Bergoglio non è ancora fuori pericolo ma le terapie con cui i medici del Gemelli lo curano da 25 giorni stanno dando buone risposte. Impossibile immaginare la data delle dimissioni. Dal Vaticano fanno sapere che anche ieri ha seguito in video sia al mattino che al pomeriggio gli esercizi spirituali della curia, sempre senza essere visto dai prelati.
Sala stampa vaticana, tempi delle dimissioni incerti
"La tempistica è ancora incerta ma quando il Papa sarà dimesso lo sarà perché potrà esserlo, non per essere ospedalizzato altrove", spiegano dalla sala stampa vaticana. Il riferimento è per i rumors di questi giorni riguardo a eventuali lavori in corso a Santa Marta.
Sala stampa vaticana: “Pontefice stabile con lievi miglioramenti in un quadro complesso”
La sala stampa vaticana comunica che il “Pontefice è stabile con lievi miglioramenti in un quadro complesso. Ha continuato la terapia farmacologica. Per quanto riguarda la ventilazione, oggi ha ricevuto la somministrazione dell'ossigeno con i naselli ad alto flusso”. Non è stato specificato se questa notte il Papa indosserà la maschera per la ventilazione meccanica.
Cardinale Koch: “Sofferenza Papa per grave malattia è una grande sfida”
"Anche la sofferenza per grave malattia è una grande sfida". Lo ha detto il cardinale Kurt Koch, prefetto del Dicastero per la promozione dell'unità dei cristiani, presiedendo stasera il rosario per la salute di papa Francesco, nell’aula Paolo VI, al termine degli esercizi spirituali pomeridiani della curia romana. Il cardinale ha citato le parole del Vangelo di Giovanni, in cui Gesù dice a Pietro: "In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi. Ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi". "Come non riconoscere in quanto sta vivendo e patendo anche il nostro Santo Padre, quello che Gesù dice a Pietro?", si è chiesto Koch. "Certo, le situazioni sono diverse, ma anche la sofferenza per grave malattia è una grande sfida. Preghiamo il Signore perché conceda sempre la sua vicinanza al Santo Padre e chiediamo l'intercessione della Vergine Maria, madre della speranza, per la salute di Papa Francesco", ha concluso il porporato.
Gruppo di oltre 50 pellegrini russi al Gemelli
Oltre cinquanta pellegrini dalla Russia si sono radunati all'ospedale Gemelli, davanti la statua di Giovanni Paolo II, per dire il rosario e portare i propri saluti al Papa. "Non avendo potuto incontrare Sua Santità, abbiamo preso la decisione di venire in pellegrinaggio al Gemelli per esprimere il nostro affetto", spiega Paolo Pezzi, l'arcivescovo della diocesi della Madre di Dio a Mosca, che ha accompagnato il gruppo in pellegrinaggio.
"Molti fedeli russi, non solo cattolici, hanno mandato un pensiero di vicinanza al Papa. Oggi portiamo queste preghiere e affetto al Santo Padre - aggiunge l'arcivescovo - chiedendo grazia e la sua pronta guarigione".
Bergoglio celebra l’anniversario dall’ingresso nei gesuiti
Nel ventiseiesimo giorno di ricovero all'ospedale Gemelli di Roma, Papa Francesco celebra il suo sessantasettesimo anniversario dall'ingresso nel noviziato dell'ordine dei gesuiti. Sui social sono tanti i post di auguri per questa ricorrenza, accompagnati da quelli di pronta guarigione.
La chiesa argentina a Roma ricorda l’anniversario dell’elezione di Bergoglio
La chiesa argentina a Roma di Santa Maria Addolorata giovedì ricorderà il 12esimo anniversario dell' elezione di Bergoglio al soglio di Pietro con una celebrazione dalle 19. "Il 13 - dice il rettore della chiesa argentina, padre Fernando - faremo una messa di ringraziamento e continueremo anche a pregare per la sua salute come stiamo facendo dal giorno del suo ricovero, ringraziando Dio per il suo pontificato". Il rettore della chiesa argentina esprime anche un po’ più di sollievo per le notizie che arrivano dai medici che ieri sera hanno sciolto la prognosi: "Siamo contentissimi. Prima di leggere quella notizia io in cuor mio pensavo che fosse così. Non perché lo sapessi, ma avevo un palpito - si dice in spagnolo - sabato quel lieve miglioramento che continuava da giorni era un segnale buono".
I fedeli in preghiera: “C'è bisogno del Papa, mondo governato da incoscienti”
Cuori, arcobaleni, fiori e candele. Continua il via vai di fedeli e di bimbi che lasciano pensieri e disegni per il Santo Padre all'ospedale Gemelli. “Caro Papa Francesco preghiamo per te, come te hai sempre pregato per noi”.
Si legge su uno dei disegni lasciati nel piazzale dell'ospedale, sulla statua raffigurante Giovanni Paolo II, anche con la scritta “Viva il Papa” firmato “Vittoria e mamma Francesca”, con disegnati palloncini, cuoricini e un sole. Anche gli adulti si fermano per lasciare dei messaggi, inseriti tra i fiori e le candele, che poi, dopo il raccoglimento e la preghiera, lanciano uno sguardo e un bacio verso il piano dove Bergoglio è ricoverato.
“Madonnina aiuta Francesco, abbiamo tanto bisogno di lui in questo difficile momento storico con tanti incoscienti a governare il mondo”, uno tra i diversi pensieri scritti nel libro nell'atrio dell’ospedale, posizionato accanto al Presepe di Pasqua.
Parroco Gemelli: “Notizie buone non mancano”
"In questo momento eleviamo la nostra preghiera per il nostro amato Papa Francesco che sta attraversando un momento di prova, anche se le notizie buone non mancano. Quindi direi anche un po’ “alla faccia” di quelli, che dicono cose strane, scrivono cose strane, che si divertono". Così il parroco della Cappella nell'ospedale Gemelli, dicendo la messa delle 12, riferendosi alle teorie complottiste e alle fake pubblicate sui social in merito alla salute del Papa."Ecco, fa piacere sentire delle buone notizie riguardo il nostro Santo Padre - ha aggiunto - Chiediamo per lui, come per tutti i malati, la forza di vivere la sofferenza con fede e la grazia di trovare sempre nel Signore il conforto e la guarigione".
Padre Bianchi: “Ha evitato di trasformarsi in un santino”
Papa Francesco "ha scelto di farsi presente con la sua voce sofferente e flebile e non con una foto perché l'immagine poteva diventare un santino". "Lui vuole la verità, la trasparenza, e con la registrazione audio dà prova della sua sofferenza, non è un'icona". Così padre Enzo Bianchi, fondatore della Comunità monastica di Bose, membro della fraternità Casa della Madia, in una intervista al Giornale nella quale riflette sul momento difficile che sta vivendo il Papato di Francesco. "Sto vivendo questo periodo di malattia del Papa in modo diverso rispetto ai precedenti Papi, perché Francesco era un amico, una persona che conosco molto bene, in profondità, e credo anche di interpretare i suoi atteggiamenti e le sue parole. Sento una sofferenza partecipata. Un Papa come lui è qualcosa di singolare nella Chiesa. Può piacere o meno, ma prima di lui non c'è stato un Papa così coraggioso e sarà difficile ce ne sia uno altrettanto dopo di lui. Ha avuto degli atteggiamenti profetici per la Chiesa di cui non possiamo non tener conto, scelte che hanno aperto la Chiesa a nuovi cammini".
Fonti vaticane: “Non risultano lavori a Casa Santa Marta”
Non risultano al momento specifici lavori a Casa Santa Marta per il futuro ritorno del Papa dopo che sarà dimesso dall'ospedale. Lo riferiscono fonti vaticane precisando che dovranno essere i medici, quando sarà il tempo, a indicare eventuali attrezzature delle quali Papa Francesco potrebbe avere bisogno dopo le sue dimissioni.
Punto stampa con medici che curano il Papa non imminente
Un nuovo punto stampa con i medici che hanno in cura Papa Francesco "è possibile ma non imminente", riferiscono fonti vaticane.
Aggiornamenti nel tardo pomeriggio
Sarà la sala stampa vaticana a fornire eventuali aggiornamenti sulle condizioni di salute del Papa nel tardo pomeriggio.
Continuano le terapie
Continuano le terapie e la fisioterapia sia respiratoria che motoria. Lo riferisce la sala stampa vaticana.
“Umore buono, conversa co persone che gli stanno intorno”
L'umore del Papa è buono, anche perché sta meglio, ed è in grado di conversare con le persone che gli stanno intorno. È quanto riferiscono fonti vaticane.
Cardinale Reina: “Nostra preghiera affinché si senta sostenuto”
"La nostra preghiera si innanza a Dio per il Santo Padre affinché si senta sostenuto da tutti noi e da quanti in questo momento gli sono vicini di casa". Così il cardinale vicario di Roma, Baldo Reina, nel corso della sua omelia durante la messa celebrata stamattina all'ospedale Gemelli di Roma. "Lo spirito di preghiera - ha sottolineato il cardinale vicario nelle sue parole rilanciate sui canali della diocesi di Roma - ci dona speranza e forza, perché ci fa sperimentare che Dio è sempre dalla nostra parte ed è sempre pronto ad ascoltarci. Questo ci rende più solidi nella nostra vita. Lo chiediamo per tutti noi, con un pensiero speciale per il nostro vescovo Papa Francesco".
Nessun bollettino previsto
Non ci sarà stasera alcun bollettino medico dal Gemelli per quanto riguarda la salute di Papa Francesco. Lo rende noto la sala stampa della Santa Sede Vaticano. Ci saranno comunque aggiornamenti forniti dal Vaticano.
Il Papa segue Esercizi spirituali e prega in Cappella
Papa Francesco ha seguito stamani in collegamento video gli Esercizi spirituali e poi ha preghiera nella Cappellina vicino alla sua camera. Lo rende noto la sala stampa del Vaticano.
Giovedì in chiesa argentina a Roma messa per anniversario elezione Bergoglio
Si terrà giovedì 13 marzo alle ore 19, nella chiesa nazionale argentina Santa Maria Addolorata in piazza Buenos Aires a Roma, una messa di ringraziamento in occasione del 12esimo anniversario dell'elezione di Papa Francesco. Lo si legge sui social dell'ambasciata argentina presso la Santa Sede. Nel post l'esortazione: "Continuiamo a pregare per la sua salute!".
Le lettere dei piccoli ricoverati al Bambino Gesù
"Caro Papa ti consiglio di leggere tanti libri" suggerisce Eugenio. "Caro Papa ti consiglio di farti regalare una playstation" scrive invece Alex. I piccoli pazienti del Bambino Gesù hanno realizzato tanti disegni con i 'consigli' su come trascorrere il tempo rivolti a Papa Francesco che, come loro, è ricoverato in ospedale da settimane. Tra i suggerimenti, anche quello di farsi curare insieme ai più piccoli al Bambino Gesù, ospedale sul colle del Gianicolo da cui si vede la cupola di San Pietro: "Caro Francesco, fatti ricoverare al nostro ospedale guarda che bel panorama! C'è pure casa tua" scrive Giulia. Non solo consigli, ma anche messaggi di vicinanza per una pronta guarigione. "La mia preghiera per te" recita il disegno di Nico. E ancora "Caro papa Francesco, preghiamo per te affinché il tuo ricovero sia più lieve" scrivono mamma Olga e Alessandro. "Io e te insieme", nel suo disegno Claudia tiene la mano a Papa Francesco. Giulia, Eugenio, Evelina, Aldo, Amelia, Sofia, Alex e Nicole, invece, dedicano al pontefice una poesia: "Il papa in ospedale, ci fa stare tutti male, lo pensiamo poverino, che si sente malatino. Con affetto gli diciamo, forza Francesco per te preghiamo".
Padre Fortunato: “Domenica con i bambini in preghiera al Gemelli”
"Una buona e bella notizia: per il Papa sciolta la prognosi!". Così padre Enzo Fortunato, presidente del Pontificio Comitato per la Giornata mondiale dei bambini, commenta le notizie sul miglioramento della salute di Papa Francesco. "Continuiamo a pregare per Lei, Padre Santo. Domenica saremo con una delegazione di bambine e bambini - scrive sui suoi account social - accompagnati dai loro genitori e nonni davanti al monumento dedicato a San Giovanni Paolo II sul piazzale del Policlinico Gemelli e ci uniremo alla preghiera della Chiesa alla Vergine Maria".
Il cardinale Koch guida la recita del rosario di oggi per la salute del Papa
Sarà il cardinale Kurt Koch, Prefetto del Dicastero per la Promozione dell'Unità dei Cristiani a guidare la recita del rosario per la salute di Papa Francesco questo pomeriggio in Aula Paolo VI in Vaticano. Il rosario sarà recitato a partire dalle ore 18.
Predicatore Papa: “Al di là di come finirà, non vive una tragedia”
"Non c'è niente di drammatico in quello che sta vivendo il Santo Padre", "al di là di come finirà". Lo ha detto il Predicatore della Casa Pontificia, padre Roberto Pasolini, nella catechesi di questa mattina nell'ambito degli esercizi spirituali per la Curia ai quali si sta collegando anche Papa Francesco dall'ospedale. "Se resterà ancora con noi ne vedremo delle belle", ha detto Pasolini in riferimento alla situazione del Pontefice, altrimenti "noi non dovremmo parlarne come se fosse una tragedia", ha detto ancora il cappuccino che in questo ritiro spirituale affronta il tema "La speranza della vita eterna". All'inizio della catechesi, nell'Aula Paolo VI, padre Pasolini ha rivolto un pensiero direttamente a Papa Francesco al quale ieri è stata sciolta la prognosi: "Sappiamo essere in comunione di preghiera e di ascolto con noi. Ci auguriamo che questo tema della vita eterna sia medicina in più in questi giorni per lui così particolari e di prova".
Padre Pasolini: “Papa è in comunione con noi, tema vita eterna sia medicina”
"Il saluto più caro lo rivolgiamo al Santo Padre a cui ieri è stata sciolta la prognosi, sappiamo essere in comunione di preghiera e di ascolto con noi. Ci auguriamo che questo tema della vita eterna sia medicina in più in questi giorni per lui così particolari e di prova". Così il predicatore della Casa Pontificia, padre Roberto Pasolini, aprendo il martedì degli esercizi della Curia Romana in Aula Paolo VI in Vaticano.
Bassetti: “Terapia ha funzionato, ora capire i danni”
"Il fatto che il Papa sia in miglioramento è positivo, vuol dire che la terapia antibiotica è riuscita a tenere sotto controllo l'infezione polimicrobica probabilmente con virus, funghi e anche batteri. Ora si deve vedere cosa ha lasciato alle sue spalle nel senso che la ritirata dell'infezione dopo 4 settimane potrebbe aver lasciato dei danni nell'organismo nella capacità respiratoria del Santo Padre. Nel brevissimo audio del Papa si sente una grave insufficienza respiratorie e quindi si dovrà vedere quanto durerà questa dipendenza dall'ossigeno. Sarà momentanea? Ci sarà un ripresa della funzionalità respiratoria completa? Cosa di cui dubito abbastanza visto il pregresso del Papa, con una operazione in gioventù ad un polmone e la bronchite asmatica". Così Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova.
Il Papa ha trascorso una notte tranquilla
Notte tranquilla per Papa Francesco, si è svegliato alle 8. Lo riferisce la sala stampa vaticana. Per il pontefice inizia oggi il 26esimo giorno di ricovero all'ospedale 'Gemelli' di Roma. (i.s)
I medici sciolgono la prognosi, ma “la situazione resta complessa”
I medici: “La situazione resta complessa, ma Francesco non è più in pericolo di vita e che i miglioramenti della sua salute si sono ulteriormente consolidati come hanno confermato sia gli esami del sangue che l'obiettività clinica e la buona risposta alla terapia farmacologica, che dovrà comunque continuare, per ulteriori giorni, in ospedale”. Anche questa Bergoglio ha trascorso la notte con ventilazione meccanica non invasiva con la maschera.