Due bambini, quattro donne, 26 uomini. Da tre giorni abbarbicati al freddo e al vento sul ponte più basso di una piattaforma petrolifera nel Mediterraneo. Il gommone nero su cui erano partiti dalla Libia è rimasto senza motore ed era alla deriva quando si è imbattuto nella installazione della Miskar.
I 32 migranti bloccati su una piattaforma petrolifera da tre giorni
L’allarme
I migranti da tre giorni si sono messi in contatto con Alarm phone comunicando anche il decesso di una persona ma nonostante la richiesta di soccorso finora nessun mezzo si è visto. La piattaforma si trova in acque internazionali
Già sabato il gruppo era stato avvistato dall’aereo di ricognizione Seabird della ong Sea Watch che ha visto le persone rannicchiate in coperte sul ponte della piattaforma, nel tentativo di ripararsi dal vento e dalle onde. Hanno riferito ad Alarm Phone di essere al freddo e senza cibo.
Oggi Seabird ha di nuovo raggiunto la piattaforma chiedendo rassicurazioni via radio al personale della compagnia petrolifera che ha risposto di non essere attrezzata per fornire cure adeguate alle persone. Anche dalla Miskar sono partite ripetute richieste di aiuto ma finora nessuna nave si è vista. "Le autorità europee possono salvarli, ma devono agire rapidamente”, l’appello della Sea Watch.