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Mattarella al Papa: “Dodici anni al servizio dell’umanità, la sua voce più che mai necessaria”

(ansa)

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Nel messaggio inviato per l’anniversario del pontificato il presidente della Repubblica evoca lo scenario internazionale e augura il “pronto ristabilimento” al Pontefice ricoverato al Gemelli
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Mentre "al livello internazionale sembrano affievolirsi le ragioni del Diritto” la voce di papa Francesco “resta più che mai necessaria”: lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio in occasione del dodicesimo anniversario dell’inizio del pontificato, augurando al Pontefice argentino, ricoverato al policlinico Gemelli, il “pronto ristabilimento”.

“L’Italia le è riconoscente”

“Insieme a me, il popolo italiano le è riconoscente per questi dodici anni nei quali ha offerto la più autentica testimonianza dei valori evangelici, in un servizio costante non soltanto alla Chiesa cattolica ma all’Umanità tutta”, scrive il Capo dello Stato. L’ultima enciclica di Francesco, Dilexit nos, “offre un esempio luminoso”, prosegue Mattarella, “con l’invito a ogni donna e ogni uomo e di buona volontà a varcare i confini del personale tornaconto e a riconoscersi legati agli altri da quel vincolo di umana fratellanza che prescinde da considerazioni di prossimità geogra…

Mentre "al livello internazionale sembrano affievolirsi le ragioni del Diritto” la voce di papa Francesco “resta più che mai necessaria”: lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio in occasione del dodicesimo anniversario dell’inizio del pontificato, augurando al Pontefice argentino, ricoverato al policlinico Gemelli, il “pronto ristabilimento”.

“L’Italia le è riconoscente”

“Insieme a me, il popolo italiano le è riconoscente per questi dodici anni nei quali ha offerto la più autentica testimonianza dei valori evangelici, in un servizio costante non soltanto alla Chiesa cattolica ma all’Umanità tutta”, scrive il Capo dello Stato. L’ultima enciclica di Francesco, Dilexit nos, “offre un esempio luminoso”, prosegue Mattarella, “con l’invito a ogni donna e ogni uomo e di buona volontà a varcare i confini del personale tornaconto e a riconoscersi legati agli altri da quel vincolo di umana fratellanza che prescinde da considerazioni di prossimità geografica o di affinità culturale”. Il Presidente della Repubblica ricorda “gli spunti inediti di riflessione che il Suo alto Magistero ha posto al centro del dibattito in seno a importanti consessi multilaterali”, e in particolare il vertice Onu sul clima e il G7 a guida italiana, dove “Vostra Santità ha portato un vibrante richiamo alla riscoperta della speranza, all’accantonamento di logiche di forza e di prevaricazione, a quelle istanze di rinnovamento dischiuse da un uso etico delle nuove tecnologie. Mentre al livello internazionale sembrano affievolirsi le ragioni del Diritto e di una corretta articolazione della convivenza tra gli Stati”, scrive Mattarella a papa Francesco, “la Sua voce è e resta più che mai necessaria”.

Auguri di pronto ristabilimento

Nel messaggio augurale, il presidente della Repubblica sottolinea che “l’apertura della Porta Santa presso il carcere romano di Rebibbia all’inizio dell’anno giubilare, nonché la decisione di innalzare nei prossimi mesi agli onori degli altari Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati – figure molto amate, anche dalle giovani generazioni – ispirano nei miei concittadini viva gratitudine nei confronti del Vescovo di Roma, di cui tutti avvertiamo la particolare sollecitudine per l’Italia. In questo spirito, Padre Santo”, conclude Mattarella, “Le rinnovo sinceri auguri di ogni benessere nella prosecuzione del Pontificato cui aggiungo quelli – vieppiù sentiti – di pronto ristabilimento”.

Oggi bollettino medico

Dalle ultime notizie, diffuse ieri sera dalla sala stampa vaticana, proseguono i “lievi miglioramenti” di papa Francesco pur in un quadro clinico che rimane “complesso”. Nel corso degli ultimi giorni, in particolare, il Papa ha ridotto la ossigenoterapia, senza dover ricorrere, nella notte tra lunedì e martedì, alla maschera per la ventilazione meccanica e diminuendo la somministrazione di ossigeno ad alti flussi. In questa situazione di relativa stabilità i medici hanno deciso di diradare le comunicazioni ufficiali, e dopo alcuni giorni questa sera è previsto un nuovo bollettino medico. Nell’annuale messaggio per le vocazioni, diffuso oggi dalla sala stampa vaticana e firmato dal Gemelli, il Papa scrive che al giorno d’oggi “molti giovani si sentono smarriti di fronte al futuro” e “le ingiustizie verso i deboli e i poveri, l’indifferenza di un benessere egoista, la violenza della guerra minacciano i progetti di vita buona che coltivano nell’animo”. Ma, scrive il Papa, “il Signore, che conosce il cuore dell’uomo, non abbandona nell’insicurezza, anzi, vuole suscitare in ognuno la consapevolezza di essere amato, chiamato e inviato come pellegrino di speranza”.

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