Iniziano i riti scaramantici a 100 giorni alla maturità: la tradizione dagli ambienti militari
di Salvo IntravaiaGite fuori porta, riti scaramantici e serate in discoteca per esorcizzare l'ansia dell’esame di stato del secondo grado. Da oggi, 10 marzo, scattano i 100 giorni alla maturità. Un countdown che porterà 514mila maturandi al 18 giugno, data della prova scritta di Italiano. Da qualche anno a questa parte, gli studenti iscritti all'ultimo anno del liceo, degli istituti tecnici e dei professionali festeggiano l'approssimarsi del primo vero esame che affrontano nel corso della loro carriera scolastica.
Gli ambienti militari
Prova che viene vissuta anche come un rito di passaggio tra la fine del cazzeggio da adolescente cresciuto e l'impegno della vita universitaria o del lavoro dell'età adulta. Gli studenti avrebbero preso in prestito questa tradizione dagli ambienti militari per avere un giorno o almeno qualche ora da trascorrere con la mente sgombra da tutti i pensieri che l’affollano a tredici settimane dal D-day.
"Importante tradizione”
“I cento giorni - spiegano i ragazzi dell'Unione d…
Gite fuori porta, riti scaramantici e serate in discoteca per esorcizzare l'ansia dell’esame di stato del secondo grado. Da oggi, 10 marzo, scattano i 100 giorni alla maturità. Un countdown che porterà 514mila maturandi al 18 giugno, data della prova scritta di Italiano. Da qualche anno a questa parte, gli studenti iscritti all'ultimo anno del liceo, degli istituti tecnici e dei professionali festeggiano l'approssimarsi del primo vero esame che affrontano nel corso della loro carriera scolastica.
Gli ambienti militari
Prova che viene vissuta anche come un rito di passaggio tra la fine del cazzeggio da adolescente cresciuto e l'impegno della vita universitaria o del lavoro dell'età adulta. Gli studenti avrebbero preso in prestito questa tradizione dagli ambienti militari per avere un giorno o almeno qualche ora da trascorrere con la mente sgombra da tutti i pensieri che l’affollano a tredici settimane dal D-day.
"Importante tradizione”
“I cento giorni - spiegano i ragazzi dell'Unione degli studenti - sono una tradizione molto importante per noi studenti e ogni scuola e città ha le sue tradizioni, c’è chi esce la sera e brinda ascoltando vecchie canzoni, c’è chi invece prenota ristoranti o case in affitto per passare la giornata insieme. Alcune scuole realizzano delle feste comuni, mentre in altri casi ci organizziamo semplicemente per stare con i nostri gruppi di amici e magari fare una gita fuori porta”. Tra sacro e profano, i ragazzi cercano di allontanare la sfortuna e attirare un po’ di buona sorte.
I riti scaramantici
A Pisa, i maturandi si recano in piazza dei Miracoli e usano toccare la lucertolina raffigurata nel portale in bronzo del duomo. Una leggenda narra che toccarla porti fortuna. E alcuni ragazzi compiono anche 100 giri intorno alla Torre. Nelle città di mare si va in spiaggia. A Livorno si scrive sulla sabbia il voto che si spera di avere. Al santuario di San Gabriele dell’Addolorata, nell’Isola del Gran Sasso d'Italia, in provincia di Teramo (Abruzzo), la Gioventù passionista organizza musica live, Dj Set, intrattenimento. “Vi aspettiamo il 10 marzo – spiega sui social padre Carlo – dall’una alle cinque del pomeriggio per i 100 giorni”. Sono previsti migliaia di studenti perché in quella occasione, oltre all’immancabile foto di classe, si celebrerà la messa con la benedizione delle penne che i maturandi porteranno agli esami.
Combattere l’ansia
Anche se l'esame vero e proprio è ormai una formalità, giunti agli esami vengono promossi quasi tutti (il 99,8%), preoccupazione attanaglia ugualmente ragazzi e genitori. Chi saranno i commissari esterni? Ci metteranno in difficoltà? I compiti scritti saranno difficili? E, soprattutto, quale traccia uscirà all'orale? Ecco alcune domande che circolano nella testa degli studenti. "Per noi – conferma Tommaso Martelli, coordinatore nazionale dell’UdS – è un momento per provare a sfogare l’ansia che deriva da quest’ultimo periodo che precede la maturità, infatti questi ultimi mesi per i maturandi sono estremamente stressanti, tra programmi didattici da terminare, prove Invalsi e le ultime verifiche ed interrogazioni da dover svolgere, non si può dire che sia un avvicinamento tranquillo”. E come se non bastasse, ad aumentare il carico di lavoro di tantissimi studenti, ci sono anche i test di ammissione ad alcune facoltà universitarie che si svolgono in primavera.