Niente visite per il Papa, Francesco dovrà rimanere isolato e la convalescenza sarà lunga. Il re Carlo d’Inghilterra e la regina Camilla hanno deciso di annullare l’incontro con il Pontefice argentino programmato per il prossimo 8 aprile. Buckingham Palace ha comunicato, in una nota diramata ieri pomeriggio, che l’evento è stato «rinviato con mutuo consenso delle parti, visto che i medici hanno raccomandato un lungo periodo di riposo e recupero al Pontefice».
Il dietrofront
Qualcosa è cambiato nelle ultime ore. L’udienza papale, e in generale il viaggio a Roma di inizio aprile, era stata annunciata, sempre da Londra, lo scorso 18 marzo, quando Bergoglio era in ospedale e ancora le sue dimissioni dal Gemelli non erano alle viste. Ambienti diplomatici vaticani confermavano, già allora, che l’incontro era in programma. Non solo. La scorsa settimana Buckingham Palace aveva riferito che i sovrani inglesi condividevano «speranze e preghiere affinché la salute di Papa Francesco consenta lo s…
Niente visite per il Papa, Francesco dovrà rimanere isolato e la convalescenza sarà lunga. Il re Carlo d’Inghilterra e la regina Camilla hanno deciso di annullare l’incontro con il Pontefice argentino programmato per il prossimo 8 aprile. Buckingham Palace ha comunicato, in una nota diramata ieri pomeriggio, che l’evento è stato «rinviato con mutuo consenso delle parti, visto che i medici hanno raccomandato un lungo periodo di riposo e recupero al Pontefice».
Il dietrofront
Qualcosa è cambiato nelle ultime ore. L’udienza papale, e in generale il viaggio a Roma di inizio aprile, era stata annunciata, sempre da Londra, lo scorso 18 marzo, quando Bergoglio era in ospedale e ancora le sue dimissioni dal Gemelli non erano alle viste. Ambienti diplomatici vaticani confermavano, già allora, che l’incontro era in programma. Non solo. La scorsa settimana Buckingham Palace aveva riferito che i sovrani inglesi condividevano «speranze e preghiere affinché la salute di Papa Francesco consenta lo svolgimento della visita». E solo lunedì pomeriggio, interpellato dai cronisti, il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin confidava la speranza che il Pontefice «almeno un saluto» potesse darlo. Ieri il dietrofront. Da Casa Santa Marta intanto è arrivato ai collaboratori di Curia l’invito a evitare di chiedere di incontrare Francesco nei prossimi giorni per permettergli un riposo più pieno.
Un Papa fragile
È la riprova della fragilità del Papa. I più fiduciosi notano che la decisione di depennare incontri e visite è il segno positivo che nell’entourage del Papa si è realizzato che non ha senso mantenere alcuni appuntamenti a rischio di peggiorare la salute precaria di Francesco. Meglio un taglio netto oggi per un recupero pieno domani.
Al secondo piano di Santa Marta
Bergoglio, c’è da giurarlo, avrebbe voluto essere in grado di riprendere fin da subito un’attività più piena. Ma già il breve viaggio dal Gemelli al Vaticano, domenica, lo ha affaticato, tanto più con la deviazione fuori programma a Santa Maria maggiore. Ora i collaboratori avrebbero insistito per un isolamento rigoroso. Francesco trascorre la convalescenza confinato al secondo piano di Casa Santa Marta, dove abitano anche i due segretari argentini, senza scendere alla mensa comune. Prosegue la terapia farmacologica, la fisioterapia per rafforzare i muscoli e quella respiratoria per reimparare a respirare. Continua l’ossigenazione, ieri ha concelebrato messa nella cappellina che si trova allo stesso piano della sua suite. Lavora un po’: firma nomine e documenti, ieri ha inviato un messaggio di incoraggiamento alla pontificia commissione per la tutela dei minori. Non presiederà l’udienza generale oggi o l’Angelus domenica e non si sa quanto a lungo non apparirà in pubblico. Ora deve riposare, curarsi, rimettersi in salute.