesso”

Il quadro sulla salute del Papa resta complesso, anche se da ieri non ha avuto altre crisi e se ha trascorso una notte tranquilla. È per questo che resta la cautela dei medici, che non hanno sciolto la prognosi e che hanno sempre detto che Papa Francesco non è fuori pericolo. Lo spiegano fonti vaticane.

Il Pontefice ha letto i quotidiani

Il Papa si è svegliato, ha fatto colazione, ha bevuto il caffè e si è dedicato alla lettura dei quotidiani. Lo riferiscono fonti vaticane.

Il Papa non ha avuto altre crisi

Il Santo Padre non ha avuto altre crisi dopo quella di ieri. Lo riferiscono fonti vaticane.

(ansa)

“Il Papa ha fatto colazione, ha preso il caffè”

Il Pontefice ha passato una notte tranquilla e stamattina ha preso il caffè. Lo fanno sapere fonti vaticane

Stasera in piazza San Pietro si pregherà per il Papa

Il cardinale Claudio Gugerotti, prefetto del dicastero per le Chiese orientali, presiederà alle 21, in piazza San Pietro, la recita del rosario per Papa Francesco.

“Notte trascorsa tranquilla, sta riposando”

La Santa Sede tranquillizza dopo la crisi di ieri: “La notte è trascorsa tranquilla – dicono in una nota – il Papa sta riposando”.

Cardinale Feroci: “Notizie sconcertanti ma nonostante la sofferenza il Papa serve sempre la Chiesa”

Sconcerto, preghiera, vicinanza. Sono i sentimenti espressi dal cardinale Enrico Feroci, ex direttore della Caritas romana, alla notizia di una nuova crisi respiratoria vissuta da papa Francesco nella giornata di ieri. Sono giorni di altalena emotiva, lievi miglioramenti che si alternano a crisi improvvise. I cardinali residenti a Roma si ritrovano ogni sera a piazza San Pietro per pregare il rosario per la salute di papa Francesco. «La notizia di una nuova crisi respiratoria ci ha lasciato un po’ sconcertati. Siamo sempre in preghiera con il Santo Padre, una preghiera di accompagnamento per quello che sta vivendo e per come il Signore sta chiedendo a lui di vivere questo momento. Ogni sera preghiamo il rosario in piazza San Pietro per lui. È un momento di comunione, di preghiera e di vicinanza al Papa». – L’intervista

Si rischia una polmonite da ingestione

Dopo giorni di miglioramento, ieri è peggiorato il quadro respiratorio del Papa per una crisi isolata di broncospasmo che ha determinato un episodio di vomito con inalazione e la necessità di ricorrere alla ventilazione meccanica. Si rischia una polmonite definita “ab ingestis”, cioè da ingestione: fondamentali saranno le prossime 24-48 ore per capire se sia stato solo un episodio isolato o sintomo di un nuovo peggioramento delle condizioni del pontefice.

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