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La voce sofferente del Papa: “Grazie per le vostre preghiere”

(reuters)

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Per la prima volta dal ricovero, Francesco manda un messaggio audio ai fedeli in San Pietro. Dal Gemelli altri segnali incoraggianti: è stabile e oggi non sarà diffuso il bollettino medico
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«Agradezco de todo corazón…». La voce affaticata, stentata, ma la sua voce. Per la prima volta. Scomparso completamente dalla scena pubblica da quando si è ricoverato al policlinico Gemelli, il 14 febbraio, invisibile da tre settimane, nonostante ogni domenica sotto le sue finestre un gruppetto di fedeli speri di intravederlo all’ora dell’Angelus, a mezzogiorno, ieri sera papa Francesco è tornato a manifestarsi di persona. Non mediato da un testo scritto, come è avvenuto più volte nei giorni passati, non ancora con un’immagine, ma tramite lo strumento che più è stato guastato dalla brutta polmonite che ha messo a repentaglio la sua vita: la voce. Il breve audio, in spagnolo, è stato registrato ieri stesso nella sua stanza d’ospedale ed è stato diffuso in piazza San Pietro, dove ogni sera, da dieci giorni, cardinali, vescovi, sacerdoti, religiose e religiosi, semplici fedeli alle 21 si raccolgono per pregare per la salute del Papa.

L’applauso della folla

«Ringrazio di cuore», dice…

«Agradezco de todo corazón…». La voce affaticata, stentata, ma la sua voce. Per la prima volta. Scomparso completamente dalla scena pubblica da quando si è ricoverato al policlinico Gemelli, il 14 febbraio, invisibile da tre settimane, nonostante ogni domenica sotto le sue finestre un gruppetto di fedeli speri di intravederlo all’ora dell’Angelus, a mezzogiorno, ieri sera papa Francesco è tornato a manifestarsi di persona. Non mediato da un testo scritto, come è avvenuto più volte nei giorni passati, non ancora con un’immagine, ma tramite lo strumento che più è stato guastato dalla brutta polmonite che ha messo a repentaglio la sua vita: la voce. Il breve audio, in spagnolo, è stato registrato ieri stesso nella sua stanza d’ospedale ed è stato diffuso in piazza San Pietro, dove ogni sera, da dieci giorni, cardinali, vescovi, sacerdoti, religiose e religiosi, semplici fedeli alle 21 si raccolgono per pregare per la salute del Papa.

L’applauso della folla

«Ringrazio di cuore», dice Jorge Mario Bergoglio in spagnolo, la voce affannata, «per le vostre preghiere per la mia salute dalla piazza, vi accompagno da qui. Che Dio vi benedica», conclude Bergoglio, inframezzando le parole di diverse pause, «e che la Vergine vi custodisca. Grazie». La voce di Bergoglio è riecheggiata all’interno del colonnato berniniano, dove erano radunate un paio di migliaia di persone che hanno ascoltato trattenendo il respiro, e prorompendo in un applauso appena il breve messaggio si è concluso. Ad introdurre il messaggio audio del Papa è stato il cardinale Ángel Fernández Artime, che ieri guidava il rosario in piazza San Pietro. «Prima di iniziare la preghiera mi hanno chiesto di condividere con tutti voi una bellissima notizia, un bel dono», ha detto il salesiano spagnolo che Francesco ha nominato di recente pro-prefetto del dicastero vaticano per i religiosi. «Il Santo Padre ci ha inviato, per noi che siamo qui e per tutti nel mondo, tante persone cattoliche, cristiane, donne e uomini di buona volontà che gli sono sono vicini e pregano per lui, un saluto con un audio che – ha concluso il porporato suscitando una prima ondata di applausi – ascoltiamo nella sua voce adesso».

Un giorno senza bollettino

I medici che lo hanno in cura hanno riferito che le condizioni cliniche di Bergoglio «sono rimaste stabili rispetto ai giorni precedenti». Ieri, per il terzo giorno, non ha avuto nuove crisi respiratorie, gli esami del sangue sono rimasti stabili, Francesco continuava a non avere febbre, ha proseguito la fisioterapia respiratoria e quella motoria, e «si è dedicato ad alcune attività lavorative». Ma la vera novità è che questa sera, per la prima volta da 21 giorni, non ci sarà il consueto bollettino medico: i dottori hanno deciso che la «stabilità prolungata», spiegano in Vaticano, fa presumere che oggi non ci dovrebbero essere crisi o problemi particolari. Una novità, sicuramente un cambio di passo.

"Pregate per me”

Una mezza buona notizia, alla quale si è aggiunta, la sera, la voce del Papa, quel messaggio risuonato in piazza San Pietro, l’applauso dei fedeli e della Curia romana. Un messaggio per chi ogni sera si riunisce in Vaticano per recitare il rosario e per tutti coloro che, in tutto il mondo, stanno pregando per Francesco. È stato Bergoglio stesso a voler registrare l’ audio, nonostante le difficoltà di questi giorni. Per il desiderio di ringraziare di persona, con la propria voce, i tanti che fanno quel che lui chiede fin dal primo giorno del pontificato. «Pregate per me».

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