Incongruità di genere: “Per noi famiglie quello per cambiare sesso resta un percorso a ostacoli”
di Michele Bocci , -Cinzia Messina è la madre di una ragazza che sta facendo il percorso di affermazione di genere.
Un anno fa ci sono state polemiche e attacchi alle strutture che si occupano di disforia di genere. Cosa è successo da allora?
“Le famiglie sostengono che a Careggi è cambiato tutto. Si disdicono appuntamenti, si dice che si attendono direttive prima di fare certe prestazioni. Dovrebbero dare spiegazioni agli utenti per questo comportamento, si tratta comunque di un servizio pubblico”.
I cambiamenti potrebbero essere legati al fatto che l’ospedale fiorentino è finito nel mirino della destra?
“Dalla destra me lo aspettavo, dalla Toscana mi aspettavo qualcosa di più. Ci si sta approfittando di persone disperate, che non si ribellano. Parliamo di ragazzini e ragazzine che vivono situazioni disperate, anche tentati suicidi”.
Sono tanti coloro che vivono un’incongruenza di genere?
“La varianza di genere in età evolutiva non esisteva tempo fa solo perché non se ne parlava. In realtà non è…
Cinzia Messina è la madre di una ragazza che sta facendo il percorso di affermazione di genere.
Un anno fa ci sono state polemiche e attacchi alle strutture che si occupano di disforia di genere. Cosa è successo da allora?
“Le famiglie sostengono che a Careggi è cambiato tutto. Si disdicono appuntamenti, si dice che si attendono direttive prima di fare certe prestazioni. Dovrebbero dare spiegazioni agli utenti per questo comportamento, si tratta comunque di un servizio pubblico”.
I cambiamenti potrebbero essere legati al fatto che l’ospedale fiorentino è finito nel mirino della destra?
“Dalla destra me lo aspettavo, dalla Toscana mi aspettavo qualcosa di più. Ci si sta approfittando di persone disperate, che non si ribellano. Parliamo di ragazzini e ragazzine che vivono situazioni disperate, anche tentati suicidi”.
Sono tanti coloro che vivono un’incongruenza di genere?
“La varianza di genere in età evolutiva non esisteva tempo fa solo perché non se ne parlava. In realtà non è una cosa così rara, ma è raro trovare persone che accolgono questa realtà e la rispettano. Sarebbe un buon inizio se si cominciasse a parlare di affermazione di genere e non di cambio di genere”.
Ci sono altri centri oltre a quello fiorentino che seguono queste persone?
“Ultimamente alcuni hanno l’intelligenza e il rispetto di dire che non prendono in carico le persone in età evolutiva. Ma altrove c’è ancora chi le prende in carico, le parcheggia, le tiene lì a fare percorsi psicologici obbligati senza andare avanti con l’assistenza”.
Con la destra al governo le cose sono peggiorate?
“Di certo questo non aiuta. Ma qualcosa in più si poteva fare. Il clima è peggiore non solo per le persone trans ma per tutte quelle che non rientrano negli stereotipi della destra. Ma chi è quel pazzo o quella pazza che direbbe di essere trans se non è vero?”.
Come si cambiano le cose?
“Penso che uniti si possa fare qualcosa. L’opposizione è sempre esistita per quello, no? Speriamo che si risvegli”.