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“Papa, Recupero a rilento potrebbe restare lì ancora due settimane”

(ansa)

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Cecilia Becattini risponde alle domande sulle condizioni del Papa, che si sta riprendendo dopo il broncospasmo di venerdì
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Trascorse 48 ore dalla crisi di venerdì, il rischio di polmonite ab ingestis è superato?

“Quando si sovrappongono complicanze su un quadro respiratorio complesso, come quello del Papa, è difficile dire qual è il tempo definitivo di risoluzione”. A parlare è Cecilia Becattini, docente di Medicina interna a Perugia e presidente eletto della società scientifica della disciplina (Simi). “Se ci allontaniamo dalla fase acuta però — prosegue — certamente, il rischio tende a diminuire. E per ora sembra superato”.

Il passaggio alla ossigenoterapia ad alti flussi è positivo?

“Certo. Di solito si fa uno svezzamento progressivo, dalla ventilazione non invasiva per portare il paziente a un’assistenza di complessità inferiore. L’ossigenoterapia ad alti flussi è una ventilazione che supporta il respiro spontaneo. Nei giorni scorsi il Papa usava un apparecchio che faceva espandere il torace”.

Con cosa si eroga l’ossigeno ad alti flussi?

“Si usa una cannula nasale che somministra ossigeno ad a…

Trascorse 48 ore dalla crisi di venerdì, il rischio di polmonite ab ingestis è superato?

“Quando si sovrappongono complicanze su un quadro respiratorio complesso, come quello del Papa, è difficile dire qual è il tempo definitivo di risoluzione”. A parlare è Cecilia Becattini, docente di Medicina interna a Perugia e presidente eletto della società scientifica della disciplina (Simi). “Se ci allontaniamo dalla fase acuta però — prosegue — certamente, il rischio tende a diminuire. E per ora sembra superato”.

Il passaggio alla ossigenoterapia ad alti flussi è positivo?

“Certo. Di solito si fa uno svezzamento progressivo, dalla ventilazione non invasiva per portare il paziente a un’assistenza di complessità inferiore. L’ossigenoterapia ad alti flussi è una ventilazione che supporta il respiro spontaneo. Nei giorni scorsi il Papa usava un apparecchio che faceva espandere il torace”.

Con cosa si eroga l’ossigeno ad alti flussi?

“Si usa una cannula nasale che somministra ossigeno ad alto volume e alto flusso. Potrebbe non avere più una maschera”.

Questi alti e bassi, con due crisi avvenute durante il ricovero, che strascichi possono lasciare?

“Possono rendere necessario un tempo di recupero più lungo. Verosimilmente svelano una condizione di fragilità, legata alle patologie pregresse del Papa. Sappiamo che ha una problema respiratorio cronico”.

Quindi un ripresa ci può essere?

“Certo, sarà più lenta ma può esserci. Bisogna andare avanti con la fisioterapia respiratoria, che è già iniziata in ospedale”.

In quanto tempo potrebbe essere dimesso?

“Difficile dirlo, ma con tutto quello che è successo è verosimile che ci vogliano ancora 10-15 giorni di ospedale”.

In questi giorni il Papa non ha mai avuto la febbre. Si tratta di un indicatore importante?

“Il dato è positivo. Solitamente, però, in queste condizioni si fa uso di cortisone, che con l’effetto anti infiammatorio potrebbe ridurre anche un eventuale stato febbrile”.

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