Il telefonino sistemato in orizzontale sul cruscotto diventa uno schermo. Così anche quando si guida si può vedere la serie tv del cuore. È questa una delle ragioni per le quali viene sospesa la patente agli automobilisti italiani. Distratti quando dovrebbero essere concentrati.
E se le sanzioni con il nuovo codice della strada sono cambiate diventando più aspre, non può dirsi lo stesso delle abitudini alla guida. Soprattutto quando tra il volante e l’automobilista c’è un cellulare di mezzo. I dati diffusi dal ministero dei Trasporti e delle infrastrutture sono chiari: una patente su due viene ritirata perché gli automobilisti sono al cellulare. Negli ultimi tre mesi, dall’entrata in vigore del nuovo codice della strada, sono state 8.912 su 17.607. E non fanno paura nemmeno le multe da 250 a mille euro, che possono arrivare fino a 1.400 per i recidivi, se “c’è la serie da vedere sul proprio smartphone”, come spiega il capo della polizia municipale di Verona, Luigi Altamura. Ai carabin…
Il telefonino sistemato in orizzontale sul cruscotto diventa uno schermo. Così anche quando si guida si può vedere la serie tv del cuore. È questa una delle ragioni per le quali viene sospesa la patente agli automobilisti italiani. Distratti quando dovrebbero essere concentrati.
E se le sanzioni con il nuovo codice della strada sono cambiate diventando più aspre, non può dirsi lo stesso delle abitudini alla guida. Soprattutto quando tra il volante e l’automobilista c’è un cellulare di mezzo. I dati diffusi dal ministero dei Trasporti e delle infrastrutture sono chiari: una patente su due viene ritirata perché gli automobilisti sono al cellulare. Negli ultimi tre mesi, dall’entrata in vigore del nuovo codice della strada, sono state 8.912 su 17.607. E non fanno paura nemmeno le multe da 250 a mille euro, che possono arrivare fino a 1.400 per i recidivi, se “c’è la serie da vedere sul proprio smartphone”, come spiega il capo della polizia municipale di Verona, Luigi Altamura. Ai carabinieri spesso arrivano le scuse di chi viene beccato anche a inviare messaggi o a videochiamare amici e parenti. Ma non bastano a evitare le multe.
Il nuovo codice della strada
Il nuovo codice della strada all’articolo 173, comma 2, in meno di dieci righe spiega cosa si può fare e cosa no quando in auto si ha bisogno di comunicare con qualcuno. Sono vietati tutti dispositivi tecnologici “che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante”. È invece consentito l’utilizzo di “apparecchi a viva voce, o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive a entrambe le orecchie e che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani”. Insomma si può mettere un solo auricolare perché l’altro orecchio deve rimanere teso a ascoltare tutto ciò che avviene intorno. Ma davvero si sentirà bene tutto quello che accade attorno a noi se si è concentrati su una telefonata? Molti automobilisti continuano a utilizzare due auricolari ma anche chi ne indossa uno non sa che deve fermarsi per terminare una chiamata. Se si viene beccati a sfiorare l’auricolare, perché si toglie una mano dal volante anche per pochi secondi, è multa. Non lo è, invece, se si è fermi al semaforo. Stessa regola vale per impostare il navigatore o per pigiare sullo schermo del sistema bluetooth della macchina.
“C’è chi di mani sul volante non ne ha nemmeno una perché impegnato a fare le videochiamate. Il cellulare costituisce la maggior causa di distrazione, la prima causa di incidente stradale”, è l’amara considerazione di Antonella Fiorino, commissaria capo della polizia stradale. Secondo alcuni dati interni alle forze dell’ordine, ad esempio, i tamponamenti sono causati soprattutto perché chi è al volante sta inviando un messaggio dal suo cellulare.
Le sanzioni
Alla prima violazione oltre alla sanzione amministrativa viene sospesa la patente da 15 giorni a due mesi, la vera rivoluzione del nuovo codice della strada. E le prefetture scoppiano per l’alto numero di provvedimenti da redigere per decidere quanto tempo il documento deve essere sospeso. “Perché solo le prefetture – sottolinea il comandante della polizia locale, Luigi Altamura – possono decidere il periodo di ritiro della patente. Noi, intanto, abbiamo aumentato le pattuglie che si occupano esclusivamente al tema della distrazione”.
Uno dei progetti sulla sicurezza stradale più conosciuti è Icaro, promosso dalla polizia stradale nelle scuole d’Italia. Rimanere connessi al mondo continuamente è la realtà della nostra società. “L’unico modo per sentirsi sicuri alla guida è guidare e basta. E se c’è un’emergenza tale da dover chiamare qualcuno al telefono, basta accostare l’auto – dice la commissaria capo Antonella Fiorino -. È quello che spieghiamo nei nostri progetti all'educazione stradale sia istituzionali sia con l'università la Sapienza nelle scuole. Il nostro auspicio è sempre lo stesso. E cioè che i comportamenti responsabili non siano la conseguenza di sanzioni più aspre ma che nascano dalla volontà di proteggere le nostre vite”.