✕

Adozione internazionale, ecco l’iter per accedervi

Ascolta l'audio

Sul sito del ministero di giustizia i passaggi che da oggi potranno seguire anche i single
2 minuti di lettura

Cosa devono fare le o i single che vogliono adottare un bambino straniero in stato di abbandono? Sul sito del ministero di giustizia ci sono tutti i passaggi da seguire per accedere alla procedura che fino ad oggi era un iter destinato alle coppie e adesso lo è anche per chi non vive in coppia dopo la svolta arrivata con la decisione della Corte costituzionale. La procedura dell'adozione internazionale è complessa. Si può sintetizzare in alcuni punti principali.

I requisiti per l'adozione internazionale

I requisiti per l'adozione internazionale sono gli stessi previsti per l'adozione nazionale, e sono previsti dall'art. 6 della legge 184/83 (come modificata dalla legge 149/2001).L'adozione, fino ad ora, è stata consentita ai coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni, o per un numero inferiore di anni se i coniugi abbiano convissuto in modo stabile e continuativo prima del matrimonio per un periodo di tre anni, e ciò sia accertato dal tribunale per i minorenni. Tra i coniugi non d…

Cosa devono fare le o i single che vogliono adottare un bambino straniero in stato di abbandono? Sul sito del ministero di giustizia ci sono tutti i passaggi da seguire per accedere alla procedura che fino ad oggi era un iter destinato alle coppie e adesso lo è anche per chi non vive in coppia dopo la svolta arrivata con la decisione della Corte costituzionale. La procedura dell'adozione internazionale è complessa. Si può sintetizzare in alcuni punti principali.

I requisiti per l'adozione internazionale

I requisiti per l'adozione internazionale sono gli stessi previsti per l'adozione nazionale, e sono previsti dall'art. 6 della legge 184/83 (come modificata dalla legge 149/2001).L'adozione, fino ad ora, è stata consentita ai coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni, o per un numero inferiore di anni se i coniugi abbiano convissuto in modo stabile e continuativo prima del matrimonio per un periodo di tre anni, e ciò sia accertato dal tribunale per i minorenni. Tra i coniugi non deve sussistere e non deve avere avuto luogo negli ultimi tre anni separazione personale neppure di fatto.L'età degli adottanti deve superare di almeno diciotto e di non più di quarantacinque anni l'età dell'adottando, con la possibilità di deroga in caso di danno grave per il minore. Non è preclusa l'adozione quando il limite massimo di età degli adottanti sia superato da uno solo di essi in misura non superiore a dieci anni.

La presentazione della dichiarazione di disponibilità

Le persone residenti in Italia, che si trovano nelle condizioni prescritte dall'articolo 6 e che intendono adottare un minore straniero residente all'estero, presentano dichiarazione di disponibilità all'adozione internazionale al tribunale per i minorenni del distretto in cui hanno la residenza e chiedono che lo stesso dichiari la loro idoneità all'adozione. Nel caso di cittadini italiani residenti in uno Stato straniero, fatto salvo quanto stabilito nell'articolo 36, comma 4, è competente il tribunale per i minorenni del distretto in cui si trova il luogo della loro ultima residenza; in mancanza, è competente il tribunale per i minorenni di Roma.

L'indagine dei servizi territoriali

L'adozione internazionale inizia con un'indagine sulle famiglie, e da oggi anche sui single, che fanno specifica richiesta di adozione internazionale.I servizi degli enti locali hanno il ruolo di conoscere la coppia o il single e di valutarne le potenzialità genitoriali, raccogliendo informazioni sulla loro storia personale, familiare e sociale. Al termine dell'indagine viene fatta una relazione e inviata al tribunale per i minorenni.

Il decreto di idoneità

Il tribunale per i minorenni, ricevuta la relazione convoca i coniugi, e da oggi il single, e può, se lo ritiene opportuno, disporre ulteriori approfondimenti. A questo punto il giudice decide se rilasciare un decreto di idoneità o se emettere invece un decreto attestante l'insussistenza dei requisiti all'adozione.

La ricerca del bambino e il ruolo degli enti autorizzati

La coppia o il single in possesso del decreto di idoneità, deve iniziare entro 1 anno dal suo rilascio la procedura di adozione internazionale, rivolgendosi ad uno degli enti autorizzati dalla Commissione per le adozioni internazionali. Rivolgersi ad un ente autorizzato è un passo obbligato. L'elenco degli enti autorizzati è pubblicato sul sito della Commissione per le adozioni internazionali (www.commissioneadozioni.it). L'ente segue i coniugi e svolge le pratiche necessarie per tutta la complessa procedura. L'ente autorizzato trasmette tutta la documentazione riferita al bambino, insieme al provvedimento del giudice straniero, alla Commissione per le adozioni internazionali in Italia.

Il bambino arriva in Italia

La Commissione per le adozioni internazionali autorizza l'ingresso del bambino adottato in Italia e la sua permanenza, dopo aver certificato che l'adozione sia conforme alle disposizione della Convenzione de L'Aja.

La trascrizione del provvedimento di adozione

Dopo che il bambino è entrato in Italia, e sia trascorso l'eventuale periodo di affidamento preadottivo, la procedura si conclude con l'ordine, da parte del tribunale per i minorenni, di trascrizione del provvedimento di adozione nei registri dello stato civile.Competente a questa trascrizione è il tribunale per i minorenni del luogo di residenza dei genitori nel momento del loro ingresso in Italia con il minore (anche se diverso da quello che ha pronunciato prima il decreto di idoneità).

La Commissione

Le competenze in materia di adozioni internazionali, previste dalla Convenzione de L'Aja del 29 maggio 1993, ai sensi della Legge 31 dicembre 1998, n. 476, sono della Commissione per le adozioni internazionali, che è l’autorità centrale per la Convenzione de L'Aja del 29 maggio 1993 e si trova alla presidenza del Consiglio dei ministri. Il numero da contattare è lo 06.67791, l’e-mail è cai.segreteria-enti@palazzochigi.it

Leggi i commenti