✕

Zuppi: basta fake sul Papa. I medici frenano sul ritorno in Vaticano: “Serve terapia in ospedale”

(ansa)

Ascolta l'audio

Torna il bollettino, confermati i progressi. Ridotte le ore di ventilazione meccanica
1 minuti di lettura

CITTÀ DEL VATICANO – Il Papa conferma i progressi registrati nell’ultima settimana, ma i medici escludono al momento un rientro in Vaticano: “Necessita ancora di terapia medica ospedaliera”, si legge nel bollettino diffuso ieri sera. Il prossimo aggiornamento non arriverà prima di martedì, perché i sanitari ritengono serva tempo per consolidare la situazione. Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, in un colloquio con Avvenire ha precisato che Francesco «non nasconde nulla sulla sua salute» e ha invitato a «liberarsi» dalle fake news: «Siamo così poco abituati alla trasparenza che dobbiamo comunque renderla opaca. Come se ci fosse chissà cosa dietro».

I medici, da parte loro, confermano che i miglioramenti ci sono ma restano “graduali”. Il segnale più evidente è la riduzione p…

CITTÀ DEL VATICANO – Il Papa conferma i progressi registrati nell’ultima settimana, ma i medici escludono al momento un rientro in Vaticano: “Necessita ancora di terapia medica ospedaliera”, si legge nel bollettino diffuso ieri sera. Il prossimo aggiornamento non arriverà prima di martedì, perché i sanitari ritengono serva tempo per consolidare la situazione. Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, in un colloquio con Avvenire ha precisato che Francesco «non nasconde nulla sulla sua salute» e ha invitato a «liberarsi» dalle fake news: «Siamo così poco abituati alla trasparenza che dobbiamo comunque renderla opaca. Come se ci fosse chissà cosa dietro».

I medici, da parte loro, confermano che i miglioramenti ci sono ma restano “graduali”. Il segnale più evidente è la riduzione progressiva della ventilazione meccanica non invasiva durante la notte: vuol dire, spiegano dalla Santa Sede, che i polmoni hanno bisogno di meno assistenza anche durante il riposo, per cui è sufficiente l’ossigenazione mediante cannule nasali.

«Ci vuole pazienza», ripetono in Vaticano, aggiungendo che il Papa «è un uomo di fede e questo lo sostiene» nell’affrontare il lungo ricovero. Anche oggi per l’Angelus e si limiterà a inviare un testo scritto. Ma intanto sta mandando indicazioni chiare: ieri è uscita la notizia che ha deciso dal policlinico di rinnovare l’attività del sinodo con un programma che arriva fino al 2028. Un impegno di lunga scadenza che sembra una risposta alla precarietà della sua condizione.

In Vaticano spiegano che il documento, diffuso dal cardinale Mario Grech con una lettera inviata a tutti i vescovi del mondo, è il frutto di un lavoro portato avanti da mesi. Il via libera finale del Papa è arrivato martedì: a fare da tramite sono stati i segretari di Bergoglio, uniche figure estranee al personale sanitario ammesse sistematicamente nella stanza del Gemelli. L’ultima visita del cardinale Pietro Parolin e del sostituto Edgard Peña Parra risale invece a domenica scorsa.

Leggi i commenti