Vi prego, ditemi chi era mio figlio. Perché quel ragazzo con cinque telefoni, sessanta sim, due carte di credito non sue, che dicono si sia ucciso ingerendo barbiturici, non è il figlio che ho conosciuto per 19 anni. E dunque o avevo due figli o le cose qui non tornano». È passato più di un mese e c’è un dolore ancora più devastante di quello della morte in Michele Prospero, il papà di Andrea, il…