Femminicidio Tulissi, la mamma: “Non mi fermerò, voglio giustizia per Tatiana”
dalla nostra inviata Romina MarcecaMestre (Venezia). La prima volta che Meri Conchione ha messo piede in un’aula di tribunale i suoi capelli erano castani, oggi davanti ai giudici della corte d’Assise d’appello la sua testa è color argento. Il suo viso porta i segni del tempo ma soprattutto del dolore. Ha 75 anni e quasi 17 li ha trascorsi a cercare la verità sulla morte della figlia, Tatiana Tulissi. "Non mi sono mai arresa – dice mentre bacia la sua avvocata Laura Luzzato Guerrini – e mai lo farò. Mio marito è morto senza avere giustizia per sua figlia, non posso fermarmi”. Nell’aula bunker è appena arrivata la condanna per Paolo Calligaris, il compagno di Tatiana, a 16 anni. Come era stato deciso nel primo grado nel 2019 e come aveva ribadito la corte nell’appello bis, nel 2023.
Si aspet…
Mestre (Venezia). La prima volta che Meri Conchione ha messo piede in un’aula di tribunale i suoi capelli erano castani, oggi davanti ai giudici della corte d’Assise d’appello la sua testa è color argento. Il suo viso porta i segni del tempo ma soprattutto del dolore. Ha 75 anni e quasi 17 li ha trascorsi a cercare la verità sulla morte della figlia, Tatiana Tulissi. "Non mi sono mai arresa – dice mentre bacia la sua avvocata Laura Luzzato Guerrini – e mai lo farò. Mio marito è morto senza avere giustizia per sua figlia, non posso fermarmi”. Nell’aula bunker è appena arrivata la condanna per Paolo Calligaris, il compagno di Tatiana, a 16 anni. Come era stato deciso nel primo grado nel 2019 e come aveva ribadito la corte nell’appello bis, nel 2023.
Si aspettava questa sentenza?
“Avevo addosso una tensione enorme (sospira dopo le lacrime e l’abbraccio ai figli, ndr). Avevo paura perché dopo tanti anni il timore era che lo assolvessero”.
Ma non è andata così, siamo alla terza condanna. Questo la tranquillizza?
“Mi sento più forte, è troppo grande la mia voglia di giustizia. La intravedo un po’, finalmente. E voglio anche un po’ di tranquillità dopo tutti questi anni”.
Andrà a trovare Tatiana dopo questa sentenza?
“Ci vado quasi tutti i giorni, domani andrò a dirle che ce l’abbiamo fatta. Che mi batterò ancora, fino alla fine”.
Ha mai avuto il dubbio che Paolo Calligaris potesse essere innocente?
“Per le indagini, per le procure, e quindi anche per me, ad avere ucciso mia figlia è stato lui. Hanno cercato di fare entrare nell’indagine un rapinatore solitario ma dopo un anno e mezzo di accertamenti la sua posizione è stata archiviata”.
Adesso ci sarà una nuova Cassazione, lo ha già annunciato la difesa di Paolo Calligaris.
“Me lo immaginavo, non si fermano. Ma vado avanti anche io, passerà un altro anno e spero che sia l’ultimo trascorso così”.