CITTÀ DEL VATICANO – Le condizioni del Papa sono migliorate e la conferma arriva da una radiografia toracica alla quale Francesco è stato sottoposto. Si tratta di un primo riscontro visivo alle valutazioni cliniche che i medici avevano anticipato nei giorni scorsi. «Si presume che l’infezione si sia ridotta», affermano fonti vaticane. Ora si aspetta che anche la Tac possa certificare i progressi. Ma per questo sarà necessario attendere ancora.
Il bollettino di ieri riferisce che «le condizioni cliniche del Santo Padre, nella complessità del quadro generale, sono rimaste stazionarie» rispetto al trend positivo che si prolunga ormai da diversi giorni. Il prossimo passo, a questo punto, dovrebbe essere la riduzione dell’assistenza respiratoria. Secondo quanto trapela, i medici stanno valutando quando si potrà procedere almeno a una riduzione oraria della ventilazione meccanica non invasiva che al momento avviene di notte mediante una maschera su naso e bocca per permettere al Papa d…
CITTÀ DEL VATICANO – Le condizioni del Papa sono migliorate e la conferma arriva da una radiografia toracica alla quale Francesco è stato sottoposto. Si tratta di un primo riscontro visivo alle valutazioni cliniche che i medici avevano anticipato nei giorni scorsi. «Si presume che l’infezione si sia ridotta», affermano fonti vaticane. Ora si aspetta che anche la Tac possa certificare i progressi. Ma per questo sarà necessario attendere ancora.
Il bollettino di ieri riferisce che «le condizioni cliniche del Santo Padre, nella complessità del quadro generale, sono rimaste stazionarie» rispetto al trend positivo che si prolunga ormai da diversi giorni. Il prossimo passo, a questo punto, dovrebbe essere la riduzione dell’assistenza respiratoria. Secondo quanto trapela, i medici stanno valutando quando si potrà procedere almeno a una riduzione oraria della ventilazione meccanica non invasiva che al momento avviene di notte mediante una maschera su naso e bocca per permettere al Papa di riposare. Dal mattino alla sera, invece, restano le cannule nasali con un dosaggio di ossigeno piuttosto alto.
Con questo regime, Francesco continua a trascorrere le sue giornate senza criticità. Anche ieri ha seguito la diretta video degli esercizi spirituali della curia, poi ha alternato il riposo alla preghiera senza trascurare terapia farmacologica e fisioterapia respiratoria e motoria.
Sul futuro, però, resta un’estrema cautela. La Santa Sede, dopo le parole del patriarca Bartolomeo che aveva confermato la presenza di Francesco il 26 maggio a Nicea, ha precisato che «il Papa ha manifestato la sua volontà» ma il viaggio «non è mai stato annunciato, tantomeno per quei giorni». Oggi, intanto ricorrono i dodici anni dall’elezione di Bergoglio ma non sono previsti eventi particolari: «Il Papa non ci ha mai tenuto», chiosano in Vaticano.