Gigi De Palo: “Il cognome della madre ai figli? Questione superflua, il Paese vuole concretezza”
di Viola GiannoliGigi De Palo, presidente della Fondazione per la Natalità, ha cinque figli e ciascuno di loro porta il cognome del padre.
Mai pensato a Gambini, il cognome della madre?
«Mia moglie e i miei figli non me lo hanno mai chiesto. Se lo facessero sarei assolutamente contento di aggiungerlo al mio. Ma posso dire una cosa? Chissene importa! Io sono uno iperpratico, penso alle cose concrete per le famiglie».
La scelta del cognome è irrilevante secondo lei?
«Non mi sembra la priorità. Dire, come ha fatto Dario Franceschini, che assegnare il cognome della madre è un risarcimento a un’ingiustizia secolare mi pare una sciocchezza. Il vero risarcimento sarebbe eliminare la differenza salariale tra uomini e donne, non costringere le madri a scegliere tra gravidanza e lavoro. Sono arg…
Gigi De Palo, presidente della Fondazione per la Natalità, ha cinque figli e ciascuno di loro porta il cognome del padre.
Mai pensato a Gambini, il cognome della madre?
«Mia moglie e i miei figli non me lo hanno mai chiesto. Se lo facessero sarei assolutamente contento di aggiungerlo al mio. Ma posso dire una cosa? Chissene importa! Io sono uno iperpratico, penso alle cose concrete per le famiglie».
La scelta del cognome è irrilevante secondo lei?
«Non mi sembra la priorità. Dire, come ha fatto Dario Franceschini, che assegnare il cognome della madre è un risarcimento a un’ingiustizia secolare mi pare una sciocchezza. Il vero risarcimento sarebbe eliminare la differenza salariale tra uomini e donne, non costringere le madri a scegliere tra gravidanza e lavoro. Sono argomenti molto più all’avanguardia del cognome materno per i figli».
È contrario, quindi, alla proposta dell’ex ministro.
«Mi pare una boutade, l’ufficio complicazione affari semplici. La possibilità del doppio cognome o di una scelta consensuale c’è già, il Parlamento dovrà normarla, ma io credo che il Paese reale guardi altrove e chieda risposte concrete su famiglia e lavoro».