Pronta la navicella che riporterà a casa i “naufraghi spaziali”. Trump e Musk accusano Biden
di Elena DusiAggiornamento: con una decisione presa nella notte, SpaceX ha rinviato la missione. Nasa: “Problemi alla rampa di lancio” - L’articolo
Finalmente si torna a casa. Suni Williams e Butch Wilmore stanno preparando quelle valigie che non avevano nemmeno pensato di dover portare. I due astronauti della Nasa erano arrivati sulla Stazione Spaziale il 5 giugno, contando di rientrare sulla Terra dopo 8 giorni. Ci sono rimasti più di nove mesi. Solo stanotte la navicella con due posti liberi per loro decollerà per raggiungerli nello spazio. Il rientro, l’abbraccio con le famiglie e le prevedibili polemiche politiche sono fissate per domenica 16 marzo.
I contrattempi sono all’ordine del giorno, quando di mestiere si fa il collaudatore di nuove navicelle spaziali. Il modello Starliner della Boeing che Wilmore e Williams erano stati chiamati a testare a giugno si è rivelato però particolarmente problematico. Già durante il volo di andata 5 motori su 28 avevano cominciato a lavorare a singhiozzo.…
Aggiornamento: con una decisione presa nella notte, SpaceX ha rinviato la missione. Nasa: “Problemi alla rampa di lancio” - L’articolo
Finalmente si torna a casa. Suni Williams e Butch Wilmore stanno preparando quelle valigie che non avevano nemmeno pensato di dover portare. I due astronauti della Nasa erano arrivati sulla Stazione Spaziale il 5 giugno, contando di rientrare sulla Terra dopo 8 giorni. Ci sono rimasti più di nove mesi. Solo stanotte la navicella con due posti liberi per loro decollerà per raggiungerli nello spazio. Il rientro, l’abbraccio con le famiglie e le prevedibili polemiche politiche sono fissate per domenica 16 marzo.
I contrattempi sono all’ordine del giorno, quando di mestiere si fa il collaudatore di nuove navicelle spaziali. Il modello Starliner della Boeing che Wilmore e Williams erano stati chiamati a testare a giugno si è rivelato però particolarmente problematico. Già durante il volo di andata 5 motori su 28 avevano cominciato a lavorare a singhiozzo. Da tre valvole si era aperta poi una perdita di elio impossibile da riparare. L’ancoraggio alla Stazione Spaziale era stato laborioso e non privo di rischi. Troppo pericoloso, aveva ritenuto la Nasa, tornare con la stessa navicella.
La vita a bordo dei “naufraghi dello spazio”
Wilmore e Williams, due veterani dello spazio, hanno iniziato così a integrarsi nella vita della Stazione Spaziale, partecipando ai turni di lavoro, perfino alle passeggiate spaziali (la massima ambizione di un astronauta) e assumendo, nel caso di Williams, il ruolo di comandante.
L’agenzia spaziale americana ha chiesto ai media di evitare di chiamarli “naufraghi dello spazio”, visto che ai due non mancava nulla, ma i media hanno proseguito lo stesso. I due “naufraghi” hanno rilasciato interviste in cui assicuravano di essere felici e di sentire al massimo la mancanza dei loro animali e il dispiacere per i familiari soli a Terra.
“Loro sono stati sulle montagne russe” ha raccontato Williams. “Noi siamo qui, abbiamo una missione, facciamo quel che è previsto giorno dopo giorno, ed è sempre interessante perché siamo nello spazio e ci si diverte molto”.
La Nasa, in assenza di problemi, non ha sentito il bisogno di dover inviare una navicella ad hoc per recuperare Wilmore e Williams, mantenendo i turni sulla Stazione Spaziale di circa sei mesi. Si è arrivati così a marzo, data prevista per il prossimo cambio di equipaggio tramite una navicella dell’azienda SpaceX di Elon Musk.
Le polemiche politiche
L’idillio tra terra e cielo non è però durato a lungo. Con Donald Trump presidente e Musk coinvolto nel recupero degli astronauti, anche il caso dei due astronauti è diventato politico. “Vi verremo a prendere”, ha annunciato Trump in un discorso lo scorso 6 marzo, come se Williams e Wilmore fossero davvero dei naufraghi in pericolo.
Il presidente ha ironizzato sui capelli di Suni, astronauta di origine indiana, definendoli “selvaggi”, e insieme a Musk ha puntato il dito contro l’ex presidente Joe Biden per il ritardo nel recupero. “Vi vogliamo bene e stiamo salendo a prendervi, non avreste dovuto rimanere lassù così a lungo”, ha detto Trump. “Il presidente più incompetente della nostra storia ha permesso che ciò accadesse, ma questo presidente non permetterà che ciò accada”.
Musk ha spiegato anche di aver proposto a Biden un volo speciale l’anno scorso, ricevendo un rifiuto dall’ex presidente “per ragioni politiche”. La dichiarazione gli è costata un litigio via social con un ex astronauta, il danese Andreas Mogensen, che l’aveva accusato di dire bugie. L’uomo più ricco del mondo lo ha ripagato con un “idiota” e “completamente ritardato”. Mentre Williams, intervistata sul caso, era riuscita brillantemente a glissare le polemiche, Wilmore aveva dato ragione a Musk, definendo “assolutamente fattuale” la sua ricostruzione.
I preparativi per il ritorno
A un altro astronauta americano spetta in realtà il record della permanenza più lunga sulla Stazione: Frank Rubio nel 2023 trascorse 371 giorni a bordo. Anche nel suo caso il rientro fu ritardato da un problema tecnico: una perdita di liquido refrigerante sulla navicella russa che avrebbe dovuto riportarlo a Terra.
Stanotte verso l’una la navicella Dragon di SpaceX dovrebbe decollare da Cape Canaveral in Florida. A bordo ci sono i quattro astronauti della Crew 10 che dovranno sostituire Williams, Wilmore e due colleghi della Crew 9.
L’attracco alla Stazione Spaziale è previsto per giovedì alle 11. Qualche giorno per passare il testimone ai nuovi arrivati, poi domenica 16 marzo Dragon accenderà i motori per tornare a casa, con Trump e Musk già pronti a indossare la veste dei grandi salvatori. Al loro ritorno, Williams e Wilmore riceveranno probabilmente un invito alla Casa Bianca e dovranno imparare a navigare le assai più insidiose acque della politica americana.